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René Redzepi lascia Noma dopo ventitré anni

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Il fondatore dello storico ristorante danese si dimette il giorno dell'apertura del pop-up californiano, travolto da un'inchiesta esplosiva del New York Times.

René Redzepi ha annunciato il suo addio a Noma. Con un post su Instagram pubblicato l'11 marzo 2026 — giorno dell'apertura della residency di Los Angeles — il fondatore e chef del ristorante danese più premiato al mondo ha comunicato la decisione di lasciare la guida del locale dopo oltre ventitré anni. Si è dimesso anche dal consiglio di amministrazione di MAD, l'organizzazione no-profit che aveva fondato nel 2011.

Nel messaggio, Redzepi si assume la responsabilità delle proprie azioni passate e riconosce che le scuse non bastano. Passa il testimone al team che già guida il ristorante, al quale affida anche la continuazione della residency californiana fino a fine giugno.

Le dimissioni arrivano all'epilogo di settimane difficili: un'inchiesta del New York Times aveva raccolto le testimonianze di 35 ex dipendenti, descrivendo anni di abusi verbali e fisici nelle cucine di Noma, cui ha fatto seguito il ritiro di sponsor importanti come American Express e le proteste organizzate fuori dal locale di Silver Lake da ex collaboratori e associazioni per i diritti dei lavoratori.

Cinque volte al vertice della classifica dei World's 50 Best Restaurants e tre stelle Michelin, con la sua uscita si chiude un capitolo che ha ridefinito la ristorazione mondiale.



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