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Grattamacco Bianco: quarant’anni in un calice

Vino
Anniversario
Toscana

Con l’annata 2024 si segna una tappa importante per uno dei bianchi più rappresentativi di Bolgheri. Un percorso iniziato prima ancora del Vermentino e diventato nel tempo una lettura identitaria del territorio.

Il Grattamacco Bianco ha raggiunto i 40 anni, confermandosi uno dei protagonisti silenziosi ma determinanti dell’evoluzione enologica di Bolgheri. Non solo un vino, ma una traiettoria coerente che ha contribuito ad ampliare l’orizzonte espressivo della denominazione.

 

Dalle origini al Vermentino

La storia affonda le radici già nel 1977, quando nei vigneti del podere si coltivavano Trebbiano e Malvasia, da cui nacquero le prime prove di bianco. Il passaggio chiave arriva nel 1984, con la prima annata sotto la Bolgheri DOC Bianco, seguita nel 1986 da una scelta destinata a lasciare il segno: l’introduzione del Vermentino.
Grattamacco è tra i primi a credere in questo vitigno sulle colline bolgheresi, anticipandone il potenziale con una delle prime interpretazioni in purezza.

Una linea precisa

Oggi il Grattamacco Bianco nasce da alcune delle vigne di Vermentino più storiche della denominazione. Situati a circa 100 metri sul livello del mare, su una terrazza naturale aperta verso la costa, i vigneti beneficiano di condizioni ideali. Il risultato è un vino che riflette fedelmente il paesaggio.
In cantina, la vinificazione segue un approccio misurato: una parte fermenta in legno (barrique e tonneaux), mentre il resto in acciaio. L’affinamento prosegue per circa sei mesi sulle fecce nobili, con bâtonnage regolari, prima dell’imbottigliamento.

L’annata 2024

L’annata 2024 si distingue per un andamento climatico equilibrato: piogge primaverili utili allo sviluppo vegetativo, un’estate calda ma senza stress idrico e una fase finale che ha accompagnato la maturazione in modo progressivo.
La vendemmia, tra inizio e fine settembre, ha restituito uve caratterizzate da freschezza, precisione aromatica e una chiara impronta territoriale. Nel bicchiere si traduce in un bianco scorrevole, fragrante e salino, capace di coniugare immediatezza e profondità.



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