Tre giorni a Minorca tra calette, sapori e indirizzi da ricordare
Meno esposta di Maiorca, meno mondana di Ibiza, Minorca è l’isola delle Baleari dove il viaggio passa da porti naturali, sentieri costieri e una cucina che tiene insieme mare, campagna e memoria locale.
Minorca ha un modo tutto suo di prendere le distanze dal resto delle Baleari. E lo fa con carattere. Meno discoteche, meno hotel fuori scala, meno bisogno di mostrarsi. Al loro posto ci sono strade strette tra i muretti a secco, porticcioli dove la giornata finisce davanti a un bicchiere di pomada o con una caña di birra, spiagge che richiedono un tratto a piedi e una cucina che non ha mai smesso di guardare alla campagna, oltre che al mare. Un soggiorno a Minorca funziona se non si prova a trasformarlo in un inventario di calette. L’isola è piccola, ma non così piccola da poterla liquidare in quarantotto ore. Conviene scegliere una base, alternare il sud chiaro e balneare al nord più ruvido, lasciare spazio a Mahón e Ciutadella e costruire il viaggio intorno a pochi indirizzi giusti. Dall’Italia le opzioni per raggiungere l’isola spagnola sono veramente tante, infatti durante il periodo estivo, partono voli da Roma, Milano, Bologna, Napoli e Firenze, e proprio dal capoluogo toscano Vueling ne ha attivato uno diretto che ti permette di raggiungerla in meno di due ore.
Cosa fare a Minorca
Nel nostro itinerario partiamo da Mahón, capitale affacciata su un porto naturale che spiega da solo una parte della storia dell’isola. Qui il mare entra quasi in città, le case scendono verso l’acqua e l’eredità britannica resta in dettagli che vanno dall’architettura al gin. Da Mahón si può raggiungere il primo paese di Spagna a vedere la nascita del sole, ovvero Es Castell, soprattutto all’ora in cui Cala Fonts comincia a riempirsi senza perdere del tutto la sua natura di piccolo porto. Assolutamente da visitare è Ciutadella. L’antica capitale ha una grazia più teatrale di Mahón. Le strade del centro, i palazzi in pietra, le piazze, il porto che si infila sotto la città, le botteghe di abarcas e i cortili nascosti costruiscono una tappa che merita qualche ora senza programma.
Diverse le attività dal punto di vista culturale. La prima passa dall’Illa del Rei, nel porto di Mahón, dove Hauser & Wirth ha aperto un centro d’arte contemporanea dentro un antico complesso ospedaliero restaurato. La traversata è breve, ma cambia subito la prospettiva. Ci si ritrova su un’isola nell’isola, tra gallerie, giardini, sculture all’aperto e un dialogo molto misurato tra arte, architettura e paesaggio. È una delle tappe più interessanti della Minorca recente. Poi si sale verso nord, dove troviamo una Minorca più aspra. Anche il Parc Natural de s’Albufera des Grau racconta un’altra isola. È il parco naturale più importante di Minorca, con oltre 5.000 ettari è uno dei punti chiave della Riserva della Biosfera di Minorca. Per visitare il parco naturale sono stati creati tre itinerari differenti, due che si trovano vicino al punto informativo e uno nella località di Es Grau. I due primi percorsi sono molto più interessanti ed hanno vari punti d'osservazione di uccelli. Il terzo è più raccomandabile nei giorni più caldi, trovandosi fra gli alberi a poca distanza dalla spiaggia.
L’isola è, tra le altre cose, la culla della Civiltà Talaiotica, una cultura che ebbe origine a Maiorca e a Minorca alla fine del II millenio a.C. e che ha lasciato molte tracce del suo passaggio nelle isole Baleari. Per approfondire questo aspetto vale la pena visitare uno dei siti archeologici dell’isola. Consigliato quello di Torre d'en Galmés, il villaggio preistorico più importante dell’arcipelago. Si calcola che nel suo momento di massimo splendore (fra il 1300 a.C. e la conquista romana) qui vissero circa 900 persone. È dell'epoca pretalaiotica e per la sua ubicazione elevata e avendo tre talaiot (tipica costruzione megalitica preistorica a forma di torre) si pensa che la Torre d'en Galmés abbia avuto una supremazia strategica su altre città dell'isola.
Le spiagge più belle di Minorca
Poi arriva il momento del mare, con una premessa necessaria. Le spiagge più fotografate del sud, da Macarella a Macarelleta, sono davvero belle, ma in alta stagione vanno conquistate con sveglie poco vacanziere e una certa pazienza. Cala Turqueta e Son Saura restano alternative molto valide, soprattutto se si accetta l’idea di camminare un po’. In questo senso il Camí de Cavalls, il sentiero storico che gira intorno all’isola, è più interessante di qualunque punto panoramico preso da solo. Anche un tratto breve basta per capire Minorca in modo meno superficiale, perché mette insieme macchia mediterranea e accessi al mare con improvvise apparizioni dell’acqua. Per le famiglie molto comode Son Bou e Cala Galdana.
