Wine Paris 2025: una fiera sempre più centrale per il settore vinicolo
L'evento si consolida come appuntamento chiave per il mercato internazionale, con una crescita esponenziale degli espositori italiani e un focus su bollicine, vini dealcolati e business networking.
L’edizione 2025 di Wine Paris ha confermato il suo ruolo di evento chiave nel panorama fieristico internazionale, con una crescita significativa sia in termini di espositori che di visitatori. L'impressione generale è che la manifestazione stia guadagnando terreno su ProWein, grazie a una combinazione vincente di accessibilità logistica, alto livello qualitativo dei partecipanti e una presenza sempre più ampia di operatori provenienti dai principali mercati del vino.
Un anno di incertezze e strategie per il futuro
Il 2025 si preannuncia come un anno complesso per il settore, con sfide e opportunità che solo il tempo saprà chiarire. Wine Paris ha rappresentato un momento fondamentale di confronto tra produttori e trade, offrendo spunti di riflessione sulle strategie da adottare nei prossimi anni. Tra le tendenze più evidenti, l'interesse crescente per le bollicine, ormai comparto primario e di eccellenza, anche da parte di aziende che tradizionalmente si focalizzavano su altri segmenti di prodotto.
Il fenomeno dei vini dealcolati: moda o svolta definitiva?
Un altro aspetto rilevante emerso in fiera è la crescente attenzione verso i vini dealcolati e a bassa gradazione alcolica. Se da un lato il trend sembra consolidarsi, resta da capire se si tratti di una moda passeggera o di un cambiamento strutturale nel consumo di vino a livello globale. I produttori stanno osservando con attenzione l'evoluzione della domanda per capire come posizionarsi al meglio in questo segmento emergente.
L'Italia protagonista e il confronto con ProWein
Il ruolo dell'Italia all'interno di Wine Paris continua a crescere: nel 2025, il padiglione italiano ha ospitato oltre mille aziende, con una crescita del 70% rispetto alle edizioni precedenti. Sempre più produttori italiani stanno scegliendo di investire su questa fiera, in alcuni casi abbandonando o ridimensionando la loro partecipazione a ProWein.
«L’edizione 2025 di Wine Paris di sicuro è quella che segnerà il passo per tanti motivi, - questo il commento di Flavio Geretto, CCO di Villa Sandi - il primo è che pare ormai inarrestabile la strada verso il sorpasso sul Prowein. La qualità delle persone presenti oggettivamente molto alta e anche la provenienza da numerosi Paesi sembra coprire quasi completamente i mercati più importanti.»
Tuttavia, il mercato tedesco rimane strategico per molte cantine, il che porta alcune di esse a mantenere una presenza in entrambe le manifestazioni.
Un elemento distintivo di Wine Paris rispetto a ProWein è il diverso approccio agli incontri B2B. Mentre in Germania gli espositori italiani hanno molteplici appuntamenti con partner nazionali, in Francia il contatto con gli operatori locali è più limitato, a vantaggio di un pubblico più internazionale. In particolare, l'edizione 2025 ha registrato un notevole aumento di buyer provenienti dal Regno Unito e dai Balcani, mentre la Spagna ha fatto registrare una presenza più contenuta.
Focus su spirits e business networking
Un altro trend che ha caratterizzato Wine Paris è stato l'ampio spazio dedicato ai distillati, oltre alla crescente attenzione per le categorie low-alcohol e dealcolati.
Infine, uno degli aspetti più apprezzati dell'evento è la sua collocazione temporale: essendo all'inizio dell'anno, si rivela un'opportunità ideale per stringere partnership strategiche. Come sottolineato da Federica Boffa di Pio Cesare, molti operatori partecipano con l'obiettivo primario di fare business piuttosto che di degustare, riservando gli assaggi a momenti successivi, magari direttamente in Italia.
Con un mix vincente di accessibilità, internazionalizzazione e qualità dei partecipanti, Wine Paris si conferma sempre più come la fiera vinicola di riferimento in Europa, con il potenziale di superare ProWein nel prossimo futuro.