Pandolfini apre il 2026 con 1,1 milioni di euro: Château d'Yquem star dell'asta
La casa d'aste fiorentina chiude la vendita La Joie du Vin al 170% delle stime con aggiudicazioni totali per 1.140.475 euro. Protagonisti della prima giornata i lotti rari di Sauternes, tra cui una bottiglia del 1937 battuta a 16.790 euro.
Parte con il piede giusto il 2026 del dipartimento Vini Pregiati e da Collezione di Pandolfini, che il 9 e 10 aprile ha portato in sala il catalogo La Joie du Vin chiudendo con 1.140.475 euro di aggiudicazioni, pari al 170% delle stime iniziali. La prima giornata si è trasformata in un omaggio a Château d'Yquem: la collaborazione con la maison di Sauternes ha portato in asta lotti di rarità straordinaria, selezionati con il contributo dei négociant Mestrezat e Sarzi Amadè.
Una degustazione da quattro secoli di storia
Ad anticipare la vendita, una degustazione riservata ai top client guidata dal CEO Lorenzo Pasquini insieme a Gabriele Gorelli MW. In assaggio le annate 2016, 2006, 1996 e 1986, con la 2023 presentata in anteprima nazionale. Pasquini ha raccontato lo Château come «emblema di un savoir faire ancestrale e artigianale», confermando il peso specifico di un nome che da oltre quattrocento anni definisce l'eccellenza del dolce bordolese.
I top lot: bottiglie che attraversano il secolo
A catalizzare l'attenzione, due pezzi leggendari:
- Yquem 1937 — aggiudicata a 16.790 euro
- Yquem 1920 — venduta per 12.848 euro
Francia e Italia: le altre sessioni
La single owner collection del primo giorno ha totalizzato oltre 410.000 euro (178% delle stime), trainata da un Montrachet Domaine Leflaive 2005 a 16.120 euro e da un Ermitage Cuvée Cathelin Jean-Louis Chave 2009 a 7.440 euro. La sessione francese del secondo giorno ha sfiorato i 400.000 euro, con 6 bottiglie di Montrachet Domaine Ramonet aggiudicate a 16.120 euro. Chiusura tricolore da 228.036 euro: spiccano una bottiglia da 6 litri di Masseto 2017 a 7.688 euro e un magnum di Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno 2010 a 3.224 euro.