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Forte e gentile. Segreto e selvaggio: l’Abruzzo

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Angoli di Tibet sul Gran Sasso. La piccola Cappella Sistina a Bominaco. Atmosfere fantasy a Rocca Calascio. Trasparenze e colori nordici sul fiume Tirino. E un autunno da vivere dove il cielo è sempre più blu, con la raccolta dello zafferano sull’altopiano di Navelli.

Forte come la roccia delle sue montagne, gentile come la sua gente, segreto come certi scrigni d’arte, selvaggio come la sua natura. L’Abruzzo non si lascia afferrare al primo sguardo. È un terra che si svela lentamente, ma una volta incontratane l’essenza si resta incantati, per portarsi dentro per sempre luoghi, suoni, profumi, sapori e racconti. Qui non parleremo di città dalla grande storia né delle spiagge dell’Adriatico con i loro trabocchi. Questo viaggio in Abruzzo prende una direzione diversa: sarà la spina dorsale d’Italia, l’Appennino, a guidarci tra altopiani sconfinati, paesaggi naturali, borghi, tradizioni e prodotti che resistono al tempo, ma con la lungimiranza di sapersi rinnovare e proporre, invitando ad assaporare l’autenticità di questa terra.

Qui la lentezza – intesa come virtù che permette di vivere con più consapevolezza relazioni ed esperienze - è un valore, è sapienza, tra luoghi e prodotti unici, governati dal patrimonio principale: una natura superba, intrisa di vita, che regala infinite esperienze di viaggio. Seguiremo le vette del Gran Sasso, "il Gigante addormentato", chiamato così dal profilo della sua vetta, il Corno Grande, che ricorda il volto di un gigante disteso; ci perderemo tra le pietre medievali di Santo Stefano di Sessanio; ascolteremo il silenzio mistico di Bominaco e lo scorrere ancestrale del fiume Tirino e ci lasceremo avvolgere dai campi di zafferano di Navelli. Sarà un viaggio profondo, che parla dell’anima di un territorio fiero e accogliente della provincia de L’Aquila, città che sarà Capitale italiana della cultura 2026.

Il Borgo di Navelli
© Il Bosso
Il Borgo di Navelli

GRAN SASSO: IL PICCOLO TIBET D’ITALIA

È praticamente d’obbligo la partenza da Campo Imperatore, nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Siamo nel piccolo Tibet d’Italia. Fu l’antropologo e scrittore Fosco Maraini a chiamarlo così, per la sua atmosfera rarefatta e i paesaggi sconfinati, che regalano un viaggio in auto unico. La vastità e la bellezza aspra richiamano davvero certi panorami dell’Asia. Tra i 1.500 e i 2.100 metri di altitudine, è il paradiso degli escursionisti, ma anche di artisti, registi e fotografi ispirati. In inverno diventa stazione sciistica, nella bella stagione meglio non perdere l’Osservatorio astronomico e il Giardino botanico alpino, dove vengono programmate anche date con visite guidate.

STRADE E LUOGHI DA CINEMA

Nel lungo viaggio panoramico sull’altopiano, è d’obbligo un’esperienza al Ristoro Mucciante, rinomato street food regionale, con una storia da film. Nato dalla “Way Station Café”, struttura realizzata appositamente per le scene di una pellicola girata nel 1977, in località Madonnina al Bivio di Fonte Vetica, oggi è luogo in cui acquistare gli arrosticini - gli spiedini con piccoli pezzi di carne di pecora: uno tira l’altro, garantito, ndr - per poi fermarsi a cuocerli sulle fornacelle messe a disposizione dal locale. Vasta anche la proposta di salumi e formaggi locali.

Qui è la straordinarietà del paesaggio a rendere di casa le riprese cinematografiche. Nel comprensorio, c’è un maestoso guardiano immobile capace di rubare la scena alla montagna circostante. Siamo a Rocca Calascio, dove il cielo si fa all’improvviso più vicino. Il cammino che conduce alle pietre bianche della rocca più alta degli Appennini, induce a una dimensione intimistica. Sono luoghi che hanno accolto le scene di film celebri, come la favola magica di “Ladyhawke” con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer.

