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L’esperienza a cinque stelle, un piacere accessibile

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Esperienze da mille e una notte, ma a tempo e misura. Dalla colazione d’autore al brunch scenografico, fino al massaggio in spa o al cocktail da sogno: così gli hotel a cinque stelle aprono le porte a chi desidera assaporare il lusso, anche solo per un momento.

Una volta hanno chiesto a Claudio Ceccherelli – uno dei più raffinati direttori dell’hôtellerie europea – come definire un grande albergo. Ha risposto così:

È dove trovi fiori freschi nelle camere e una persona che ti apre la porta all’ingresso.

Il lusso e la classe spiegati in poche parole.
Riguarda un ristretto gruppo di eletti altospendenti? Sì e no. Gli hotel cinque stelle possono essere assaggiati, come si fa scartando cioccolatini di alta pasticceria, o con bocconi fine dining.

In Italia sono operativi circa 720 alberghi di alta gamma, che nel 2024 hanno generato 9 miliardi di euro di fatturato diretto, con oltre 12,8 milioni di pernottamenti. Entro il 2026 apriranno 30 nuovi hotel: la crescita è sostenuta da mercati emergenti come l’India.
E l’italiano medio? Può entrare senza valigia: per una colazione di design, un brunch sontuoso, un cocktail da sogno, un massaggio da maragià. Se non tutta la torta, almeno una fetta gustosa.

Colazione in un cinque stelle

Buona idea la colazione in un hotel cinque stelle, servita come un rito, magari al Portrait di Milano, al Bulgari di Roma o al Gritti di Venezia, dove per 50–60 euro si ottiene un momento che non ha nulla di banale.
Al Grand Hotel Tremezzo, sul Lago di Como, il buffet è da nababbi: ambienti grandiosi, tavoli specchianti, Champagne accanto alle centrifughe.

Altro lusso abbordabile è il brunch domenicale, come nei Four Seasons, che con poco più di 100 euro trasforma una domenica qualunque in una giornata memorabile.
Nei cinque stelle la ristorazione d’autore ha trovato la salvezza: Seta al Mandarin Oriental Milano, Viviana Varese al Passalacqua sul Lario, Andrea Antonini all’Hassler di Roma, Niko Romito nei Bulgari Hotel del mondo. Il ristorante di un grande hotel è oggi il posto più sicuro dove mangiare, anche un solo piatto, ad alto livello.

Tra massaggi e cocktail scenografici

Molti alberghi di lusso aprono le porte a ospiti esterni per trattamenti singoli, giornate benessere o qualche ora di relax. Un bagno nella piscina riscaldata, un massaggio a quattro mani, una sauna con vista.
O per un aperitivo nei cocktail bar più belli, come il Nolinski di Venezia, con la sua biblioteca da 4.000 volumi, o al Castel Monastero di Siena, con vista sui vigneti toscani e finger food d’autore.

La cerimonia del tè

Il rito si vive al Grand Hotel et de Milan, nel salotto Verdi, tra arredi d’epoca e musica classica. A Villa Igiea di Palermo il tè si gusta in terrazza, tra porcellane inglesi e brezza marina.
Ma il più scenografico è al The St. Regis Florence, dove ogni pomeriggio si celebra il Tea Ritual nel Winter Garden Bar, guidato da una Tea Sommelier tra scones, sandwich e pasticcini.


Roberta Schira
Roberta Schira
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