Quando Panzano incontra Bangkok in Alto Adige: la cena visionaria al Manna Resort
A Montagna, tra le vallate altoatesine, una serata a quattro mani ha unito i rossi di Giampaolo Motta (Tenuta La Massa) ai vini-icona di Franz Haas. La cucina dell'Orangerie, guidata dallo chef Andreas Pernter, osa l'Asia. E vince.
Ci sono cene che nascono dall'abitudine, e cene che nascono dal coraggio. Quella dello scorso 6 maggio al Manna Resort appartiene senza esitazione alla seconda categoria. A riunirsi attorno alla tavola circolare del ristorante Orangerie, sospesa sulle colline di Montagna, sono stati due mondi che il senso comune avrebbe tenuto a distanza: i grandi rossi toscani di Giampaolo Motta, patron di Tenuta La Massa a Panzano in Chianti, e i vini-firma di Franz Haas, la cantina altoatesina che porta il nome del compianto vignaiolo scomparso nel 2022, oggi guidata dalla famiglia con la stessa visione anticonvenzionale di sempre. Il filo che li lega non è geografico, è caratteriale: la voglia di non stare dove ci si aspetterebbe.
Andreas Pernter feat. Andrea Susto: l'Asia di "Montagna"
A indirizzare il percorso dell'Orangerie è stato il consulente Andrea Susto, che ha guidato la cucina del ristorante, capitanata dallo chef Andreas Pernter, nella costruzione di un menu fusion misurato e di carattere. Apertura con focaccia e mortadella «Favola» in dialogo col Pas Dosé di Haas, poi involtini thai croccanti con salsa piccante sul Petit Manseng 2024, un vitigno francese che in Alto Adige trova un'espressione inattesa, capace di reggere lo strappo speziato senza piegarsi. La svolta arriva con i ravioli ripieni di pollo brasato, jus di funghi e pomodorini confit: doppio calice di La Massa, Carla 6 2021 e La Massa 2021, due letture diverse di una stessa terra. Sembra una scelta scolastica, è invece un piccolo manifesto sull'eleganza del Sangiovese in chiave non ortodossa.
Quando il curry rosso diventa toscano
Il momento più audace? Il curry rosso di spalla di manzo, abbinato all'Asiram 2019, il Merlot di Motta. Sulla carta, un azzardo. Nel bicchiere, una rivelazione: la trama tannica trova nella cremosità del curry il proprio contrappunto, mentre il coriandolo fresco e l'edamame restituiscono al vino una freschezza inaspettata. A seguire, il «secreto» di maialino iberico con polenta croccante ha chiamato in causa i pezzi grossi di La Massa: Giorgio Primo 2016 e 2021, verticale di un'annata della maturità e di una più giovane, a raccontare il tempo che lavora dentro la bottiglia. Chiude la mousse al cioccolato fondente con sorbetto e frutti rossi marinati, esaltata dal Moscato Rosa Franz Haas 2024: dolcezza floreale, finale lungo, applauso.
Il giro del mondo in 15 quadri: la filosofia del Manna Resort
Il Manna Resort, del resto, è esso stesso un atto di coraggio. Uno scrigno di legno, roccia e acqua incastonato sulle dolci quote affacciate sulla Valle dell'Adige, a Doladizza di Montagna, che propone un viaggio in Alto Adige capace di portare molto più lontano. Quindici Junior Suite, ognuna pensata come un microcosmo a sé: Giappone, Francia, Russia, Stati Uniti, Inghilterra, Tailandia, Africa, Svezia – un giro del mondo in 15 quadri, a cui si aggiungono quattro Chalet immersi nella natura, dove specie alpine e mediterranee convivono armoniosamente. A completare il quadro, la Manna SPA ispirata alla Tailandia e all'Oriente – con personale in parte tailandese – e due indirizzi gastronomici: l'Orangerie, vocata alla cucina mediterranea con fughe verso l'Asia, e il Luisa Gourmet at chef's table, esperienza concettuale dove la cena con il produttore ha trovato la sua cornice naturale.
Il frutto di questo luogo ameno è tutta opera della mente e delle visioni innovative di Maria Luisa Manna. Dall'ideazione, alla messa in opera sino ai più significativi particolari. Una struttura unica al mondo che ridefinisce il senso di lusso, relax e gourmet. Di recente si è aggiunto alla squadra in qualità di direttore d'hotel Robert Wieser, figura di grande esperienza che ha portato ulteriore qualità all'interno del Manna Resort.
Difficile da trovare e altrettanto difficile da lasciare.
39040 Montan
Italia
39040 Montan
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50020 Panzano in Chianti
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