Salta al contenuto
© YesMore Content (Unsplash)

Brindisi e cene delle feste con 15 etichette entro i 12,5 gradi

Vino
Natale

Dal Trentino alla Puglia, dalla Sicilia alle Marche, una proposta di vini - bianchi, rosé, rossi, orange e spumanti – che alla qualità nel calice uniscono un altro pregio: la gradazione alcolica contenuta

Che l’abbinamento sia col cappone ripieno o con i passateli, con lo spiedo o con il pesce, la scelta del vino per la tavola delle feste è sempre un enigma che si può affrontare con più o meno consapevolezza. E se la selezione può esser del tutto casuale, riesumando etichette improbabili dalla cantina degli zii, quest’anno potrebbe esser una buona idea ragionare sulla base della gradazione.

Scampando dai vinoni che impastano la bocca, ecco una selezione di 15 etichette da regioni differenti che regalano emozioni nel calice… senza andare oltre i 12,5 gradi alcol. Cheers!

VINI SPUMANTI

Fongaro – Verde Pas Dosé Metodo Classico Lessini Durello Riserva Doc 2018

Le colline a nord-est di Verona, nella zona dei Monti Lessini, sono la culla della Durella. Coltivato su terreni vulcanici, il vitigno autoctono conferisce ai vini quell’acidità importante che diventa una risorsa eccellente per la spumantizzazione. Fongaro è un’azienda-gioiello che ha scelto di dedicarsi al metodo classico con una prevalenza di Durella, per alcune etichette affiancata dallo Chardonnay. Il Verde è un vino capace di conquistare i palati più esigenti, caratterizzato da un equilibrio elegante. Limitandosi a 12,5 gradi alcol, si presenta con profumi eleganti tra fiori bianchi e sfumature di erbe officinali, frutta essiccata e miele di edera, mentre il sorso è affilato e avvolgente allo stesso tempo, capace di unire una tonicità fresca e una dolcezza impalpabile.

Tenuta Musone - Walter Darini Riserva Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc 2016

Questo metodo classico millesimato, prodotto in quantità limitatissime e firmato dal proprietario e fondatore della cantina Walter Darini, è una delle sorprese che riserva il vigneto marchigiano. Accanto alle etichette tradizionali di Verdicchio dei Castelli di Jesi, Tenuta Musone dedica grande cura alle bolle di qualità. Rimanendo sul Verdicchio 100%, la Riserva pas dosé è frutto di un affinamento sui lieviti per 90 mesi e si presenta con i suoi sobri 12 gradi alcol; i profumi sono leggiadri, tra fiori bianchi e crosta di pane, mentre il sorso è polposo eppure non opulento, teso senza esser tagliente. Seduce senza smancerie.

Moser Trento - Brut Nature Trentodoc 2017

Se il 51,151 è il primo metodo classico prodotto per celebrare il record battuto da Francesco Moser nel 1984, il Brut Nature è una cuvée dalle migliori basi Chardonnay provenienti da Maso Warth (dolomia e venti dal Garda) e dalla Val di Cembra (calcare e forti escursioni termiche). Frutto di oltre 60 mesi di maturazione sui lieviti, porta in dote profumi e acidità, freschezza e sapidità, per un mix bilanciato che non supera i 12,5 gradi alcol. Naso elegante di fiori bianchi e lievito, sorso compatto che regala freschezza. È uno spumante dalla vocazione gastronomica.

VINI BIANCHI

La Raia - Pisé Gavi Docg 2017

Il vigneto da cui proviene il cru Pisé è a 300 metri sul mare su un promontorio di terra rossa esposto a sud-ovest particolarmente vocato alla coltivazione del Cortese. Il vitigno autoctono – che con la denominazione Gavi è più amato all’estero che in Italia – viene esaltato nella sua freschezza e sapidità da un lavoro certosino che La Raia compie in vigneto (in biodinamica) e dalla lunga permanenza sui lieviti prima dell’imbottigliamento. Fermandosi a 12 gradi alcol, nel calice sprigiona profumi di fiori gialli a fine estate e miele, con sentori vegetali e balsamici che tornano anche nel sorso. È un vino di complessità, che all’inizio appare fruttato per evolvere verso un leggero idrocarburo e toni agrumati. Fino all’annata 2017 è più netto, dalla 2018 il passaggio in botte (grande) aggiunge una sfumatura di vaniglia.

