Vent'anni di Carapace: l’arte di Pomodoro scolpisce il vino umbro
Visionaria, immersiva, simbolica: la cantina-scultura progettata da Arnaldo Pomodoro per le Tenute Lunelli compie vent’anni. Un anniversario che celebra l’unione tra arte, architettura e terroir nel cuore di Tenuta Castelbuono, e consacra il Carapace come icona del turismo enoculturale.
Nel 2005, Arnaldo Pomodoro immaginava un luogo dove il vino potesse nascere “dentro la scultura”. Da quella visione è nato il Carapace, la prima cantina-scultura al mondo, pensata per le Tenute Lunelli e realizzata tra i vigneti di Montefalco. Una grande cupola in rame solcata da crepe, come fosse emersa dal terreno stesso, con un dardo rosso infisso nel paesaggio a marcare il confine tra opera d’arte e natura.
Dalla vigna all’architettura
Il progetto si radica nel 2001, quando la famiglia Lunelli scopre il fascino del Sagrantino e acquista storici vigneti in Umbria. Due anni dopo arriva la prima annata e, con essa, la volontà di creare una cantina che celebrasse l’identità del territorio. L’amicizia tra i Lunelli e Pomodoro, nata negli anni ’80, dà vita a un’idea che unisce longevità (la tartaruga, simbolo evocato dalla forma del Carapace), tempo e memoria.
Premi, vino e cultura
Inaugurato nel 2012, il Carapace ha subito ottenuto il Premio UNESCO “La Fabbrica nel Paesaggio”, partecipando anche alla Biennale di Venezia. Oggi è stato inserito nei World’s Best Vineyards 2024 come “Highest New Entry”, al 25° posto: un risultato che certifica il valore culturale ed enoturistico della cantina.
Il Carapace è anche casa dei grandi vini delle Tenute Lunelli: dal Montefalco Sagrantino al Carapace Lunga Attesa, passando per i Montefalco Rosso Lampante e Ziggurat, tutti riconosciuti dalle principali guide italiane e internazionali.
Vent’anni scolpiti nel tempo
Il ventesimo anniversario è l’occasione per ribadire la forza di un progetto che ha saputo coniugare arte, vino e sostenibilità. Ma è anche il tributo a un’amicizia, quella tra Pomodoro e Lunelli, che ha prodotto opere come la spirale Centenarium e il Disco Ferrari Trento per i 90 anni della casa. Un’eredità culturale viva, oggi rafforzata anche dal sostegno alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, di cui Matteo Lunelli è membro del CdA.
Un'opera da visitare, da vivere e da degustare. Nel cuore verde dell’Italia, dove l’arte parla il linguaggio del vino.