Valle di Cembra: nasce il Comitato unico dei produttori di vino
Rinnovato il Comitato Mostra Valle di Cembra: 29 tra cantine e distillerie si riuniscono sotto un'unica regia per dare voce al terroir cembrano. Alla presidenza Nicola Zanotelli, vicepresidente Mattia Clementi. Obiettivo: un "think tank" del vino di montagna.
A Cembra si volta pagina. Il rinnovato Comitato Mostra Valle di Cembra riunisce per la prima volta la quasi totalità dei produttori della valle trentina: 29 membri tra cantine e distillerie, affiancati da volontari e istituzioni locali. Un'operazione rara nel panorama enologico italiano, che nasce al termine di un percorso di formazione triennale promosso dall'Associazione Turistica Val di Cembra.
Oltre il Müller Thurgau
Il Comitato supera il perimetro della storica rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna per abbracciare l'intero calendario enologico della valle — da Baiti en festa a Caneve en festa, fino a DoloViniMiti, il festival dei vini verticali. L'ambizione dichiarata è costruire un vero e proprio think tank per le scelte strategiche del territorio: dai vini rappresentativi ai mercati di riferimento, dall'identità stilistica all'accoglienza in cantina.
La squadra al timone
Alla guida Nicola Zanotelli (Zanotelli Wines), vicepresidente Mattia Clementi (Man Spumanti). Il direttivo riunisce Ezio Dallagiacoma, Mario Esposito, Federico e Martino Paolazzi, Sabina Pellegrini, Lorena Serafini e Simone Tiefenthaler, affiancati da Vera Rossi per l'Associazione Turistica e Michael Nicolodi per il Comune di Cembra.
Non è scontato che tutti i produttori di una zona si siedano allo stesso tavolo. Siamo consapevoli di quanto questo approccio possa fare la differenza.
ha dichiarato il presidente Nicola Zanotelli.
Le priorità sul tavolo
- Zonazione enologica in collaborazione con la Fondazione Mach
- Individuazione di un vino simbolo per il terroir cembrano
- Valorizzazione dei riconoscimenti già ottenuti: Paesaggio Rurale Storico d'Italia, muretti a secco Patrimonio UNESCO, zona di viticoltura eroica
- Ricettività diffusa nelle baite rurali tra i vigneti di montagna
- Potenziamento dell'offerta ristorativa della valle
Il vino, come sottolinea Vera Rossi, «non è un fine ma un mezzo» per raccontare l'intero ecosistema cembrano, in piena sinergia con la vicina Val di Fiemme.