Pandolfini porta La Joie du Vin a Firenze con un'asta e una degustazione di Château d'Yquem
Il 9 e 10 aprile la casa d'aste fiorentina mette all'incanto centinaia di lotti da collezione, dai caveau di Bordeaux alle etichette più rare di Borgogna, Piemonte e Napa Valley. A inaugurare la due giorni, un assaggio guidato delle annate storiche dello Château e la prima nazionale del millesimo 2023.
Si chiama La Joie du Vin il nuovo catalogo d'asta di Pandolfini, la più antica casa d'aste italiana, fondata a Firenze nel 1924. L'appuntamento – il 9 e 10 aprile a Firenze – si apre con una degustazione dedicata a Château d'Yquem, storica maison di Sauternes con oltre quattro secoli di storia. A guidare l'assaggio il CEO Lorenzo Pasquini insieme a Gabriele Gorelli, primo Master of Wine italiano. Per l'occasione verrà presentata in anteprima nazionale la nuova annata 2023 di Yquem. L'evento, riservato alla stampa e a una selezione di top client, sarà accompagnato da un light lunch a cura dell'Enoteca Pinchiorri.
I lotti: dai caveau dello Château alle grandi firme internazionali
I primi dieci lotti provengono direttamente dalla cantina del celebre Château e sono abbinati a esperienze esclusive: dalla visita con degustazione fino alla cena con pernottamento nell'iconico castello. A seguire, bottiglie da collezioni private e una Single Owner Collection di straordinario valore. Tra i pezzi più significativi:
- Château d'Yquem 1929 (rebouchée en 1991) – stima € 2.500/5.000
- Ermitage Cuvée Cathelin Domaine Jean-Louis Chave 2009 – stima € 3.000/6.000
- Richebourg Domaine Leroy 2000 – stima € 3.000/6.000
- Corton-Charlemagne Domaine J.-F. Coche Dury 2015 – stima € 2.500/5.000
- Musigny Blanc Domaine Comte Georges de Vogüé 2018 – stima € 600/1.200
- Screaming Eagle 2007 (Magnum) – stima € 3.500/7.000
- Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno 2010 (Magnum) – stima € 1.500/3.000
- Masseto 2015 (Magnum) – stima € 1.000/2.000
Il 10 aprile: Champagne, Borgogna e una chiusura italiana
La seconda giornata riprende con i vini francesi: Champagne (tra cui la Collection Lieux-Dits Jacques Selosse, sei bottiglie in cassa originale), Bordeaux, Rodano e una cospicua sessione di Borgogna. Il gran finale spetta, come da consuetudine, al Domaine de la Romanée Conti con oltre venti lotti. A chiudere, le bottiglie italiane in diversi formati, con focus su Piemonte e Toscana.