Perdersi in Tunisia, tra mare, deserto e tradizioni
La si raggiunge facilmente con voli a breve raggio dai principali aeroporti italiani, ed è la meta ideale, anche fuori stagione, per una vacanza di una settimana o un long weekend.
Destinazione che unisce mare, deserto, storia millenaria e cultura vibrante, la Tunisia è perfetta per chi cerca un viaggio ricco di esperienze autentiche e fuori dai soliti circuiti. Acque cristalline, spiagge dorate, archeologia, arte, tradizioni, cucina speziata e mercati vivaci, la rendono una meta ricca di contrasti e, soprattutto, accessibile a tutti.
Tunisi, porta d’Africa
Chiamata la Porta d’Africa per la sua posizione strategica - è infatti la capitale più settentrionale del continente - Tunisi si affaccia sul Mediterraneo e dista solo 140 chilometri dalla Sicilia, fungendo da ponte naturale tra Europa e Africa. Si tratta di una città stratificata, dove ogni quartiere racconta un’epoca e ogni piatto una storia.
Il centro storico, la Medina, Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1979, è un intreccio di vicoli e archi, cortili nascosti, mosaici e minareti, in cui il tempo sembra rallentare, tra botteghe di rame, tappeti, spezie e profumi d’ambra. I caffè storici, come il celebre Café El Mrabet, offrono tè alla menta e dolci di datteri in ambienti che mescolano tradizione ottomana e tocchi andalusi.
Da visitare, i palazzi Dar Hussein, Dar Ben Abdallah e Dar Lasram, considerati dei monumenti storici e veri esempi di architettura residenziale raffinata. Tunisi è architettura, ma anche cultura: il Museo del Bardo, ospitato in un antico palazzo beylicale del XIX secolo e circondato da un giardino profumato, custodisce una delle più ricche collezioni di mosaici romani al mondo, tra cui il celebre mosaico di Virgilio circondato dalle Muse. Lo stesso museo è un’opera d’arte, con sale decorate, cortili interni e soffitti in legno intagliato.
Sidi Bou Said, città bianca e blu
A circa venti chilometri da Tunisi, arroccata su una scogliera che domina il Mediterraneo, Sidi Bou Said si svela come un gioiello incastonato tra il cielo e il mare. Un tempo presidio arabo, dove oggi svetta un faro, sorgeva un ribat: un monastero fortificato che vegliava sul golfo. Le sue strade lastricate, i cortili nascosti e le case candide con infissi blu, adornate da bougainville, raccontano secoli di storia e spiritualità. Il nome del borgo rende omaggio al mistico Abou Said Khalafa ben Yahia el-Temimi el-Beji, che nel 1207 lo scelse come rifugio e centro di diffusione del sufismo.
A partire dal XVIII secolo, Sidi Bou Said divenne il rifugio estivo preferito da nobili, dignitari e alti funzionari, che vi edificarono sontuose dimore e palazzi immersi nella quiete mediterranea. Nel 1915, un decreto sancì la tutela completa del villaggio, avviando un progetto di restauro che ne esaltò l’architettura tradizionale tunisina e ne rilanciò l’artigianato locale. Questo angolo incantato attirò l’élite culturale dell’epoca: tra i suoi ospiti illustri figurano André Gide e Paul Klee, affascinati dalla luce e dai colori del luogo.
Passeggiando lungo la via principale, ci si imbatte nel celebre Café des Nattes, un locale in stile moresco dove, seduti su cuscini dai toni vivaci, si sorseggia il rinomato tè tunisino alla menta, arricchito da pinoli: un rituale che incarna l’essenza rilassata e poetica di Sidi Bou Said.
Hammamet, la perla balneare della Tunisia
Collocata nella parte sud-orientale della penisola di Cap Bon, affacciata sull’omonimo golfo e distante circa 80 chilometri da Tunisi, Hammamet, grazie al suo clima temperato, si distingue come una delle mete più ambite e vivaci della Tunisia. I suoi paesaggi sono una tavolozza di colori: bougainville, palme e gelsomini incorniciano spiagge che si estendono per chilometri. Il nome stesso, plurale di Hammam, richiama le tradizionali terme e bagni di vapore utilizzati per la purificazione rituale.
