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Herita Marzotto Wine Estates raggiunge la carbon neutrality: prima volta per il vino italiano

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Il gruppo vinicolo festeggia i 90 anni con un traguardo storico: è la prima azienda italiana del settore a ottenere la certificazione di neutralità carbonica secondo lo standard internazionale PAS 2060, riducendo drasticamente le proprie emissioni e compensando il resto attraverso progetti ambientali certificati.

Con quasi 800 ettari di vigneti distribuiti dal Veneto alla Sardegna e una presenza internazionale che spazia fino all’Oregon, Herita Marzotto Wine Estates firma una pagina inedita della storia enologica italiana: è la prima azienda vinicola del Paese a conseguire la carbon neutrality per l’intero esercizio 2024, in accordo con lo standard PAS 2060.

Il percorso verso la neutralità

Il cammino non è stato improvvisato: iniziato dodici anni fa con il Pinot Grigio Santa Margherita destinato al mercato canadese, il progetto di compensazione ha progressivamente coinvolto tutte le etichette del gruppo fino a coprire il totale delle emissioni aziendali. Tra il 2023 e il 2024, le emissioni sono state ridotte da 39.000 a 32.000 tonnellate di CO₂e, grazie a investimenti in cantina, logistica ed efficientamento energetico.

La compensazione: foreste e comunità

Per azzerare l’impatto climatico netto, HERITA ha scelto di sostenere il Mai Ndombe REDD+ Project nella Repubblica Democratica del Congo. L’iniziativa, certificata dal Verified Carbon Standard (VCS) e dal Climate, Community and Biodiversity (CCB), tutela quasi 250.000 ettari di foresta tropicale, contrastando il disboscamento e garantendo benefici socio-economici alle comunità locali.

Una sostenibilità misurabile

Parallelamente, l’azienda ha pubblicato la terza edizione del Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), consultabile qui. Il documento dettaglia strategie, rischi e obiettivi, confermando un modello produttivo basato su biodiversità, risparmio energetico e packaging certificato FSC o PEFC.

Le parole della presidenza

«Questo bilancio non è solo un obbligo normativo, ma un manifesto d’intenti» ha dichiarato Gaetano Marzotto, presidente di HERITA. «Vogliamo che la sostenibilità diventi azione concreta, capace di lasciare un segno positivo sul pianeta e sulle persone che lo abitano».

Gaetano Marzotto. Presidente di HERITA
Foto fornita
Gaetano Marzotto. Presidente di HERITA

Guardando al futuro

Con un fatturato di oltre 248 milioni di euro e più di 25 milioni di bottiglie vendute in 90 Paesi, HERITA intende consolidare questo impegno: riduzione delle emissioni come priorità assoluta, affiancata dalla compensazione, per mantenere un impatto climatico netto pari a zero.


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