Merano WineFestival 2025: noi c'eravamo!
Dal 7 all’11 novembre, la città termale si è trasformata in un palcoscenico di eccellenze, con oltre 8.000 visitatori e 3.000 operatori del settore arrivati per l’edizione dedicata al tema “Vision: Wine & Food Creators”.
Tra i saloni del Kurhaus e le sale dell’Hotel Terme Merano, abbiamo incontrato produttori, chef e buyer provenienti da tutto il mondo. Il patron Helmuth Köcher ha parlato di una crescita di pubblico «attento e di qualità», frutto di una selezione che premia la ricerca, la sostenibilità e il dialogo internazionale.
Abbiamo attraversato i banchi di TasteTerroir – bio&dynamica, dove oltre 200 produttori hanno raccontato il lato più sperimentale del vino — tra etichette biologiche, biodinamiche, PIWI, orange e no-low — per poi proseguire tra le eccellenze della GourmetArena e i 350 protagonisti del grande itinerario sensoriale The Festival, dal sabato al lunedì.
Chiusura in bellezza con Catwalk Champagne&more che ha consacrato l’eleganza delle bollicine internazionali.
Lo stand di Falstaff Italia
Il nostro stand, o come preferiamo chiamarlo "Casa Falstaff", è stato un punto d'incontro con produttori, visitatori e semplici curiosi.
Abbiamo registrato diverse interviste con i protagonisti della viticoltura quali Riccardo Cotarella, Bruno Muratori (Muratori), Giovanni Folonari (Tenute Folonari), Andrea Lonardi (Petra), Jakob Gasser (S. Michele Appiano), Stefan Donà (Cantina Valle Isarco), Giulio Fiamberti (Az. Agr. Fiamberti), Diego Bosoni (Lvnae Bosoni), Tamara Marini (Vallepicciola) e, last but not least, il patron di Merano Wine Festival Helmuth Köcher.
L'interesse per la rivista e per le guide è stato palpabile tra coloro che già ci conoscevano, ma non solo; i complimenti non si sono sprecati anche da parte di quelli che ci hanno conosciuto per la prima volta, sia tra i produttori che i visitatori.
A fare però da traino nelle serate dell' "After WineFestival" sono stati gli aperitivi con grandi formati di vini francesi: siamo partiti alla grande il sabato sera con le tre litri di Domain de Chevalier e Chateau Clos Fourtet, supportati nell'ambito gourmet dal panettone salato di Flamigni che ci ha accompagnati per tutte e tre gli eventi.
Domenica è stata la volta di Chateu Lascombes con una sei litri da far girare la testa, mentre il lunedì è stato "frizzante" grazie a Legras & Haas e Chateau Giscours.
Soddisfatti i direttori di Falstaff Italia, Othmar Kiem e Simon Staffler:
Pur notando una diminuzione di affluenza, il Merano Wine Festival si conferma punto di ritrovo e appuntamento fisso all’interno del calendario del vino in Italia della seconda parte dell’anno. E Falstaff Italia, giocando in casa, non poteva mancare. Tanti amici, colleghi e partner sono venuti a trovarci, la visibilità era ottima e l’atmosfera molto positiva. Gli eventi e le masterclass organizzati attorno al Main Event sono state tante e di interesse e ben visitate. Un ulteriore conferma che l’interesse per il vino c’è ed è anche in crescita. Da notare una bellissima presenza da parte di visitatori/visitatrici dal centro e sud Italia, che colgono l’occasione della bella stagione autunnale per visitare il Festival, ma poi anche la città di Merano.