La rivoluzione silenziosa delle cantine: nasce Vinoteqa
Dall’intuizione di due giovani imprenditori altoatesini, arriva una piattaforma digitale che promette di cambiare per sempre il modo in cui ristoranti e sommelier gestiscono le proprie cantine: più ordine, meno stress e una carta dei vini sempre impeccabile.
Dietro ogni carta dei vini curata, si nasconde spesso un mondo di scartoffie, inventari confusi e aggiornamenti infiniti. È proprio da questa frustrazione quotidiana che nasce Vinoteqa, una piattaforma digitale pensata per semplificare – davvero – la gestione delle cantine professionali, dagli hotel stellati alle osterie di quartiere.
Un progetto italiano con ambizioni europee
Tutto è partito da una domanda semplice e personale: «Mi aiuti a sistemare la mia carta dei vini?». A porla, il padre di Gabriele De Candido, fondatore di Vinoteqa. Da quel bisogno concreto è nato un sistema digitale che oggi è utilizzato in tutta Italia e guarda all’Europa. Non un software qualsiasi, ma uno strumento costruito attorno alla realtà del mondo HoReCa.
Come funziona Vinoteqa
Il cuore del sistema è un database con oltre 1,3 milioni di etichette verificate, complete di tutte le informazioni fondamentali: vitigno, zona di produzione, abbinamenti gastronomici e altro ancora. Basta selezionare, aggiungere e aggiornare con un clic – niente più schede da compilare a mano.
Il frutto di tutto questo è una gestione ordinata e professionale della cantina, perfettamente percepibile anche dal cliente.
Molto più di una carta dei vini
Vinoteqa non si limita a digitalizzare la carta: è un sistema completo per gestire inventari, prezzi, analisi delle vendite e scorte. Il tutto integrato con POS e PMS, accessibile da qualsiasi dispositivo. Un assistente silenzioso che lavora dietro le quinte per lasciare più tempo al sommelier per ciò che conta davvero: l’accoglienza e il racconto del vino.
Per approfondire la filosofia e le funzionalità di Vinoteqa, abbiamo dialogato con Gabriele De Candido, fondatore della piattaforma:
Gabriele, come nasce l’idea di Vinoteqa?
Dalla volontà di liberare il sommelier da mansioni ripetitive: gestione delle scorte, aggiornamento della carta vini, inserimento in cassa… Con Vinoteqa basta un’unica azione – l’inserimento della bolla d’acquisto – e il sistema si occupa di tutto, dall’organizzazione fisica della cantina all’aggiornamento automatico della carta vini, anche online.
Cosa vi distingue da altri gestionali del settore?
La semplicità. Molti tool digitali aggiungono lavoro invece di semplificarlo. Vinoteqa è pensato per essere intuitivo, anche per chi non ha familiarità con la tecnologia. Inoltre, centralizziamo tutto: un’unica piattaforma per tutte le funzioni.
E i dati?
Abbiamo una banca dati con oltre 1.300.000 vini. Questo ci consente di automatizzare gran parte dei processi e di suggerire, ad esempio, il momento migliore per inserire un vino in carta, aumentando la rotazione in cantina.
Ci sono aggiornamenti o sviluppi in arrivo?
Stiamo lavorando su algoritmi predittivi che aiutino a gestire meglio le scorte e ottimizzare le vendite. L’obiettivo è restare minimalisti lato utente, ma potenti nel back-end.
Pensate anche al mercato dei privati?
Ci chiedono spesso una versione "domestica", ma oggi restiamo focalizzati sulla ristorazione professionale. La nostra soglia parte da 250 etichette.
Che modello di business utilizzate?
Licenza annuale con assistenza e aggiornamenti inclusi. Offriamo anche un setup iniziale completo, digitalizzando la carta vini del cliente.