Tenuta I Fauri - Baldovino Trebbiano d'Abruzzo Doc 2023

Il Trebbiano è spesso (ingiustamente) sottovalutato in quanto considerato un vitigno non troppo elegante e forse troppo comune, tanto da essersi adattato a diverse aree viticole anche in Italia. In Abruzzo viene talvolta “sovraccaricato” nelle macerazioni o all’opposto banalizzato, mentre questo calice spigliato e vivace della Tenuta I Fauri si distingue per aderenza alla natura del Trebbiano e agilità di beva. Mantenendosi a 12 gradi alcol, porta nel calice profumi di frutta polposa e macchia mediterranea, mentre il sorso è tonico, elegantemente disteso tra frutto e freschezza.

Cantine del Mare – Luce Flegrea Falanghina Campi Flegrei Doc 2023

Gennaro Schiano ha scelto di concentrare l’attenzione sul legame stretto con il territorio dei Campi Flegrei, area vulcanica generosa e vocata, conservando i vigneti originari e lavorando le varietà autoctone come Piedirosso e Falanghina. La terra vulcanica – generosa e decisamente marcante – è alla base di un profilo peculiare che caratterizza questa Falanghina: se il frutto e la sapidità la fanno da padrone nei primi anni di bottiglia, dopo poco emerge quel sostrato vulcanico, appunto, che regala tutta la raffinatezza degli idrocarburi uniti a sfumature vegetali affascinanti. Il tutto per 12,5 gradi alcol.

VINI ROSSI

Terre di Entella – Perricone Terre Siciliane Igt 2022

Nel cuore della Sicilia occidentale, nella Valle del Belice alle pendici della Rocca di Entella, questa azienda familiare bilancia innovazione e rispetto dedicandosi al grano (valorizzando anche varietà locali), ai legumi, all’olio e ai vitigni del territorio. I vigneti fra 300 e 700 metri sono dedicati infatti a Grillo e Perricone, portando in bottiglia vini di spessore grazie alla mano enologica di Oscar Arrivabene. E proprio l’attenzione in vigna e in cantina è la chiave per scoprire nel calice un vino rosso siciliano che si ferma a 12,5 gradi alcol. Il Perricone si rivela croccante e gioioso, ricco nel frutto e profumato: ciliegia e ribes, erbe mediterranee, sfumature agrumate diventano seduzione per un vino che non ti ferma al primo sorso.

Manincor - Der Keil Lago di Caldaro classico superiore 2022

La Schiava (Vernatsch) è il vitigno storicamente identitario dell’Alto Adige e oggi, nonostante molti viticoltori preferiscano virare su altri vitigni, chi la porta in bottiglia spesso può vantare etichette di alto lignaggio. Come questa splendida espressione di freschezza, profondità ed eleganza che Manincor trae da vigne centenarie coltivate a pergola su terreno calcareo, argilloso-sabbioso. Fermentazione e maturazione in legno non lasciano appesantimenti e il vino – fermo sotto i 12,5 gradi alcol – è cesellato per dare evidenza al frutto croccante e polposo, senza rinunciare alla leggerezza di un sorso speziato.

Amalberga - Stùne Ostuni Ottavianello Doc 2023 

La valle d’Itria era un polmone vitato nel territorio di Ostuni, ma nel tempo la produzione si è dispersa e sono rimasti sporadici vigneti tra i boschi, gli oliveti e il mare all’orizzonte. Dario De Pascale e la moglie Gloria Battista (coinvolgendo altri soci) hanno deciso di puntare tutto sull’autenticità dei vini che raccontano questa terra, giocando sulla leggerezza. Ecco allora questo Ottavianello in purezza, 12,5 gradi alcol e nessuna pesantezza, che scivola elegante nel calice portando profumi di ciliegia e spezie. Il sorso, pepato con bella acidità, invita a versare il calice successivo.