Dove mangiare a Minorca
Se si è a Mahón prima ancora di pensare alla cena, vale la pena fermarsi al Mercat des Peix, non tanto per cercare l’indirizzo gastronomico definitivo quanto per prendere il ritmo tra tapas, conserve, formaggi, qualche assaggio di mare e l’impressione immediata di un’isola che non ha bisogno di grandi effetti per funzionare. Vicino al porto si passa ai tavolini sull’acqua per una cena di pesce semplice. Un buon primo approccio, in uno dei tanti ristoranti validi. Chi invece vuole entrare subito in una Minorca più agricola può spostarsi verso Torralbenc, ristorante dell’omonimo hotel di campagna vicino ad Alaior. Qui il paesaggio cambia, compaiono vigne, ulivi, pietra chiara, e la cucina lavora sul prodotto locale con un’impostazione più precisa, ma senza allontanarsi troppo dall’isola. Sempre nella capitale una buona cena con vista può essere quella all’interno dell’hotel Artiem Carlos; prodotti tipici e una bella varietà.
Ci spostiamo poi a Ciutadella. Café Balear resta un classico, soprattutto se si vuole stare sul porto e ordinare pesce, croquetas, frutti di mare e piatti diretti, senza sovrastrutture. Es Tast de na Sílvia, nel centro storico, ha invece un’impronta più legata alla memoria gastronomica menorchina e al lavoro sul prodotto locale. È uno di quegli indirizzi in cui ha senso assaggiare l’isola attraverso ricette e ingredienti che non cercano di somigliare a qualcos’altro. Per una cena più contemporanea, Mon Restaurant di Felip Llufriu lavora su una cucina più autoriale, con radici locali e una lettura personale del territorio. Non è il posto per chi cerca solo una tavola di mare, ma per chi vuole capire come la cucina menorchina possa uscire dalla dimensione tradizionale senza perdere contatto con il suo lessico.
Prima di ripartire, ci sono alcuni assaggi da non trattare come souvenir. Il queso Mahón-Menorca, la sobrasada, la caldereta de langosta quando il budget lo permette, il gin locale bevuto in pomada, ma anche l’Ensimada, il dolce tipico dell’arcipelago. Minorca non ha una gastronomia che sembra laterale rispetto ai grandi circuiti mediterranei e che invece racconta molto bene l’isola.
Dove dormire a Minorca
Il capitolo hotel dipende molto dal tipo di vacanza. A Mahón, Can Alberti 1740 è una base elegante e urbana, ricavata in una residenza storica del centro. ARTIEM Capri invece è l'hotel nel cuore della città, il punto d'incontro ideale per gli amanti della vita urbana, siano essi turisti o viaggiatori d'affari. Struttura che offre anche Le Petit Spa sul tetto, con una vista mozzafiato sulla città. A Ciutadella, Faustino Gran ha il vantaggio di mettere insieme la vita della città e una dimensione più raccolta, con diversi edifici storici e servizi da boutique hotel di fascia alta. Chi cerca la campagna può guardare a Torralbenc (già citato per il ristorante), tra vigne e ulivi, o a Son Blanc Farmhouse, progetto più appartato e contemporaneo, legato a un’idea di ospitalità rurale e sostenibile. Vestige Son Vell, vicino alla costa sud-occidentale, è invece una scelta più scenografica, con una grande tenuta restaurata e un’idea di lusso costruita sul paesaggio più che sull’ostentazione.
Dove mangiare
Mercat des Peix
Plaça d’Espanya, 1, 07701 Maó, Illes Balears, Spagna
Torralbenc Restaurant
Carretera Maó-Cala en Porter, km 10, 07730 Alaior, Illes Balears, Spagna
Café Balear
Passeig des Port, 16, 07760 Ciutadella de Menorca, Illes Balears, Spagna
Es Tast de na Sílvia
Carrer de Santa Clara, 14, 07760 Ciutadella de Menorca, Illes Balears, Spagna
Mon Restaurant
Passeig de Sant Nicolau, 4, 07760 Ciutadella de Menorca, Illes Balears, Spagna
Dove dormire
Can Alberti 1740
Carrer d’Isabel II, 9, 07701 Maó, Illes Balears, Spagna
Artiem Capri
Carrer de Sant Esteve, 8, 07703 Maó, Illes Balears, Spagna
Faustino Gran
Carrer de Sant Rafael, 9, 07760 Ciutadella de Menorca, Illes Balears, Spagna
Torralbenc
Carretera Maó-Cala en Porter, km 10, 07730 Alaior, Illes Balears, Spagna
Son Blanc Farmhouse
Carretera Camí de Son Morro, 07760 Ciutadella de Menorca, Illes Balears, Spagna
Vestige Son Vell
Camí de Son March, s/n, 07769 Ciutadella de Menorca, Illes Balears, Spagna
Cosa fare
Camí de Cavalls
GR 223, Minorca, Illes Balears, Spagna
Hauser & Wirth Menorca
Illa del Rei, 07701 Maó, Illes Balears, Spagna
Ciutadella
07760 Ciutadella de Menorca, Illes Balears, Spagna
Parc Natural de s’Albufera des Grau
Carretera de Maó a Es Grau, km 3,5, 07700 Maó, Illes Balears, Spagna