SOL2EXPO 2025: Veronafiere raddoppia e punta sulla filiera olivicola
Il Salone dell’olio e dell’olivo torna dal 2 al 4 marzo a Verona con una superficie espositiva ampliata e un focus su mercato, sostenibilità e formazione. L’export di olio EVO cresce del 52,5%, mentre il consumo interno conferma la centralità del prodotto per gli italiani.
Verona si prepara ad accogliere SOL2EXPO 2025 – Full Olive Experience, il Salone interamente dedicato all’olio e all’olivo, che si svolgerà dal 2 al 4 marzo a Veronafiere. Con una superficie espositiva raddoppiata a diecimila metri quadrati e la presenza di tutte le regioni olivicole italiane, l’evento rappresenta un punto di riferimento per il comparto. Durante la presentazione ufficiale al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il ministro Francesco Lollobrigida ha sottolineato l’importanza di dare valore all’olio extravergine d’oliva, superando la logica del prezzo basso e promuovendo invece un giusto riconoscimento economico lungo tutta la filiera.
Un format rinnovato e autonomo
Dopo 28 edizioni in concomitanza con Vinitaly, SOL2EXPO 2025 si presenta con un format rinnovato e autonomo, con l’obiettivo di diventare una piattaforma di riferimento per aziende, operatori e consumatori. Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha evidenziato l’importanza dell’evento nel rappresentare l’intera filiera, dalla produzione alla tecnologia, fino alla formazione e al turismo olivicolo. Il nuovo Osservatorio SOL2EXPO, realizzato con Nomisma, monitorerà il mercato e i consumi, mentre il Comitato tecnico-scientifico garantirà un presidio sui temi chiave del settore.
Un palcoscenico internazionale
A Verona arriveranno top buyer da 27 Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone e Germania, grazie alla collaborazione con ICE-Agenzia. Inoltre, il programma includerà gli Evoo Days (3-4 marzo), con approfondimenti su innovazione, sostenibilità e strategie di mercato, e appuntamenti per il pubblico, con cooking show, degustazioni guidate e trattamenti cosmetici a base di olio.
Mercato e consumi: i dati dell’Osservatorio Nomisma-SOL2EXPO
Secondo l’Osservatorio Nomisma-SOL2EXPO, il 96% dei consumatori italiani acquista olio extravergine d’oliva, considerandolo un bene essenziale per la salute e la dieta mediterranea. L’origine del prodotto è un fattore determinante per quattro italiani su dieci, con una crescente attenzione alle certificazioni Dop/Igp e alla coltivazione biologica, che oggi copre il 24% della superficie olivicola nazionale.
L’export vola, ma la produzione soffre
Sul fronte internazionale, l’export di olio EVO italiano ha registrato nei primi dieci mesi del 2024 una crescita del 52,5% a valore, superando i 2,1 miliardi di euro. Stati Uniti, Germania e Francia assorbono oltre il 60% delle esportazioni, con gli USA che rappresentano da soli un terzo della domanda estera. Tuttavia, la produzione italiana continua a essere messa alla prova dagli effetti del cambiamento climatico, con un calo del 32% rispetto alla scorsa annata. Questo ha portato a un aumento del prezzo medio dell’olio EVO, che nei mercati esteri è passato da 5,08 €/kg a 10,12 €/kg in due anni.
Le sfide e le opportunità di SOL2EXPO 2025
L’edizione 2025 di SOL2EXPO si propone come un’occasione per affrontare queste sfide e valorizzare ulteriormente l’olio extravergine d’oliva, combinando tradizione, innovazione e strategie di mercato per garantire un futuro solido alla filiera olivicola italiana.
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