VINI ROSATI

Mora & Memo - é Rosè Isola dei Nuraghi Igt 2023

La piccola azienda fondata da Elisabetta Pala, ora nel portafoglio del gruppo Tolaini, si è affermata con vini che parlano di erbe aromatiche, sale e brezze marine. E l’identità spicca nelle etichette, con le bandidas disegnate da Katia Marcias a rappresentare la volontà tenace delle donne sarde. Con questo nome semplice eppure assertivo, il rosé frutto di un blend di vitigni autoctoni (metà Cannonau e metà Monica) sa di estate, di succosità, di fiori e mare. Con quel colore buccia di cipolla, profumi di fragoline di bosco, erbe aromatiche e mirto selvatico, scivola in bocca con una freschezza immediata che solo sul finale rivela un pizzico di sale e richiama il mare. Il tutto con 12 gradi alcol.

Lvnae - Mearosa Liguria di Levante Rosato Igt 2023

Incastonata tra il marmo delle Alpi Apuane e le coste del Tirreno, nell’ultimo scampolo di Liguria al confine con la Toscana, la cantina della famiglia Bosoni è conosciuta per il Vermentino dei Colli di Luni. Lvnae ha però contribuito anche a rilanciare il Vermentino Nero, vitigno autoctono che con Mearosa trova un’intrigante espressione in purezza in veste rosata. I profumi intensi di fragola, melograno, macchia costiera tornano con coerenza nel sorso, fruttato con sfumature balsamiche che richiamano erbe e fiori liguri, con un finale fresco mai appesantito dai 12,5 gradi alcol.

Tenuta di Fessina - Erse Etna Rosato Doc 2022

Rovittello, il cuore della Tenuta di Fessina sull’Etna, è raccolto tra due sciare laviche semicircolari, con suoli composti prevalentemente da pomici, argille e ciprie antiche. Dai vigneti centenari ad alberello di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio vengono le uve che compongono questo Rosato che esprime profondità e freschezza allo stesso tempo. Tenendosi a 12,5 gradi alcol, regala profumi di melograno, erbe e fiori essiccati al sole, miele, con una scia balsamica che torna al sorso, tonico per l’acidità spiccata e sapido.

VINI ORANGE

Cantina Ninni - Misluli Trebbiano Spoletino Doc 

Gianluca Piernera è un alfiere del Trebbiano Spoletino, lo lavora in vigna con grande rispetto e nella sua piccola garage winery lo accompagna con maestria fino al calice. Misluli è frutto di un vigneto messo a dimora a piede franco oltre 70 anni fa, le uve vengono fermentate con una macerazione sulle bucce che porta profumi di fiori essiccati, macchia mediterranea, ma anche note salmastre e dolci. Non filtrato né chiarificato, è un vino materico e seducente. L’alcol si ferma a 12 gradi.

Ribolla Gialla Dario Princic 2020

Dario Princic è un punto di riferimento nel mondo del vino artigianale e, con Stanko Radikon e Josko Gravner, è uno degli alfieri della Ribolla di Oslavia. Il suo è un orange wine quasi di necessità, dato che l’interpretazione macerata del vitigno è la cifra del suo stile. La sua Ribolla Gialla è un piccolo capolavoro di equilibrio. Dopo un anno di affinamento in botti grandi di acacia, il vino ambrato – a 12,5 gradi alcol – porta nel calice profumi di miele e fiori essiccati, albicocca e spezie, mentre il sorso trova nei tannini un profilo tattile garbato e ricco di materia.

Tenuta Fertuna - Vermentino Orange Costa Toscana Bianco Igt 2022 

Lontano dal florilegio di Vermentino profumati e piacioni, Tenuta Fertuna sceglie di approfondire l’idea di un vino di costa sapido e polposo. Il prolungato affinamento sui lieviti dà complessità al sorso, mentre le bucce lasciano in eredità un piglio aromatico deciso, tra dolcezza e freschezza. Un vino gastronomico a 12,5 gradi alcol.


Non perderti niente!

Iscriviti ora alla nostra newsletter.

Giambattista Marchetto
Giambattista Marchetto
Autore
Di più sull'argomento
1 / 12