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Dal souljourn al puddling: i nuovi modi di viaggiare che definiranno il 2026

Viaggio
2026
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Secondo il Global Travel Trends Report 2025, il 70% di Millennial e Gen Z attribuisce al viaggio la stessa importanza della meta, mentre il 52% della Gen Z è disposto a investire di più nelle esperienze.

Il viaggio conta quanto la meta. È uno dei dati più significativi che emergono dal Global Travel Trends Report 2025 e dallo studio The evolving role of experiences in travel di McKinsey & Skift. Oltre metà della Gen Z è disposta a investire cifre elevate nelle esperienze, rinunciando a shopping o comfort, pur di vivere momenti capaci di lasciare il segno.

Un approccio che prende forma nel concetto di meaningful travel, dove autenticità, consapevolezza e connessione emotiva guidano le scelte.

Il viaggio oggi è un percorso che si assapora passo dopo passo

osserva Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe, sottolineando l’aumento delle prenotazioni nelle città secondarie, sinonimo di ritmi più lenti e dimensione umana.

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Slow-mo travel: rallentare diventa una scelta

A incarnare questa nuova sensibilità è lo slow-mo travel, una tendenza che invita a fermarsi, prolungare le soste e vivere ogni tappa con maggiore intensità. Anche Forbes evidenzia come molti viaggiatori, partiti con l’urgenza della FOMO, una volta arrivati scelgano di rallentare, trasformando il viaggio in un’esperienza di lentezza consapevole.

Il risultato è un turismo che privilegia benessere, natura e relazioni, e che nel 2026 si declinerà in una serie di micro-trend già ben definiti.

I 7 trend che segneranno il 2026

Souljourn (soft reset)
Vacanze come pausa rigenerativa: soggiorni pensati per “resettare” mente e corpo. Secondo Forbes, nel 2026 la prima motivazione di viaggio sarà riposare e ricaricarsi (56%). In Italia crescono le prenotazioni in centri come Lecce, Lucca, Bergamo e Padova, con incrementi superiori al 20%.

Puddling
Viaggi semplici, spesso in auto, verso luoghi raccolti e silenziosi: borghi, laghi, comunità tranquille. Dalla Puglia al Trevigiano, fino all’Alta Valtellina, si registra un aumento medio del 10% dei soggiorni nel weekend.

Hushed hobbies
Birdwatching, pesca, foraging: attività silenziose e contemplative che favoriscono una connessione profonda con la natura. Il 74% dei viaggiatori prenderebbe in considerazione esperienze come pesca o osservazione degli uccelli.

Star bathing
La contemplazione del cielo notturno come pratica di benessere. Guardare le stelle diventa un gesto terapeutico, capace di ridurre lo stress e favorire equilibrio interiore.

Cowboycore
Ranch, cavalli, falò e spazi aperti: l’estetica western si traduce in viaggi essenziali ma curati, dove il lusso è il silenzio e la libertà.

Blue e beige therapy
Dal concetto di blue mind teorizzato da Wallace J. Nichols alla riscoperta dei paesaggi desertici, acqua e spazi aperti diventano elementi rigenerativi. In Italia crescono le richieste per località come Sabaudia, la Riviera Ligure e alcune coste del Sud, con picchi fino al +30%.

Grand gatherings
Il viaggio come momento sociale: famiglie allargate e gruppi multigenerazionali scelgono di condividere tempo ed esperienze. Qui il vero lusso è la relazione.

Verso un turismo più umano

I trend che guideranno il 2026 raccontano un cambiamento profondo: il viaggio non è più evasione, ma esperienza trasformativa, capace di generare valore personale e culturale. Una direzione chiara, che premia lentezza, autenticità e qualità del tempo vissuto.



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