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Tenuta Luce: trenta vendemmie, trenta storie, un'unica grande visione

Vino
Luce
Toscana

Una rivoluzione vitivinicola che celebra il suo trentennale con degustazioni e collaborazioni internazionali

Trent'anni di Luce raccontano la storia di una rivoluzione che ha ridefinito il panorama del vino toscano. Un progetto nato dall'intuizione di unire Sangiovese e Merlot in un blend oggi riconosciuto a livello globale, nato in un’epoca in cui la Toscana era il paradiso delle sperimentazioni in campo enologico.

Una degustazione storica: trenta annate a confronto

Nel settembre 2024 - e il gesto sottolinea la portata storica di questo anniversario - Tim Triptree, Master of Wine ma anche International Director di Christie's Wines & Spirits, ha compiuto un'impresa enologica senza precedenti. Si è dedicato alla degustazione integrale di tutte e trenta le annate di Luce, dalla vendemmia inaugurale del 1993 fino alla nuovissima 2022. Per fortuna non era solo, ma fianco a fianco con Lamberto Frescobaldi e l'enologo Alessandro Marini, custodi della tenuta in tutto questo tempo.

La degustazione ha messo in evidenza molte annate straordinarie, dimostrando la qualità alta e la freschezza di tutte, oltre alla loro indubbia capacità di evolvere e affinarsi in bottiglia

rivela Triptree.

"The Anthology", il volume nato da questa collaborazione e per celebrare il lancio della trentesima annata, intreccia l'intera narrazione di Luce con immagini e contributi, tracciando sì l'evoluzione organolettica del vino, ma andando ad antologizzare appunto quella che è la storia di un progetto che ad oggi è diventato a tutti gli effetti un successo.

Le radici di un'intuizione rivoluzionaria

Tenuta Luce nasce nei primi anni '90 dall’idea di creare nel territorio del Brunello di Montalcino un vino che fondesse le caratteristiche del Sangiovese con quelle del Merlot. Tutto prende forma nel 1993 con la prima vendemmia, frutto della collaborazione tra la famiglia Frescobaldi e Robert Mondavi, pioniere della viticoltura californiana.

Dal 2005 la proprietà è della famiglia Frescobaldi, che ha continuato a sviluppare il progetto. Nel 2016 la tenuta si è dotata di una nuova cantina, con il 2017 che segna la prima vendemmia interamente sotto la direzione del gruppo. «Luce è un viaggio personale nella vinificazione, che mi ha permesso di esplorare nuove tecniche e metodi sia in vigna sia in cantina», confida Lamberto Frescobaldi, rivelando il legame con questo progetto.

Il tasting milanese: sei annate per capire Tenuta Luce

In occasione di un esclusivo walk around tasting organizzato dal Gruppo Frescobaldi a Milano – un'opportunità unica per stampa e professionisti del settore di ripercorrere, seppur in parte, l'esperienza vissuta da Lamberto Frescobaldi e Tim Triptree – abbiamo avuto il privilegio di degustare sei annate emblematiche di questo percorso trentennale.

Durante l'evento, Alessandro Marini ha svelato dettagli sulle diverse vendemmie e sulle peculiarità di ciascun millesimo, spiegandone la campionatura:

Le annate scelte per il tasting milanese rappresentano il percorso di Tenuta Luce: forse non le migliori in senso assoluto, ma le più significative per comprendere come si è evoluto il progetto. Il clima, le tecniche di vinificazione e perfino le tendenze di mercato sono cambiati negli ultimi trenta anni. Se all'inizio si cercava la sovramaturazione del frutto, dal 2015 si punta sulla freschezza. Questo riflette sia il cambiamento climatico che l’evoluzione del gusto globale: in passato si celebravano le annate più calde per l’estrazione massima del frutto, mentre oggi il nostro territorio, con le sue escursioni termiche, consente di ottenere vini più moderni, freschi e vibranti».

Com’è andata la degustazione

La degustazione ha evidenziato sei annate chiave nel percorso evolutivo di Luce.

Luce 1995
Uno dei primi millesimi. Al naso emergono note terziarie di cuoio, affumicatura e sottobosco. In bocca è succoso e dinamico e punta sul frutto. Sorprende ancora per la sua struttura integra, con tannini morbidi e un finale persistente sul balsamico. Ancora vitale nonostante i quasi trent'anni di età.

Luce 2001
Annata considerata eccellente per le condizioni climatiche favorevoli, caratterizzate da grandi escursioni termiche. Dolce, caldo e ricco al naso, presenta aromi di frutta rossa matura, spezie e cioccolato fondente. Il palato mostra un equilibrio tra struttura e freschezza, buona acidità e ben integrata col tannino terroso, il sentore quasi di polvere e il rimando all’arancia sanguinella.

Luce 2012
Segna un'evoluzione stilistica importante. Il profilo aromatico è caratterizzato da note di ciliegia nera, mora, carruba, sentori floreali e accenni di vaniglia e cacao. Pepe e spezie, frutto rosso surmaturo al palato.

Luce 2015
Tra le migliori annate recenti, offre un naso complesso di frutti scuri, spezie e mineralità. Il sorso è potente ma elegante, con una prevalenza di sentori di prugna nera, chiodi di garofano e cannella.

Luce 2019
Esprime la maturità tecnica raggiunta dalla tenuta. E l’annata regolare ha contribuito a conferirgli quello che potrà essere uno sviluppo importante. Qui si sente la barrique nuova. Profumi di frutta nera, ciliegia sotto spirito, pepe di Sichuan, violetta e liquirizia. Al palato si distingue per equilibrio, tannini setosi e freschezza persistente, pur dimostrandosi già pieno, caldo e biscottato.

Luce 2022
L'annata che celebra il trentennale fa sentire il caldo che le uve hanno subito durante i mesi estivi. Presenta frutti rossi croccanti, note floreali e una componente minerale. I tannini sono già morbidi, è burroso, con un legno esuberante.

Dal 1993 a oggi, Luce ha mantenuto la sua identità, perfezionando un approccio enologico mirato all'eccellenza e adattandosi alle peculiarità di ogni annata. Quello che colpisce, degustando diverse annate in successione, è la coerenza stilistica che permane nonostante le differenze climatiche tra le vendemmie. Quello che succede quando si ha la fortuna di avere a che fare con un terroir eccezionale e una visione enologica studiata, mirata, precisa e portata avanti senza sbavature.


 

Alessia Manoli
Alessia Manoli
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