SANTO STEFANO DI SESSANIO E LA LENTICCHIA

Nell’entroterra d’Abruzzo la varietà di paesaggi è testimone di un rapporto anche difficile tra uomo e natura, che racconta di coltivazioni d’alta quota: oltre alla vite, una su tutte è la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio. Tra i borghi più belli d’Italia, Santo Stefano si trova a ridosso dell’altopiano di Campo Imperatore. Il borgo ha vinto la sfida di diventare albergo diffuso più di 20 anni fa, con un accordo tra Comune, Ente Parco e Società Sextantio, che ne ha rilanciato uno sviluppo turistico sostenibile.

Oggi, con tante altre esperienze di ospitalità avviate nel frattempo, è un luogo d’elezione per eventi culturali e per la lenticchia (prodotta nel comprensorio che si estende anche ai Comuni di Barisciano, Calascio, Castel del Monte e Castelvecchio Calvisio): un presidio Slow Food, garantito da un'associazione di produttori nata nel 2008. Piccola, più scura delle altre varietà e saporitissima, è così tenera da non necessitare di ammollo. Le sue zuppe, non solo in autunno e in inverno, sono una delizia. Se volete gustarne una a regola d’arte, potete fermarvi al Residence Il Palazzo (anche ristorante e osteria, ndr), un tempo antica stazione di scambio posta, oggi dimora ristrutturata, dove l’utilizzo dei prodotti del territorio è una regola e il luogo racconta storie antichissime.

CASTEL DEL MONTE E IL CANESTRATO

Altro presidio Slow Food è il Canestrato di Castel del Monte, formaggio prodotto sul versante aquilano del Gran Sasso e ottenuto dalla caseificazione di latte ovino crudo con l’aggiunta di sale e caglio. La crosta ha le impronte del canestro (da qui il nome), utilizzato per la messa in forma. È il pecorino della transumanza e per capirne il valore, si pensi che sui pascoli del Gran Sasso sono state censite 300 essenze foraggere.

Il canestrato si conosce e si acquista all’azienda zootecnica Gran Sasso di Giulio Petronio e figli. Castel del Monte viene considerato la "capitale dei pastori". Curiosità: guardando il borgo da lontano si ha l'impressione, specie di notte, che sia a forma di stella. In inverno qui lo sci di fondo è di casa. Se ci si vuole mettere a tavola, al ristorante Da Loredana, all’interno dell’Albergo Parco Gran Sasso, non si sbaglia e si possono trovare i prodotti di qualità del territorio.

TIRINO, IL FIUME TRA I PIÙ LIMPIDI D’EUROPA

Se in Abruzzo passiamo dalla montagna maestosa all’acqua, l’effetto non cambia: anche qui è la natura è sorprendente. Meritano una sosta, e anche qualcosa di più, Capestrano e la Valle dei Tirino. Le escursioni sul fiume Tirino sono tra le esperienze più rigeneranti. È uno dei corsi d’acqua più limpidi d’Europa. E se volete un’esperienza particolare in canoa o kayak, ci sono anche uscite al chiaro di luna. La cooperativa Il Bosso da 25 anni riunisce guide esperte e appassionate, che accompagnano narrando la storia del territorio. Una realtà nata da un amore viscerale per questi luoghi, che oggi è riferimento prioritario per turismo esperienziale e percorsi di promozione.

Escursione sul fiume Tirino
© Il Bosso
Escursione sul fiume Tirino

LA CAPPELLA SISTINA D’ABRUZZO

A una mezzora, è imperdibile il minuscolo borgo medievale di Bominaco, nella frazione di Caporciano. Gli abitanti non sono oltre un centinaio, ma custodiscono uno tesoro artistico di rara bellezza che, non a torto, viene chiamato la Cappella Sistina d’Abruzzo: l’Oratorio di San Pellegrino. L’interno è completamente affrescato con cicli pittorici del XIII secolo che narrano scene della vita di Gesù, santi, martiri e il Giudizio Universale. Gli affreschi, attribuiti a maestranze locali, sono di una ricchezza iconografica e cromatica tale da lasciare i visitatori quasi frastornati. Oggi, oltre all’oratorio, si possono visitare i resti del castello medievale e la chiesa romanica. Per accedervi è consigliabile contattare la Pro Loco di Caporciano.

