A Vinitaly la Valtellina convince con un racconto immersivo
Protagonista la ViVa Lounge, anticipazione dell’evento ViVa Vini Valtellina, tra degustazioni, incontri e racconto visivo del territorio.
Alla 58ª edizione di Vinitaly, il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina si è distinto per una partecipazione capace di andare oltre la semplice presenza fieristica. Al centro, una visione chiara: raccontare il territorio attraverso un linguaggio coerente e riconoscibile, ispirato alla brand identity di ViVa Vini Valtellina, l’evento diffuso in programma a Sondrio dal 12 al 14 settembre 2026.
Un progetto espositivo che ha trasformato lo stand in un racconto visivo e sensoriale della viticoltura di montagna, capace di catturare l’attenzione di operatori e stampa.
Uno spazio di dialogo
Cuore dell’esperienza è stata la ViVa Lounge, concepita come un ambiente di relazione e confronto. Qui, le degustazioni hanno assunto un ruolo centrale, offrendo l’opportunità di approfondire il carattere del Nebbiolo di montagna e di instaurare un dialogo diretto con i produttori.
Il vino, in questo contesto, si è fatto linguaggio condiviso: uno strumento per mettere in connessione territorio, aziende e mercato, restituendo una visione dinamica della denominazione.
Tra sport e racconto visivo
A rafforzare il racconto, anche momenti dal forte impatto simbolico. Tra questi, l’incontro con l’atleta Arianna Fontana, oggi Brand Ambassador della Valtellina, che ha preso parte a un brindisi conviviale con operatori e stampa. Un dialogo tra mondi solo apparentemente distanti, che ha contribuito a valorizzare il legame tra eccellenza sportiva e identità territoriale.
Parallelamente, i contenuti visivi immersivi – tra terrazzamenti, pendenze estreme e luce alpina – hanno restituito in modo immediato la complessità e il fascino del paesaggio valtellinese, amplificando il coinvolgimento dei visitatori.
Una denominazione corale
A completare il quadro, la presenza diffusa delle cantine valtellinesi all’interno del padiglione, affiancate da un’ampia area tasting con oltre 70 etichette in degustazione.
Da Arpepe a Nino Negri, passando per Mamete Prevostini, Dirupi e Triacca, la partecipazione corale ha offerto una panoramica articolata della produzione locale, sottolineando la ricchezza e la pluralità di interpretazioni di un territorio in evoluzione.
I riscontri raccolti durante Vinitaly confermano la validità del percorso intrapreso dal territorio e rappresentano un ulteriore incentivo a proseguire con coerenza nelle strategie di sviluppo
ha dichiarato il Presidente del Consorzio, Mamete Prevostini.