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© Shutterstock (immagine simbolica)

Chianti DOCG, via libera al nuovo disciplinare

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Tra le novità spiccano l’introduzione del Chianti Rosé Docg, la nuova sottozona “Terre di Vinci” e misure più stringenti per garantire tracciabilità e tutela dei consumatori.

Il Chianti DOCG si presenta al mercato con regole aggiornate. È entrato infatti in vigore il nuovo disciplinare di produzione, approvato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2020 dal Consorzio Vino Chianti con l’obiettivo di adeguare la denominazione ai cambiamenti del settore vitivinicolo e alle nuove esigenze dei mercati.

Debuttano il Rosé e la sottozona “Terre di Vinci”

Tra le principali novità figura il Chianti Rosé DOCG, nuova tipologia pensata per intercettare la crescente domanda di vini rosati sia in Italia sia all’estero. Accanto a questa novità entra ufficialmente nella geografia della denominazione la sottozona “Terre di Vinci”, riconoscimento che valorizza un territorio di forte identità vitivinicola e storica, legato alla città natale di Leonardo da Vinci e sostenuto da anni dalle aziende locali.

© consorziovinochianti.it

Più controlli per garantire trasparenza

Il nuovo disciplinare introduce inoltre procedure più rigorose sul fronte dei controlli. Diventa obbligatorio ottenere il certificato di idoneità dell’Organismo di Controllo prima del trasferimento delle partite di Chianti e Chianti Superiore destinate alla commercializzazione. È prevista anche una comunicazione preventiva per il trasferimento del vino nuovo ancora in fermentazione destinato alla DOCG, con l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità della filiera e offrire maggiori garanzie ai consumatori.

Queste modifiche rappresentano il punto di equilibrio tra identità e innovazione. Da una parte continuiamo a difendere gli elementi che hanno reso il Chianti uno dei vini italiani più conosciuti nel mondo; dall’altra introduciamo strumenti che consentono alle aziende di affrontare con maggiore efficacia le sfide del mercato e del cambiamento climatico.

Giovanni Busi

Presidente del Consorzio Vino Chianti

Giovanni Busi

Presidente del Consorzio Vino Chianti



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