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Val d’Oca: il nuovo volto della linea Heritage

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Vino
Vinitaly 2025
Veneto

Cartizze e Uvaggio Storico di Val d’Oca hanno svelato in anteprima a Vinitaly la rinnovata veste.

A Vinitaly 2025 Val d’Oca  ha svelato il restyling della linea Heritage. Le nuove etichette di Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Dry e Uvaggio Storico Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Dry presentano come colore predominante il nero, simbolo di esclusività e raffinatezza. Completano la nuova veste la bottiglia personalizzata, arricchita con il logo di Val d’Oca – un grappolo stilizzato nella fase di allegagione, realizzato con la tecnica dell’embossing – e le capsule nere con dettagli dorati.

 

Stefano Gava, Direttore Generale
© Mattia Mionetto
Stefano Gava, Direttore Generale
© Mattia Mionetto

La nuova etichetta di Cartizze, con l’iconica “V” dorata, cattura subito l’attenzione insieme all’indicazione della denominazione Valdobbiadene DOCG Cartizze. Questo spumante nasce nel vigneto più rinomato di Val d’Oca, che si estende su 14 ettari caratterizzati da pendenze ripide e dolci declivi.
Con uve provenienti da suoli argillosi, composti da arenarie e quarziti, si presenta di un elegante giallo paglierino. Al naso si percepiscono sentori di agrumi, frutta matura e zagara. Il perlage è fine e persistente, al palato si ritrova una sensazione di macedonia di frutta. La sapidità distintiva si traduce in una sensazione di cremosità e morbidezza, rendendolo ideale in abbinamento a focacce dolci, crostate e frutta secca.


 

© Mattia Mionetto

L’Uvaggio Storico completa la collezione, incarnando l’essenza originaria del Prosecco Superiore: unisce infatti le varietà autoctone Perera, Bianchetta Trevigiana e Verdiso alla tradizionale Glera.

Un’immagine in bianco e nero e le scritte in lamina d’oro dell’etichetta richiamano il quaderno in cui oltre cinquant’anni fa venivano annotati a mano i conferimenti delle uve. I vitigni dell’Uvaggio Storico sono coltivati da sette soci viticoltori, che insieme gestiscono circa 6,5 ettari di vigneto. Il risultato è un vino di un giallo paglierino brillante, con riflessi verdolini. Al naso si percepiscono intensi profumi di macedonia e note di melone. Al palato è fresco, complesso e ricco di sfumature aromatiche, con un finale morbido e deciso.


 

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