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Salone e Fuorisalone, Milano capitale globale del design

Fiera
Milano
Salone del Mobile
Fuorisalone
2026

Chiusa l'edizione 2026, il Salone del Mobile.Milano conferma la propria centralità industriale e culturale. In città il Fuorisalone moltiplica gli eventi: ecco le sei installazioni che ci hanno colpito di più tra fiera e centro.

Il Salone del Mobile.Milano, chiusa l'edizione 2026, si consolida come punto di riferimento globale per l'industria di settore. In un anno segnato da crescente complessità internazionale, la manifestazione ha vinto la prova del presente con un'offerta che ha tenuto insieme forza industriale, qualità del progetto, contenuti culturali e nuove opportunità di business. Al tempo stesso la città ha proposto con il Fuorisalone oltre 1.300 eventi, ottenendo così un'ulteriore conferma che Milano sia la capitale del design. Qui trovate le sei installazioni che ci hanno maggiormente colpito sia all'interno del Salone che in quelle del centro cittadino.

I nostri highlights in fiera

B&B Italia: i lettini Untitled e il ritorno di Nena

Iniziamo con B&B Italia che al Salone ha presentato sia novità 2026, così come riedizioni. Per la prima troviamo i nuovi lettini Untitled Outdoor, nati dalla creatività di Vincent Van Duysen, dalla struttura in teak massello, completata dalla morbidezza delle imbottiture in un equilibrio misurato tra rigore formale e comfort. Per la seconda presenta la riedizione di Nena, poltrona pieghevole disegnata da Richard Sapper nel 1984, un progetto che unisce in modo esemplare leggerezza, resistenza e flessibilità. Figura centrale del design internazionale del secondo '900, Sapper ha costruito la propria ricerca attorno a problemi tecnicamente complessi, firmando nel corso della sua carriera oggetti iconici come il telefono Grillo o il primo IBM ThinkPad. In questo percorso, Nena frutto di una ricerca sperimentale avanzata sui materiali, introduce nella struttura della seduta un tubolare in alluminio, scelta che conferisce all'oggetto solidità meccanica ed elasticità. Completano il progetto lo schienale e la seduta leggeri, il cuscino rivestito in tessuto o pelle, i giunti snodati in alluminio pressofuso, che permettono a Nena di richiudersi con eleganza e di essere appesa a parete.

Talenti, l'evoluzione outdoor di Itaca firmata Carlo Colombo

Sempre dal settore arredo del Salone proponiamo Talenti con Itaca, best seller firmato Carlo Colombo, in cui la collezione continua il suo percorso evolutivo ampliando la gamma con nuove soluzioni pensate per interpretare in modo sempre più fluido l'outdoor. Il tavolo pranzo, da cm 220 coerentemente con il linguaggio materico della collezione, ha basi semi circolari, dalla superficie sfaccettata, realizzate in Accoya®, materiale scelto per la sua resistenza e stabilità nel tempo. Il top in marmo bianco di Carrara o in Travertino Titanio, modellato per integrarsi perfettamente con la base, completa il progetto con una presenza solida e sofisticata, esaltando il dialogo tra naturalezza e precisione progettuale. La sedia pranzo coordinata si sviluppa su un basamento anch'esso in Accoya®, alla quale segue lo schienale curvo che rende al tempo stesso la seduta particolarmente accogliente. Dello stesso modello Itaca è prodotto un divano modulare, da completare con tavolino, pouf e poltrona girevole coordinata.

