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Cosa fare e cosa non fare: come servire correttamente i vini pregiati

Vino
Spumante

Servire correttamente i vini pregiati può sembrare semplice, ma richiede attenzione e cura. Falstaff ha raccolto alcuni semplici consigli per assicurarti che ogni bottiglia sia perfetta dalla prima all'ultima goccia.

Il cavatappi perfetto

Scegliere il cavatappi giusto è fondamentale per aprire una bottiglia con facilità e senza inconvenienti. Un cavatappi a leva a due stadi è l’ideale, poiché consente di estrarre i tappi in modo diretto e con il minimo sforzo, riducendo il rischio di rottura.

Per tagliare la capsula, un coltello da cameriere pieghevole è perfetto: assicurati di effettuare il taglio appena sotto la finitura, così da evitare che il vino scorra sulla capsula durante il versamento. Anche i cavatappi ad ala sono molto diffusi: grazie alle due leve, garantiscono un’estrazione uniforme e diritta del tappo, rendendoli una scelta pratica e affidabile.

Per aprire bottiglie di vini più maturi, è consigliato utilizzare un apribottiglie a doppia lama, particolarmente adatto per tappi di sughero che col tempo sono diventati porosi. Questo strumento è composto da due lame parallele collegate a una maniglia. Per utilizzarlo, inserisci delicatamente le lame ai lati del tappo, tra quest’ultimo e il collo della bottiglia, spingendole con un movimento avanti e indietro. Una volta che le lame sono ben posizionate, estrai il tappo con una leggera rotazione.

Prima di cimentarti con bottiglie pregiate, come un costoso Bordeaux, è consigliabile fare pratica con vini più semplici. Per i tappi particolarmente fragili, un’alternativa valida è il cavatappi Durand, che combina una doppia lama e un mandrino per garantire un’estrazione sicura ed efficace.

Flügelkorkenzieher, Kellnermesser oder doch
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Flügelkorkenzieher, Kellnermesser oder doch

Quando il tappo si rompe

Se un pezzo di tappo rimane incastrato nel collo della bottiglia, prova ad avvitare il mandrino del cavatappi nella parte rimanente e a estrarlo con delicatezza. Tuttavia, le probabilità di successo sono circa del 50%, anche per i professionisti. Se il tentativo fallisce e il tappo si disintegra completamente o cade nella bottiglia, il vino deve essere filtrato attraverso un setaccio fine o un filtro direttamente in una caraffa. Prima di investire tempo in queste operazioni, è sempre consigliabile assaggiare il vino: a volte una bottiglia con un tappo deteriorato potrebbe non essere più bevibile.

La temperatura corretta

La temperatura di servizio è fondamentale per valorizzare al meglio le caratteristiche del vino. Se servito fresco, il frutto risulta più pronunciato, ma i tannini possono apparire più duri. Al contrario, temperature più alte tendono a enfatizzare l’alcol e la pienezza.

  • Vini bianchi e rosati leggeri e giovani: 8-10 °C
  • Vini bianchi e rosati più strutturati (soprattutto affinati in legno): 10-12 °C
  • Vini rossi delicati e a basso contenuto di tannini (es. Borgogna): 12-14 °C
  • Vini rossi corposi e strutturati: 16-18 °C
  • Vini spumanti (prosecco, champagne): 6-8 °C

Un suggerimento utile: è meglio servire il vino leggermente più fresco rispetto alla temperatura desiderata, poiché tende a scaldarsi rapidamente una volta versato nel bicchiere. Tuttavia, evita di servirlo troppo freddo: le temperature da frigorifero possono privare anche il miglior vino delle sue sfumature e della sua complessità.

Ideal ist ein Temperierschrank. Man kann aber auch mit dem Kühlschrank »spielen«, indem man etwa Rotweine eine halbe Stunde hineinstellt, um sie auf 14–16 °C Grad zu bringen.
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Ideal ist ein Temperierschrank. Man kann aber auch mit dem Kühlschrank »spielen«, indem man etwa Rotweine eine halbe Stunde hineinstellt, um sie auf 14–16 °C Grad zu bringen.
Congelatore: sì o no?

È capitato a tutti: gli ospiti sono più assetati del previsto e il vino è ancora a temperatura ambiente. Nei ristoranti, il sommelier ricorre al secchiello del ghiaccio, mescolando ghiaccio, acqua e un pizzico di sale. L’acqua è fondamentale perché trasmette meglio il freddo, mentre il sale abbassa ulteriormente la temperatura dell’acqua sciogliendo il ghiaccio, rendendola ancora più fredda.

A casa, però, potrebbe mancare un recipiente abbastanza grande o il ghiaccio necessario per questa tecnica. In questi casi, il congelatore può diventare una valida alternativa. Una bottiglia di vino bianco impiega circa 30 minuti per raffreddarsi da 21 °C alla temperatura ideale di consumo, mentre per i vini spumanti, poiché le bottiglie sono più spesse, occorrono 5-10 minuti in più.

Attenzione, però: se il vino diventa troppo freddo, possono formarsi cristalli di tartrato. Questi cristalli, sebbene poco estetici, non alterano il gusto del vino. Il vero rischio è dimenticare la bottiglia nel congelatore: il vino, congelandosi, si espande e può causare la rottura della bottiglia. Per evitare spiacevoli incidenti, imposta un allarme o un promemoria: meglio prevenire che ritrovarsi con una bottiglia esplosa!


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Romana Echensperger
Romana Echensperger
Caporedattore vino Germania
Ulrich Sautter
Ulrich Sautter
Wein-Chefredakteur Deutschland
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