Masi apre il suo wine bar all’aeroporto di Verona: nuova tappa della Masi Wine Experience
Un nuovo indirizzo enogastronomico accoglie i viaggiatori al Valerio Catullo: Masi Agricola e Lagardère Travel Retail Italia inaugurano il Masi Wine Bar & Restaurant, un format che unisce territorio, ospitalità e stile italiano in chiave contemporanea.
Il nuovo Masi Wine Bar & Restaurant, situato nell’area airside dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona, segna un passo importante per la Masi Wine Experience, che aggiunge così un ulteriore indirizzo premium al proprio circuito internazionale. Il locale nasce grazie alla collaborazione con Lagardère Travel Retail Italia, player globale del travel retail, già partner storico dell’azienda veneta.
Un format che unisce comfort e identità
Pensato come luogo ideale per una sosta di qualità prima del volo, il nuovo spazio combina l’eleganza del wine bar italiano con un approccio più cosmopolita e lifestyle.
Ambientazioni di design, atmosfera conviviale e una carta vini interamente firmata Masi costruiscono un’esperienza che valorizza il territorio, proprio nel cuore di uno scalo recentemente riqualificato e sempre più centrale per il flusso turistico verso Verona e il Lago di Garda.
Wine first: il vino come protagonista
Il menu segue il principio “wine first”: la gamma dei vini Masi è proposta in abbinamento a piatti che spaziano dalla tradizione veneta a suggestioni internazionali.
Non mancano i classici cicchetti veneziani, cocktail e aperitivi creati con i vini della casa e una cucina che utilizza il vino come ingrediente narrativo, seguendo la stagionalità e materie prime selezionate.
«Ci mancava un Masi Wine Bar in un aeroporto top: adesso ce l’abbiamo, proprio a Verona»
commenta Federico Girotto, AD di Masi Agricola.
Una nuova perla nella collana Masi Wine Experience
La nuova apertura rafforza un mosaico esperienziale che comprende luoghi iconici come le Cantine Masi, le Possessioni Serego Alighieri in Valpolicella, Tenuta Canova a Lazise, Canevel a Valdobbiadene, il wine bar di Cortina, quello di Monaco di Baviera e l’avanguardistico Monteleone21, definito “astronave dell’Amarone”.