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Vini d’Abbazia torna a Fossanova: tre giorni tra grandi vini e spiritualità

Vino
Evento

Dal 12 al 14 giugno: oltre 30 cantine italiane e internazionali, masterclass con grandi nomi dell’enologia e incontri dedicati a vino, territorio e cultura in uno dei complessi monastici più suggestivi del Lazio.

Dopo aver superato quota 4mila visitatori nell’edizione 2025, Vini d’Abbazia torna dal 12 al 14 giugno all’Abbazia di Fossanova, a Priverno, per la sua quinta edizione. Per tre giorni il complesso cistercense laziale accoglierà oltre 30 cantine legate ad abbazie italiane e internazionali, insieme a produttori laici e consorzi del vino, in un percorso che intreccia spiritualità, identità territoriale e degustazione. La manifestazione è organizzata in collaborazione con Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina e Azienda Speciale Informare.

Un format che continua a crescere

Nata con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio vitivinicolo custodito nei secoli dalle comunità monastiche, la rassegna si è progressivamente trasformata in uno dei format più riconoscibili del panorama enogastronomico italiano. Dopo l’appuntamento ospitato in Franciacorta e l’anteprima andata in scena quest’anno in Calabria, Vini d’Abbazia torna nel borgo di Fossanova rafforzando il dialogo tra vino, ricerca, turismo ed enoturismo contemporaneo. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano nomi come Riccardo Cotarella, Roberto Cipresso e Vincenzo Mercurio.

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Venerdì: autoctoni e vini della pace

Il programma si aprirà venerdì 12 giugno con il seminario “Il valore dell’autoctono: tra qualità e territorio”, dedicato ai vitigni del Lazio e organizzato con ARSIAL. Nel pomeriggio prenderanno il via anche i banchi d’assaggio nel Chiostro medievale e il villaggio food & wine dedicato alle eccellenze gastronomiche del territorio. Tra gli appuntamenti più attesi della giornata, la masterclass guidata da Riccardo Cotarella sui vini del Monastero di Cremisan, realtà simbolo di cooperazione tra comunità cristiane, musulmane ed ebraiche nei pressi di Betlemme. In serata spazio a Roberto Cipresso con “I Grandi Rossi”, percorso dedicato ai grandi vini rossi provenienti da abbazie e territori di forte vocazione vitivinicola.

Sabato: ricerca, monasteri ed emozioni

Sabato 13 giugno il focus si sposterà sul rapporto tra ricerca scientifica e produzioni agroalimentari, con la presentazione di uno studio dell’Università La Sapienza di Roma sulle proprietà benefiche dell’olio extravergine d'oliva. A seguire sarà Vincenzo Mercurio, eletto miglior enologo italiano 2025 secondo Vinoway Selection, a guidare la masterclass “Il vino dei monasteri”, dedicata ad alcune delle più importanti realtà monastiche italiane. La giornata si chiuderà con una degustazione multisensoriale curata dall’Università di Pisa, incentrata sul rapporto tra percezione, emozione e vino.

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Domenica: tra bianchi e perlage

A chiudere la manifestazione, domenica 14 giugno, sarà la masterclass “Tra Bianchi e Perlage: alla scoperta della luce”, guidata da Chiara Giovoni, Ambassador du Champagne e Champagne Editor per Spirito di Vino. Un itinerario dedicato a grandi bianchi, perlage d’eccellenza e vitigni rari, dai chiostri veneziani fino allo Chablis.

I protagonisti

Ideato dal giornalista Rocco Tolfa, il format è organizzato dalla Strada del Vino della provincia di Latina, dalla cooperativa Taste Roots e dall’Associazione Polygonal. Tra i partner figurano anche Ministero della Cultura, il COmune di Priverno, Slow Food Lazio, AIS e Oltre Roma Wine Tour. Main sponsor dell’edizione 2026 sarà la Banca di Credito Cooperativo di Roma, mentre media partner ufficiali saranno Rai Radio 2 e la rivista Camp. 



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