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Un sogno svedese nel cuore verde di Maiorca

Vino
Spagna

C’è un angolo di Maiorca dove il tempo sembra rallentare. Le montagne della Serra de Tramuntana abbracciano le vigne e il vento odora di rosmarino e salsedine.

Ad Alaró, nella parte meno sfiorata dall’euforia turistica dell’isola, gli ulivi contorti sfidano il tempo e i muretti a secco disegnano il paesaggio come un antico ricamo. Ogni istante si muove in punta dei piedi. In questo caratteristico paesino dell’entroterra ha preso forma un sogno: quello dei coniugi Gardell, imprenditori svedesi innamorati della luce e dei profumi di Maiorca.

Christer e Kristina Gardell arrivano dalla Svezia, terra di laghi e foreste, ma è nel cuore caldo e agreste di Maiorca che hanno scelto di mettere radici. Un amore, quello per l’isola, nato da una visione: creare una cantina che fosse al tempo stesso omaggio alla natura e laboratorio di ricerca, simbolo di un enoturismo consapevole, lento e intimamente connesso al territorio. Quel sogno si chiama Bodega Oloron.

L’ anima della terra sotto la terra

Quella che vi presentiamo non è soltanto una cantina, ma un progetto esistenziale. La struttura ipogea di Bodega Oloron, completamente integrata nel paesaggio, sembra scomparire sotto la coltre della macchia mediterranea. Il tetto verde, ricoperto da una generosa selezione floristica, è una silenziosa dichiarazione d’amore verso la biodiversità locale.

Abbiamo voluto che la cantina fosse invisibile, che parlasse la lingua della terra, del vento e delle stagioni. Ogni scelta è stata fatta per preservare, non per dominare.

racconta George Dunbar, direttore della tenuta.

E in effetti, il progetto firmato dall’architetto Rafael Vida e dall’ingegnere Alessandro Pupo è un’opera armonica, una costruzione multilivello a basso impatto ambientale, pensata per vivere al ritmo della vite.
L’area di vinificazione sotterranea è stata progettata per migliorare naturalmente la qualità dei vini e limitare il consumo energetico grazie ai sistemi di gravità, che riducono al minimo la manipolazione delle uve. L’isolamento naturale fornito dalla terra ridimensiona la dipendenza dai sistemi di raffreddamento ad alto consumo. L'integrazione di impianti di pannelli solari e sistemi di raccolta dell'acqua piovana completano la visione totally green del progetto.

Nel ventre della cantina, dove le uve maturano al buio e al fresco, lontano da ogni stress termico, si esprime il disegno enologico tracciato da Riccardo Cotarella - nome che non ha bisogno di presentazioni - affiancato dall’enologo interno Edoardo Doni e dall’agronomo maiorchino Gaspar Tauler Alemany. I 15 ettari vitati rappresentano un laboratorio di sperimentazione naturale: qui si pratica un’agricoltura a basso impatto, attenta alla salvaguardia della diversità biologica e del profilo organico del suolo.

Maiorca ha un potenziale straordinario. Questa terra è generosa ma esige rispetto. I nostri vini vogliono essere una sintesi tra il carattere dell’isola e l’eleganza di una vinificazione precisa, consapevole, sartoriale.

afferma Riccardo Cotarella.

Vini che parlano maiorchino

I vini di Bodega Oloron hanno un respiro mediterraneo ed ogni etichetta racchiude un frammento di cultura isolana, da assimilare prima ancora che degustare.

  • Cabrit i Bassa, per esempio, prende il nome da Guillem Cabrit e Guillem Bassa, eroi locali che difesero il Castello di Alaró durante l'occupazione catalana. Un Cabernet Sauvignon che omaggia la resilienza del popolo di Maiorca, con il suo elegante bouquet di ribes, cedro e cioccolato, dalla lunga persistenza.
  • Sant Roc, Tempranillo in purezza, evoca l'immagine dei primi raggi di sole che attraversano il rosone della cattedrale. Cattura la luce che permea l’isola attraverso il suo sorso carnoso, tra frutti rossi e profumi di corteccia, noce ed eucalipto
  • Vol Lliure, blend di Cabernet Franc e Merlot, si ispira alle aquile che si librano nel cielo azzurro di Maiorca, planando con grazia sulle correnti termiche, la stessa leggiadria del tannino di questo rosso setoso di questo rosso, che sa di frutti di bosco, ginepro e spezie scure.
  • Atrevido, Chardonnay “purosangue”, è rappresentato da un indomito cavallo, audace come un bianco maiorchino che strizza l’occhio alla Francia, tra note burrose e garrigue, scorza d’agrume e mentuccia selvatica.

Il tempio della scoperta

Bodega Oloron è un luogo da vivere, da ascoltare. L’offerta enoturistica che propone si ispira ad una filosofia dellaccoglienza lenta ed ogni dettaglio – dalla luce che filtra nelle sale sotterranee, all’arredo minimalista in materiali ecosostenibili – propone un’approccio esperienziale sia etico che sensoriale.

Un'eredità per il domani

Bodega Oloron non è altro che la realizzazione di un sogno: un’impresa moderna capace di esaltare il linguaggio antico della terra. Un modello virtuoso per la viticoltura mediterranea, messa a dura prova dai cambiamenti climatici. La visione della famiglia Gardell è chiara: costruire qualcosa che duri, che cresca nel tempo e che possa essere trasmesso alle future generazioni. Non solo un’azienda vinicola, ma un ecosistema dove la sostenibilità non è uno slogan, ma una prassi quotidiana.
Chi arriva fin qui, ad Alaró, non trova solo la loro cantina, ma un'idea di bellezza.


 

Paola Restelli
Paola Restelli
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