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© Jakob Buzan

Festival della Malvasia istriana: Portorose si tinge di bianco

Malvasia
Festival
Istria

La 28ª edizione del Festival della Malvasia istriana trasforma Portorose nel cuore pulsante di uno dei vitigni più affascinanti del Mediterraneo. Il 20 e 21 marzo 2026, oltre 60 cantine da Slovenia, Croazia e Italia portano più di 160 etichette in degustazione, per un weekend che è al tempo stesso festa del vino, confronto tra produttori e viaggio sensoriale attraverso terroir sorprendentemente diversi.

Ventotto edizioni non sono poca cosa, e il Festival della Malvasia istriana è diventato nel tempo uno degli appuntamenti di riferimento per chiunque voglia capire davvero questo vitigno — e non soltanto assaggiarlo. L'edizione 2026 si tiene tra la cantina Vinakoper e il Centro Congressi dell'Hotel Slovenija di Portorose, nel primo weekend di primavera: una cornice difficile da battere, tra il profumo del mare adriatico e le colline punteggiate di vigneti e ulivi dell'Istria slovena.

© Jakob Buzan

Il simposio del 20 marzo

Il festival apre venerdì 20 marzo alle ore 16 con un simposio dedicato ai produttori e agli operatori del settore, ospitato da Vinakoper. Al centro del dibattito, lo sviluppo della Malvasia istriana e le prospettive future del vitigno, con uno sguardo anche alla nuova legge sul vino. Nei giorni precedenti, il Malvazija Tour ha già animato la Slovenia con serate gastronomiche dedicate agli abbinamenti tra Malvasia e cucina locale.

Il grande assaggio del 21 marzo

Il cuore del festival è sabato 21 marzo: dalle 16.30 alle 20, il Centro Congressi dell'Hotel Slovenija si trasforma in una mappa liquida dei terroir adriatici. Il pubblico può incontrare i produttori, confrontare stili e interpretazioni, e scoprire come lo stesso vitigno sappia raccontare storie molto diverse a seconda di dove cresce.

© Jaka Ivancic

Chi c'è: oltre 60 cantine in numeri

  • Istria slovena – 26 cantine, tra cui Santomas, Vinakoper, Korenika & Moškon, Rojac, Gordia, Montemoro e Zaro
  • Carso sloveno – 5 produttori, tra cui Vinakras, Vina Kobal e Vina Slamič
  • Valle del Vipacco – tra gli altri, Vipava 1894, Ferjančič, Štokelj e Mihelj Wines
  • Collio sloveno (Brda) – presente Marinič
  • Istria croata – Damjanić, Degrassi, Tomaz, Veralda e Zigante Vero
  • Italia – Lenardon, Humar Marino e Venica & Venica

Perché vale la pena seguirlo

La Malvasia è uno dei vitigni più diffusi del Mediterraneo, e proprio questa vastità geografica la rende così interessante: stessa varietà, territori diversissimi, risultati spesso sorprendenti. Il festival è forse il posto migliore per coglierlo in modo diretto — vino in mano, produttore davanti.

Tutte le informazioni su www.festivalmalvazija.si/it



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