Arnione Bolgheri DOC Superiore 2022, paradigma di perfezione enoica
Espressione dei suoi migliori terroir, è il vino che più simboleggia la filosofia produttiva di Campo alla Sughera.
Arnione Bolgheri DOC Superiore 2022 è un vino dall’identità inconfondibile, il cui nome trae origine dall’ovulo di alabastro, di cui la Costa Etrusca regala bellissimi esemplari.
Questa etichetta, elegante ed equilibrato blend di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, rappresenta il cuore della produzione di Campo alla Sughera ed è sintesi e summa della perfezione di ciascuna parcella.
Il processo produttivo di Arnione contempla tutti gli elementi del “paradigma della perfezione”, il cardine della filosofia produttiva dell’azienda bolgherese. Dal 1998, l’azienda è infatti guidata da una visione chiara: perseguire il Paradigma della Perfezione, filosofia produttiva che considera la perfezione come un ideale da inseguire costantemente, mai come un punto d’arrivo statico. Come afferma Tommaso Alessandri, Winery Director: «Creare il vino perfetto è impossibile, ma aspirare alla perfezione è tutta un’altra storia».
L’annata 2022 è stata caratterizzata da un periodo estivo molto caldo e siccitoso. La vendemmia è iniziata con circa una settimana di anticipo sulle normali tempistiche di raccolta e le uve erano perfettamente sane. L’ultima decade di settembre è stata più fresca e piovosa, condizioni che ci hanno permesso di prolungare le maturazioni dei Cabernet Sauvignon.
racconta Francesco Gagliardi, Responsabile Enologico
Nonostante l’annata piuttosto anomala dal punto di vista climatico, Arnione 2022 si presenta con un bell’equilibrio bilanciando perfettamente la potenza dell’annata con la freschezza e l’eleganza: risultato che abbiamo raggiunto con un lavoro molto accurato in vigna adattando la gestione del suolo, dell’irrigazione di soccorso e della parete fogliare alle differenti esigenze delle nostre 42 micro-parcelle che compongono il mosaico dei nostri vigneti.
Le uve per la produzione di Arnione subiscono una triplice selezione: in vigneto, sul tavolo di cernita all’ingresso della cantina e durante la diraspatura. Esse giungono in vasca ancora integre e procedono con la loro trasformazione in mosto e poi in vino senza mai subire stress di tipo meccanico.
Tutti i passaggi avvengono per gravità e l’invecchiamento in legno non segue regole prestabilite: sono infatti le caratteristiche di ciascuna annata a suggerire la durata dell’affinamento, per garantire la massima espressività varietale.