La città, ricostruita nel Quattrocento nei pressi delle antiche rovine romane di Siagu e Pupput, rimase per secoli in una sorta di quiete sospesa fino agli anni Venti del Novecento, quando divenne rifugio e fonte d’ispirazione per artisti e intellettuali come André Gide, Paul Klee, Georges Bernano e Frank Lloyd Wright.
Uno dei suoi simboli della città è Dar Sébastian, sontuosa residenza edificata dal magnate rumeno Georges Sébastian, considerata un capolavoro dell’architettura moderna, e convertita nel 1959 in Centro Culturale Internazionale. Oggi conserva la sua elegante piscina coperta e un porticato che si apre su un parco lussureggiante, esteso fino alla costa, dove sorge anche un teatro all’aperto inaugurato nel 1964, che da allora ospita spettacoli suggestivi.
Al tramonto, il caffè moresco Sidi bou Hadid è il posto giusto per un tè alla menta e uno sguardo sul mare che si tinge d’oro.
A pochi chilometri, Nabeul svela la sua anima antica. Fondata come Neapolis oltre duemila anni fa, citata da Tucidide, passata da Cartagine a Roma, dai Vandali ai Bizantini, fino agli Arabi. Oggi è capitale dell’artigianato: ceramiche piombate e porose, decorate con ossido di manganese e blu cobalto, oltre a profumi distillati da fiori d’arancio e gelsomino, ricami su tele bianche con fili d’argento e una tecnica unica per il ferro battuto, dove ogni pezzo è legato con fil di ferro, senza viti né saldature.
Douz, sogno nel deserto
Se Tunisi è la Porta d’Africa, Douz è la Porta del Sahara. Un tempo crocevia delle carovane, Douz è oggi una meta imperdibile per chi desidera vivere il fascino autentico del deserto. Circondata da palmeti e coltivazioni di datteri, conserva le tradizioni del popolo M’razig, eredi di antiche tribù nomadi. Il vivace souk offre spezie, miele, olio d’oliva e naturalmente datteri e artigianato locale, tra cui tappeti, oggetti in legno e in ferro battuto, ceramiche. C'è anche uno dei più grandi mercati del bestiame della Tunisia, famoso per la compravendita di animali come dromedari, pecore, capre e bovini, attirando numerosi commercianti e agricoltori della zona.
Ogni anno, il Festival Internazionale del Sahara anima la città con danze, corse di cammelli e spettacoli tradizionali. Douz è anche il punto di partenza per avventure tra le dune: escursioni in 4x4, trekking e notti sotto le stelle in campi berberi, dove il silenzio racconta storie senza tempo.
Dove dormire
The Residence Tunis
Lussuoso resort situato sulla costa di Gammarth, offre sistemazioni raffinate, una Spa di alto livello firmata ESPA by Clarins, piscine interne ed esterne, un campo da golf panoramico, ristoranti gourmet e attività per famiglie come il Dolphin Club per bambini. Ideale per chi cerca relax, benessere e comfort in un ambiente sofisticato. Fa parte del gruppo alberghiero Cenizzaro.
BP 697, 2070 La Marsa, Les Côtes de Carthage
Tel. +216 71910101, +216 70243640
[email protected]
Hotel La Badira
Un raffinato resort adults-only situato direttamente sulla spiaggia di Hammamet. Ispirato all’eleganza degli anni ’30, combina lusso moderno con atmosfere poetiche e luminose. Offre camere vista mare, cucina locale innovativa, un centro benessere Spa by Clarins e servizi su misura per un soggiorno esclusivo e rilassante.
BP437, Hammamet, 8050, Tunisie
Tel. +216 70018180, Whatsapp +216 94866672
[email protected]
The Residence Douz
Un resort di lusso situato alle porte del deserto del Sahara, nel sud della Tunisia. Immerso in un paesaggio incantato, offre ville spaziose, alcune con piscina privata, esperienze autentiche nel deserto e un’atmosfera di totale relax nella The Spa Clarins. È ideale per chi cerca una fuga raffinata tra dune dorate e silenzi rigeneranti.
Tourist Rout, Douz 4260, Tunisia
Tel. +216 31323238
[email protected]