Pitti Taste 2026: per 3 giorni l’eccellenza italiana in un’unica città
Quasi 800 produttori, oltre cento debutti e una città intera coinvolta: Pitti Taste 2026 ha trasformato Firenze in un laboratorio diffuso del gusto, dove l’autenticità delle materie prime e la visione dei produttori hanno dialogato tra Fortezza e Fuori di Taste, tra assaggi mirati e nuove traiettorie gastronomiche.
Pitti Taste si è appena concluso a Firenze, confermandosi uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama gastronomico italiano. La diciannovesima edizione ha ribadito il ruolo centrale della manifestazione, trasformando la Fortezza da Basso in un punto d’incontro continuo tra idee e prodotti. Quasi 800 produttori, con oltre cento debutti assoluti, hanno dato vita a un racconto capace di tenere insieme memoria artigianale e nuove direzioni. Il tema “True Food” ha guidato l’intera edizione, mettendo al centro l’autenticità delle materie prime, la loro origine e il legame con persone e territori. Fondamentali, come ogni anno, i Fuori di Taste, che hanno portato l’energia dell’evento nei ristoranti, cocktail bar e locali storici della città. Cene a tema, pairing inediti e assaggi mirati hanno trasformato Firenze in una mappa diffusa del gusto.
Pitti Taste: i migliori assaggi in fortezza
Andiamo con ordine e partiamo da quelle che, in fiera, si sono rivelate piacevoli scoperte o solide conferme. UAO sorprendentemente vegetale è una di queste: un progetto che propone formaggi e salumi plant-based, tutt’altro che provocatori e sono ormai già il presente.
Il cambiamento passa anche dal mondo beverage, due assaggi in particolare meritano una citazione: Feral e Melly’s. Nel primo caso parliamo di bevande botaniche analcoliche, nel secondo di kombuche giovani e colorate. Feral è l'azienda del Trentino-Alto Adige che negli ultimi tempi raccoglie molti consensi grazie a una linea di fermentati senza alcol pensati per l’abbinamento gastronomico. L’equilibrio tra acidità e dolcezza è invece il tratto distintivo delle kombuche firmate Melly’s, giovane progetto piemontese che prende il nome dalla sua fondatrice, Melodie.
Per chi vuole rimanere sull’alcolico novità assoluta firmata da Liquorificio Morelli il rum al caramello salato Equivoco. Sulla stessa lunghezza d’onda l’azienda Corino 1764, nota per i suoi celebri Krumiri, ma che questa volta li mette in un’infusione alcolata e crea il gin “Ginko”. Tra le scoperte più interessanti troviamo Gli Aironi, realtà che da oltre 25 anni lavora il riso in modo totale nelle Grange Vercellesi. In fiera presentavano un riso Carnaroli Nebbia affumicato particolarmente riuscito, pensato per risotti fuori dagli schemi e interpretazioni meno convenzionali.
Lo chef Giuseppe Iannotti anche quest’anno presente con Pastai Sanniti, una linea di pasta a basso indice glicemico che rappresenta la ricerca gastronomica dell’incredibile ristorante Krèsios. Il progetto rende omaggio al Sannio e al suo folklore.
Il viaggio prosegue con due prodotti che si distinguono per identità e visione. Il primo è il Carubbato di Sicilia, firmato Ciokkarua: una tavoletta a base di carruba, superfood ricco di proprietà, in cui il cioccolato non è presente ma la sensazione al palato lo richiama sorprendentemente. Il secondo è il pesto di nocciole e peperoncini di Corilu, azienda piemontese specializzata in nocciole Piemonte IGP, che in questo progetto guarda al Messico. Il prodotto nasce dalla collaborazione con lo chef messicano Jerry Sanchez, esperto di salse e attuale proprietario di Al Chile, negozio torinese dedicato ai prodotti a base di peperoncino.
A chiudere questo personale percorso tra i sapori è la Macelleria Salumeria Giacobbe, dall’entroterra di Savona, un’azienda dove il concetto di True Food prende forma concreta nella testa in cassetta, il loro cavallo di battaglia, conosciuta in Italia anche come coppa o soppressata. Una preparazione che viene realizzata secondo la tradizione ligure, con l’aggiunta di pinoli.
I migliori Fuori di Taste
Maiale Volante al Teatro del Sale – Cinta Senese DOP
il Circo-lo Teatro del Sale ha ospitato “Il Maiale Volante. Una festa di paese”, serata dedicata alla Cinta Senese DOP tra tavola rotonda, cena-evento firmata Cibrèo e musica dal vivo. Un appuntamento conviviale che ha raccontato la filiera e la cultura gastronomica del territorio.
Italiana Vera – Zanfa Bros e 25hours Hotels
Italiana Vera, brand campano di pomodori premium, ha animato i Fuori di Taste con due eventi, atti a far conoscere i loro nuovi prodotti lanciati sul mercato. Prima da Zanfa Bros, in collaborazione con le farine 5 Stagioni con 3 pizzaioli di eccellenza: il resident Gianfranco Zanfardino, Paolo Ciullo e Tommaso Mazzei. La seconda serata ha avuto luogo nel cocktail bar del 25hours hotel di Firenze; per scoprire ancora di più il potenziale e le tante sfaccettature dei prodotti Italiana Vera.
