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Dieci e venti anni da celebrare: Leone Alato brinda con due grandi vini

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Amarone
Toscana

Le Tenute del Leone Alato festeggia nel 2025 due tappe importanti: i dieci anni di Costa Arènte e i venti di Duemani. Per l’occasione, arrivano due etichette d’autore firmate da Riccardo Cotarella e Luca D’Attoma, insieme a un volume fotografico da collezione che racconta l’anima delle tenute.

Alla presenza di Giancarlo Fancel e Igor Boccardo, sono stati presentati l’Amarone della Valpolicella Valpantena 2020 e l’inedito Costa Toscana Duemani Venti 2020, un Cabernet Franc in purezza. Due interpretazioni di territorio che esprimono l’eleganza e la forza dei luoghi d’origine.
Cotarella firma un Amarone dal profilo fresco, minerale e vellutato, maturato in legno per tre anni e capace di una lunga vita in bottiglia. D’Attoma risponde con un vino profondo e setoso, nato su terreni argillosi e calcarei a Riparbella, con una produzione limitata a 1.733 bottiglie.

L’arte che racconta il vino

A completare la celebrazione, il volume “Terræ” del fotografo Jacques Pion con testi di Lorenzo Carpané: un libro d’artista che intreccia analogico e digitale per raccontare le tenute come un “erbario contemporaneo”. Un oggetto da collezione, in edizione limitata e numerata, che immortala la diversità come ricchezza e la memoria come radice del futuro.

Un modello di eccellenza italiana

Con le sue quattro anime – Bricco dei Guazzi in Piemonte, Costa Arènte in Veneto, Torre Rosazza in Friuli e Duemani in Toscana – Le Tenute del Leone Alato rappresentano oggi un laboratorio di stile e identità italiana.
«Fare vino è come fare fotografia: servono sensibilità, rigore e la capacità di cogliere l’essenza del luogo», ha dichiarato Boccardo, sottolineando come il gruppo punti su qualità, sostenibilità e coerenza per consolidare la propria presenza sui mercati globali.


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