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Reví svela Cavaliere Bianco, nuovo Trentodoc Blanc de Noir Riserva

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L'ultima bollicina dell'azienda trentina interpreta il territorio con una cuvée 100% Pinot Nero e sei anni sui lieviti. Le note di degustazione di Falstaff Italia.

Chi ricorda uno dei più celebri sketch di Gigi Proietti, sa bene cosa si rischia quando al Cavaliere Nero si accosta un Cavaliere Bianco. Ma Reví, azienda vinicola trentina di Aldeno, ha deciso di non lasciarsi intimorire, presentando la sua nuova creazione, appunto il Cavaliere Bianco.

Ovviamente stiamo scherzando, perché parliamo di vino e si tratta in questo caso di uno spumante Trentodoc, un Blanc de Noir Extra Brut Riserva, ottenuto da uve 100% Pinot Nero del millesimo 2017, affinato per 6 anni sui lieviti, per poi essere sboccato a marzo 2024, con dosaggio Extra Brut. Una nuova referenza che si affianca al Cavaliere Nero, già nota bollicina della maison, sempre 100% Pinot Nero, con 68 mesi sui lieviti, ma vinificato in rosé.

«Con Cavaliere Bianco abbiamo voluto esprimere una nobile visione del Metodo Classico Trentino, fedele alla nostra idea di pulizia, eleganza e naturalezza, capace di coniugare la profondità e l’ampiezza di una riserva Trentodoc, con la necessaria piacevolezza e la facilità di beva», spiega Stefano Malfer, responsabile della produzione di Cantina Reví.

COM’È IL CAVALIERE BIANCO

Il nome, Cavaliere, non è una scelta casuale. Le figure cavalleresche scelte da Reví non sono semplici evocazioni stilistiche, ma simboli di una precisa visione produttiva. Il Cavaliere è un simbolo che rappresenta la fedeltà all’impegno nella tutela e valorizzazione del territorio, ma allo stesso tempo anche una filosofia che mette l’equilibrio al centro di ogni scelta in cantina, con l’obiettivo di preservare al meglio l’integrità del frutto lungo tutto il percorso produttivo, dalla vigna fino alla bottiglia. E noi che avevamo pensato alle barzellette...

Simon Staffler, direttore di Falstaff Italia, ha partecipato alla presentazione per assaggiare il vino. «Stappatelo un’ora prima di gustarlo e servitelo in un calice ampio, da Borgogna. Solo così potrete apprezzare appieno la bellezza e freschezza di questo Pinot Nero 100%. Con questa ulteriore pedina sulla loro scacchiera, i fratelli Malfer hanno riconfermato la loro voglia di giocare nella Champions League del Trentodoc».

Strizzando l'occhio a Proietti, diremo dunque che per una volta, il Cavaliere Bianco e il Cavaliere Nero vanno d'accordo. Voci differenti, ma che raccontano e rispettano lo stesso territorio.


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