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© Austrian Wine/Philipp Lipiarski

VieVinum 2026, all'Hofburg di Vienna la consacrazione internazionale del vino austriaco

Vino
Austria
Evento

Una tre giorni nel segno dell'export: 500 produttori, oltre mille buyer e giornalisti da più di 50 Paesi, i migliori sommelier del mondo e il Bacchuspreis International a Sascha Speicher e Debra Meiburg MW.

Dal 16 al 18 maggio 2026 la Hofburg di Vienna ha ospitato la sedicesima edizione di VieVinum, fiera biennale che dal 1998 funge da vetrina del vino austriaco sui mercati internazionali. Cinquecento cantine in degustazione, oltre mille operatori esteri da più di cinquanta Paesi, fra cui importatori, masters of wine, master sommeliers e i tre vertici della Association de la Sommellerie Internationale: il campione mondiale Raimonds Tomsons, Joris Gutierrez Garcia (best sommelier of the Americas) e Reeze Choi (best sommelier of Asia & Pacific). A coordinare l'invito dei professionisti, la Österreich Wein Marketing (ÖWM).

Export, la rotta strategica

Sul fronte commerciale il messaggio è netto. «Sul mercato interno il vino austriaco ha già quote elevatissime, con margini di crescita ormai ridotti», ha osservato il direttore ÖWM Chris Yorke. «Ogni bottiglia collocata all'estero alleggerisce il mercato domestico e apre nuove prospettive». Una posizione che colloca VieVinum al centro della strategia di internazionalizzazione di un comparto che punta su freschezza, leggerezza e sostenibilità come cifra distintiva.

Bacchuspreis e Terroir Talks

Nel corso della manifestazione è stato consegnato il Bacchuspreis International al pubblicista tedesco Sascha Speicher e alla Master of Wine Debra Meiburg, attiva a Hong Kong, per il loro contributo alla diffusione della cultura enologica austriaca. Sul versante tecnico, la sessione «Terroir Talks» ha riunito oltre 400 partecipanti attorno a 22 batterie di degustazione e 120 etichette, con focus su Grüner Veltliner, Blaufränkisch e Sauvignon stiriano.

© Austrian Wine/Philipp Lipiarski

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La Falstaff Lounge

Anche Falstaff ha avuto un ruolo da protagonista, con una Lounge dedicata all'interno dell'Hofburg: spazio di incontro per produttori, sommelier e operatori internazionali, ha ospitato degustazioni guidate, masterclass e momenti di confronto editoriale, confermando il legame storico fra la testata e la scena enologica mitteleuropea.

© Matthias Schmitt | SmatthiasC


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