Bominaco, la Cappella Sistina d'Abruzzo
© Il Bosso
Bominaco, la Cappella Sistina d'Abruzzo

NAVELLI, L’AUTUNNO TRA L’ORO ROSSO

Siamo in autunno, è concludiamo il nostro viaggio nel cuore d’Abruzzo con un altro tesoro: l’oro rosso di Navelli, tra i più pregiati al mondo. È proprio in questo periodo che si rinnova il rito della raccolta dello zafferano. Sul colle tra le valli dell’Aterno e del Tirino, in un borgo suggestivo, tra fine ottobre e inizio novembre, la raccolta dei fiori viola diventa un rito collettivo, tramandato da generazioni. Passeggiare tra i campi al mattino, quando i fiori si aprono e il profumo invade l’aria, è un’esperienza che unisce natura e cultura. La si può fare con la Cooperativa Altopiano di Navelli, in collaborazione con le aziende agricole del territorio. I fiori di Crocus sativus sbocciano all’alba e devono essere raccolti a mano prima che si aprano completamente. Profumato, intenso, ricco di pigmenti, il Consorzio per la tutela dello Zafferano dell’Aquila DOP, ne garantisce qualità e tracciabilità.

A maggio 2025 in questi luoghi è nato anche un progetto di destinazione turistica integrata con Il Bosso e il GAL Gran Sasso Velino nel programma Astri (Agricoltura sociale, turismo e rinascita). “I Paesi Narranti”, aggregazione di quindici borghi tra Valle del Tirino, Altopiano di Navelli e terre della Baronia ai piedi del Gran Sasso è l’invito ad ascoltare e vivere il racconto di questi luoghi e delle loro storie, delle persone che li abitano, dei profumi che li inondano, con molti eventi durante l’anno.

L’APE REGINA, VERSO IL MARE

E se volete concludere questo viaggio con un’esperienza che racchiude lo spirito dell’essere abruzzesi, in un territorio che è la prosecuzione ideale del Gran Sasso ma volge già lo sguardo al mare, allora passate dall’agriturismo L’Ape Regina, per conoscere l’istrionico Marino Recchini e la dolcissima Elide Mancini. Siamo a Corvara (Pescara). Qui l’autenticità di questa terra si esprime nei racconti serali attorno al fuoco, immersi nel bosco, sorseggiando un goccio di Ratafia, piacevole liquore tradizionale, con gradazione alcolica variabile. Si prepara utilizzando amarene mature e Montepulciano d’Abruzzo.

L'Ape Regina a Corvara
© Arianna Monticelli
L'Ape Regina a Corvara

INDIRIZZI UTILI

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Via del Convento, Assergi (AQ)
Tel. 086260251
Gransassolagapark.it

Albergo diffuso e Sextantio Cucina
Via Principe Umberto, Santo Stefano di Sessanio (AQ)
Tel. 0862899112
Sextantio.it

Il Bosso
c/o Centro Turistico e Formativo Valle del Tirino
Via Capodacqua 7, Capestrano (AQ)
Tel. 0859808009
Ilbosso.com

Bominaco - Pro Loco di Caporciano AQ
Tel. 086293764; 086293765
[email protected]

Residence Il Palazzo
Via G.D’Annunzio, Santo Stefano di Sessanio (AQ)
Tel. 3281615128
Residenceilpalazzo.it

Albergo Parco Gran Sasso
Via di Campo Imperatore 7, Castel del Monte (AQ)
Tel. 008621911661
All’interno: Ristorante Da Loredana
Tel. 3388348150
Parcogransassohotel.it

Ristoro Mucciante
località Madonnina Fonte Vetica, Castel del Monte (AQ)
Tel. 3398855751; 3397919609; 3391373554
Ristoromucciante.com

Azienda Zootecnica Gran Sasso Giulio Petronio e figli
Loc. Piè di colle - Via San Donato 56, Castel del Monte (AQ)
Tel. 3335814030

Cooperativa Altopiano di Navelli
Viale Umberto I 7, Navelli (AQ)
Tel. 0862959163; 3474681432
Zafferanoaltopianonavelli.it

L’Aperegina
C.da Pretara 1, Corvara (PE)
Tel. 0858889351
Laperegina.com

 


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