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Baglio di Pianetto lancia la sua campagna-manifesto: il vino come atto culturale

Vino
Cultura
Sicilia

Con una dichiarazione netta, la cantina siciliana apre il dibattito sul ruolo del vino oggi. “Il vino non conosce cattive intenzioni” è il claim di una campagna che invita a ripensare consumo, tempo e responsabilità, da Wine Paris a Vinitaly.

In un momento storico di profonda riflessione per il settore vitivinicolo, Baglio di Pianetto sceglie di esporsi con una campagna-manifesto dal titolo eloquente: “Il vino non conosce cattive intenzioni”. Un progetto di comunicazione che non difende il vino come semplice prodotto, ma ne riafferma il valore come atto culturale, capace di generare dialogo e consapevolezza.

Sei frasi per definire una visione

La campagna 2026 si articola in sei affermazioni-manifesto – “Unisce, non divide”, “Celebra il tempo, non la fretta”, “Insegna la misura, non l’eccesso”, “Cerca l’essenza, non resta in superficie”, “Cura il territorio, non lo snatura”, “Crea cultura, non consumo” – che sintetizzano l’identità e la visione della cantina. Un racconto che mette al centro tempo, relazione e responsabilità, in netta contrapposizione alla logica del consumo rapido.

Il vino come esperienza condivisa

«Il vino è esperienza condivisa, capace di includere sensibilità e generazioni diverse», spiega Dante Bonacina, amministratore delegato di Baglio di Pianetto. Un linguaggio che rifiuta l’élite e costruisce ponti, dove il vino accompagna il cibo, favorisce il dialogo e diventa terreno comune tra esperti e non.

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Responsabilità, misura e consapevolezza

Al centro della campagna anche un messaggio chiaro sulla responsabilità sociale. «Riconosciamo che l’abuso di alcol è dannoso per la salute», sottolinea Grégoire Desforges, presidente della cantina, ribadendo l’importanza di una cultura del bere consapevole. Non una negazione del piacere, ma un invito alla misura come valore fondante dell’esperienza enogastronomica.

Territorio e profondità come valori guida

Dalla cura del suolo alla tutela della biodiversità, Baglio di Pianetto ribadisce un approccio alla viticoltura basato su equilibrio e rispetto degli ecosistemi, dove la qualità nasce da scelte responsabili e da una visione di lungo periodo. In questo senso, il vino diventa esercizio di attenzione, capace di andare oltre la superficie e raccontare identità, territorio e tempo.



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