Fògher e De Castelli, le cucine outdoor incontrano l'arte dei metalli

Fògher, brand bellunese specializzato nelle cucine outdoor, e De Castelli, marchio che conferisce a superfici di metallo tratti unici e distintivi, hanno realizzato una collaborazione che esplora nuove possibilità espressive per delle cucine outdoor, integrando competenze complementari in tecnologia, design e cultura dei materiali. Il brand bellunese ha presentato a EuroCucina 2026 il suo nuovo sistema Tylia, disponibile in due configurazioni e con ante firmate De Castelli. Una versione ha la finitura DeMarea su acciaio inox, ideata da Zanellato/Bortotto, che evoca il movimento delle onde. Invece la finitura DeErosion H6, eseguita su rame, interpreta effetti visivi capaci di dialogare con la luce e l'ambiente circostante. Questa collaborazione tra due eccellenze valorizza il ruolo delle superfici, facendo della materia un vero e proprio linguaggio progettuale che integra estetica e qualità tecnica. Il sistema Tylia si distingue per la modularità e l'ampia possibilità di personalizzazione, grazie a blocchi componibili che consentono di soddisfare varie esigenze funzionali, con un'ampia gamma di sistemi di cottura, strumenti e accessori.

Gli highlights del Fuorisalone

Cappellini, il Carnet de Voyage tra Milano, New York, Tokyo e Dakar

In occasione della Milano Design Week 2026 Cappellini ha presentato in Via Borgogna «Carnet de Voyage» con l'intento di raccontare l'identità del suo brand, intraprendendo un ideale viaggio tra culture e linguaggi progettuali. Questo percorso si è sviluppato attraverso quattro città simboliche, ciascuna espressione di una sensibilità distinta, con un viaggio immaginario fra quattro continenti che dimostra la capacità del brand di parlare un linguaggio internazionale. Pur nella loro diversità gli omaggi a Milano, New York, Tokyo e Dakar sono accumunati da un unico pensiero: la ricerca di una nuova armonia e serenità. In particolare quello di Milano si racconta con un grande living che mette in scena un dialogo fra passato e presente, attraverso nuove proposte come la madia Out of Scale di Elena Salmistraro e i tavolini Due Volte di Antrei Hartikainen. Lo spazio è completato dalle sculture in bronzo di Osanna Visconti di Modrone, il progetto di Marquel Williams della proposta Cappellini Next Voices e un grande quadro di Valentino Vago.

Carl Hansen & Søn, la mostra «Balanced Principles» nel cuore di Brera

Invece in un appartamento nel centro di Brera, Carl Hansen & Søn, a oggi il maggior produttore al mondo di mobili progettati da Hans J. Wegner, ha proposto la mostra «Balanced Principles – Visions of Wegner». Ambientata in un'autentica casa milanese, la mostra ha presentato un universo curato di novità e classici di questo grande designer, rendendo omaggio alla sua eredità e offrendo al contempo uno sguardo raro sulla sua vita privata. Invitando i visitatori in un ambiente domestico piuttosto che in un tradizionale showroom, si è creata così un'esperienza sensoriale che sottolinea l'attualità senza tempo della sua visione che continua a risuonare negli interni contemporanei di tutto il mondo. Ogni mobile prodotto da questo marchio danese riflette più di 100 anni di storia dell'arredamento con rispetto e passione per l'artigianato. Con il passare degli anni il brand ha sempre mantenuto una costante attenzione nel preservare i suoi classici, continuando nel contempo a espandere la propria collezione per rappresentare anche nuovi designer tra i più influenti.

Flos presenta Maap, la lampada XL di Erwan Bouroullec

Ora passiamo a Maap di Erwan Bouroullec, lampada da parete dall'importante sviluppo dimensionale e dal forte impatto alla vista proposta da Flos. È composta da un elemento luminoso, dotato di 4 lampadine, e da un supporto a crociera, in ferro, che consente di assicurare magneticamente il corpo della lampada, costituito da un singolare involucro in Tyvek®. Tale rivestimento è declinato in tre grandezze a seconda del numero di elementi luminosi fissati a parete, per consentire di estenderla a secondo della misura che le si vuole dare. Infatti la lampada può coprire al massino un'estensione fino a 3,22 metri di superficie in larghezza, con un'altezza costante di 155 cm. Erwan Bouroullec la presenta così:

Maap è una lampada che unisce concetti essenziali, eppure la sua essenza è radicalmente semplice e allo stesso tempo complessa. Nonostante la sua presenza ingombrante, Maap rimane estremamente lieve perché costruita attorno a un involucro in Tyvek® ultraleggero, simile alla carta nell'aspetto, ma resistente agli strappi.



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