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© FWS/Maria Gapp

Il Piemonte brinda con l’Alto Adige nei giardini di Castel Trauttmansdorff

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A Merano torna “Freie Weinbauern & Friends”: 46 vignaioli di Alto Adige e Piemonte per una degustazione tra Barolo, Schiava e panorami mozzafiato. Un incontro tra territori e talenti per confrontarsi e crescere.

Trentuno produttori altoatesini e sedici ospiti dal Piemonte si danno appuntamento venerdì 27 giugno per una serata di degustazioni ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, uno dei luoghi più iconici di Merano. È qui che prende vita la nuova edizione di Freie Weinbauern Südtirol & Friends, la rassegna biennale ideata dai Vignaioli Indipendenti dell’Alto Adige (FWS) per intrecciare relazioni, stappare bottiglie rare e condividere storie di vigna.

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Gli ospiti piemontesi portano con sé un carico prezioso: Barolo, Barbaresco, Barbera e Dolcetto, rappresentati da nomi di riferimento come Elio Sandri, Conterno Fantino, Domenico Clerico, Matteo Correggia, Chiara Boschis, G.D. Vajra e molti altri.
A fare gli onori di casa, una selezione d’élite del panorama vinicolo altoatesino: Manincor, Gumphof, Pfannenstielhof, Stroblhof, Widmann e tanti altri vignaioli artigiani.
I banchi di assaggio condivisi 16 coppie di vignaioli altoatesini e piemontesi e altri condivisi tra produttori sudtirolesi – sono il cuore dell’evento: un invito al confronto diretto tra territori affini ma distinti, in cui i produttori si raccontano fianco a fianco, calice dopo calice.

Vino, giardini e orizzonti comuni

La degustazione si svolgerà dalle 18.00 alle 22.00, con banchi condivisi tra produttori locali e ospiti, per un dialogo sensoriale che va oltre la lingua e il terroir. Il biglietto d’ingresso (20 euro) include l’accesso serale ai giardini botanici e al Touriseum, oltre alla degustazione completa.

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Non solo calici, ma connessioni

«Crediamo nel valore dell’incontro autentico», spiega Magdalena Pratzner, presidente dei FWS. «Dalle collaborazioni nascono amicizie e nuove sinergie per affrontare le sfide del vino indipendente».
L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, ha già coinvolto realtà dalla Wachau e dalla Pfalz, e ora si apre a una delle regioni vinicole più nobili d’Italia.


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