Girotolio da Ora D’Aria
Al ristorante Ora d’Aria, guidato dallo chef Marco Stabile, è andata in scena la cena–sfida dedicata all’olio extravergine d’oliva che ha visto protagoniste quattro aziende provenienti da diverse regioni italiane: Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia (Liguria), Montigiani (Toscana), Madonna dell’Olivo (Campania) e Olio Mimì (Puglia). L'obiettivo dei presenti? Riuscire ad indovinare l’olio utilizzato in ogni piatto.
Caseificio Busti – Boutique Cassetti
Presso la boutique di orologi Cassetti su Ponte Vecchio si è tenuto l’evento “La forma del tempo”, degustazione combinata del pecorino del Caseificio Busti insieme a una selezione di fine spirits: Bijito Junmai Shu, Paradiso – 9 di Dante, The Lost Explorer Tequila, The Hearach Single Malt e Valdespino Pedro Ximénez El Candado. Esperienza condotta dall’esperto Federico Silvio Bellanca.
Acetaia Giusti e Maison De Venoge
Acetaia Giusti e Maison De Venoge, storiche eccellenze rispettivamente dell’Aceto Balsamico di Modena e dello Champagne, hanno avviato una solida collaborazione. Da questo incontro nasce Expo Royal, cocktail che fonde Vermouth Giusti, Aceto Balsamico di Modena IGP 5 Medaglie e Champagne De Venoge Cordon Blue Brut, simbolo del dialogo tra Modena e Champagne. Presentato durante un Fuori di Taste speciale in Via del Corso.
Favola & Champagne
Alla presentazione del libro Una Favola di Mortadella di Davide Paolini,ha seguito una degustazione guidata della Mortadella Favola del Salumificio Palmieri, dove la dolcezza e la speziatura della mortadella hanno incontrato l’acidità e la freschezza dello Champagne.
Ortobello alla bottega di Riccardo Barthel
ORTOBELLO, il mercato alimentare di Desinare, è tornato nel cortile della bottega-laboratorio Riccardo Barthel, che ha celebrato i suoi 50 anni di attività. Tra produttori, saperi agricoli e cucina tradizionale, il pubblico ha potuto degustare specialità casentinesi e vivere uno spaccato di campagna restando in città.
La prima Fellini Competition by Acetaia del Duca
All’Hotel Savoy in piazza della Repubblica, uno dei momenti più interessanti a tema mixology, la presentazione della prima Fellini Competition by Acetaia del Duca alla presenza dell’ideatore del drink Beppe Doria, proprietario di Volare a Bologna. La sfida è stata lanciata a tutti i bartender d’Italia: siete pronti a creare la vostra personale versione del Fellini?
W Florence con Savini Tartufi e Mosaico Food Experience
Al W Florence si è tenuto un evento che ha messo in dialogo alcune eccellenze del gusto contemporaneo. Protagonista della serata l’incontro tra Savini Tartufi ed Enoteca Pinchiorri con Le Noir, insieme alle proposte di Mosaico Food Experience tra salmone selvaggio Coda Nera e acciughe del Mar Cantabrico. Ad accompagnare gli assaggi, le bevande analcoliche di Kombwine e Legend Kombucha.
Da Giotto pizzeria con San Salvatore
Alla pizzeria Giotto, il maestro pizzaiolo Marco Manzi ha ospitato 5 importanti nomi toscani dell’arte bianca: Roberto Cordioli (Elementi), Massimo Giovannini (Apogeo), Manuel Maiorano (La Fenice), Daniele Vennari (Fuoco Matto) e Gianfranco Zanfardino (Zanfa Bros). In assaggio le loro creazioni con alla base i Cremosi al latte di bufala dell’azienda agricola del Cilento San Salvatore.
I Fantastici 4 di Velier da Testina
L’ultima sera di Taste 2026 è stata la più sorprendente. Con un racconto in due tappe dedicato a 4 icone del mondo dei distillati distribuiti da Velier: Nikka Whisky, Silent Pool Gin, Los Siete Misterios Mezcal, Hampden Rum. Un percorso guidato dal brand ambassador Angelo Canessa prima al Sina Villa Medici con una masterclass dedicata. A seguire cena in quello che è probabilmente il migliore locale dove mangiare pesce (con influenze nordeuropee) a Firenze: il ristorante Testina dello chef oste Ivan De Simone. Tutti i piatti abbinati agli spirits sopracitati, in maniera egregia dall’esperto bartender Sacha Mecocci.
Mordi e Bevi. Il True Food raccontato in Pintxos e Cocktail
Durante tutta la manifestazione, all’hotel La Gemma, un racconto di True Food con pintxos essenziali, costruiti sulla qualità della materia prima, in abbinamento a cocktail misurati e pensati ad hoc.