Bistrot parigini, il lato goloso della Ville Lumière
Ambasciatori della gastronomia d’oltralpe, i bistrot sono diventati il simbolo della capitale francese, che tiene alto il fascino dei locali d’antan aprendosi (anche) ad incursioni contemporanee. Cinque indirizzi da segnare in agenda per chi visita Parigi durante le feste
Ci sono Zelda e Francis Scott Fitzgerald, ma anche Ernst Hemingway, Louis Buñuel, Joséphine Baker, Edgar Degas, Pablo Picasso e Cole Porter, tra i personaggi che animano le scene di “Midnight in Paris”, una delle pellicole più riuscite di Woody Allen che delinea i tratti di una Parigi immaginifica dove, grazie a un viaggio indietro nel tempo, la vita di un commediografo in cerca di ispirazione si intreccia con quella di personaggi illustri vissuti tra il periodo della Belle Époque e gli anni Ruggenti, in una capitale euforica e sempre piena di vita. Un film tra il nostalgico e il sognante, che restituisce la fotografia di una città ancora oggi estremamente affascinante, fedele ai fasti del passato ma non per questo estranea all'impulso della modernità.
E se Parigi vale sempre una visita, ancora di più la merita in occasione del Natale, quando la Ville Lumière si veste a festa illuminando strade e palazzi e spargendo in molteplici quartieri della città caratteristici marchés de Noël, piccoli o grandi villaggi in cui acquistare specialità locali, souvenirs e prodotti artigianali.
Quando si pensa a Parigi, però, non si può prescindere dai suoi bistrot, ‘templi’ della gastronomia schietta e roccaforti della socialità che resistono all’usura del tempo, invitando a gustarsi la quotidianità a ritmo lento.
Così, tra una passeggiata sugli Champs Elysées o lungo la Senna e una sosta alla Tour Eiffel, ecco qualche indirizzo dove unire l’utile al dilettevole, gratificando la gola e appagando lo sguardo con una sosta in alcuni dei luoghi più rappresentativi della città.
IN GIRO TRA ARTE E BISTROT, CINQUE SOSTE DA NON PERDERE
Les Arlots – X arrondissement
Con una breve passeggiata a piedi dalla cima di Montmartre o dal quartiere di Pigalle, si raggiunge Les Arlots, moderno bistrot di quartiere aperto solo dal 2016 in cui, tuttavia, si respira un’autentica atmosfera parigina. Qui si viene per i piatti dello chef Thomas Brachet, che fissa su una lavagna le proposte del menù tra cui spicca l’ormai iconica sausage-purée, una salsiccia fatta in casa con purea al burro che da sola vale il viaggio. Ma imperdibili sono anche l’oeufs mayonnaise con aglio nero e anguilla affumicata o il filetto di merluzzo giallo con cerfoglio bulboso, porri e shitake. Da abbinare ai vini di una cantina essenziale, ma curata. Piccola nota a margine: il locale è molto ridotto, per questo è sempre consigliato prenotare.
136, rue du Faubourg-Poissonnière
Tel. +33 1 42 82 92 01
Le Petit Rétro – XVI arrondissement
Il nome dice già tutto sugli spazi (petit) e lo stile (rétro) di questo bistrot che vive a due passi da piazza Victor Hugo, non distante dall’Arco di Trionfo, al civico 5 di rue Mesnil. un locale-gioiello in stile Art Nouveau che è inserito nell’elenco dei monumenti storici cittadini e che da subito conquista con le sue tre sale rivestite di specchi e maioliche e il grande bancone (o meglio, comptoir) all’ingresso che regalano un flashback fino ai primi del Novecento. In cucina è lo chef Miguel Gonzales a coordinare la creazione delle vivande, che seguono la stagionalità e la disponibilità del mercato. L’anima del bistrot e quella della brasserie convivono in un menu che unisce proposte moderne e opzioni di rigorosa tradizione, che trovano interpretazione nei ravioli di scampi con la loro bisque, così come nelle capesante con finferli e funghi ostrica o nel filetto di cervo francese con salsa grand veneur. La cantina parla francese, con referenze che toccano le regioni vinicole più rinomate della nazione.
5, rue Mesnil
tel. + 33 01 44 05 06 05 – www.petitretro.fr
Aux Anysetiers du Roy – IV arrondissement
Chi è in cerca di una buona cucina e di un’atmosfera di charme metta in agenda una tappa al ristorante Aux Anysetièrs du Roy, nel cuore dell’ Île Saint-Louis, la seconda isola sulla Senna. In un palazzo storico del XVII secolo, circondato da affreschi e mobili d’antan, è protagonista un menu francese declinato in porzioni generose, che spaziano dalla tipica soup d’oignon (zuppa di cipolle) alle immancabili escargots de Bourgogne; il tutto sublimato dalla carne, che qui significa boeuf bourguignon oppure filetto di manzo (servito rigorosamente saignant, cioè al sangue) con salsa ai funghi e verdure di stagione. A una manciata di metri dal locale si raggiunge l’île de la Cité, dove svettano la cattedrale di Notre-Dame, fresca di riapertura dopo l’incendio del 2019, e la maestosa architettura gotica della Sainte-Chapelle.
61, rue Saint-Louis en l’Ile
Tel. +33 01 56 24 84 58 - https://anysetiersduroy.com
Le Petit Marché – III/IV arrondissement
A cavallo tra il III e il IV arrondissement, con vicino il Centre Pompidou e l’area di Les Halles, ci si imbatte nel Marais, delizioso quartiere costellato di giardini, dimore storiche, gallerie d’arte e boutique alla moda, da sempre sede di un’attiva comunità ebraica e celebre non solo per la presenza dell’Hotel de Ville, attuale sede del Municipio, ma anche della ormai famosissima Place des Vosges, dove ha sede la casa del romanziere Victor Hugo. Perdersi in queste vie è quasi un imperativo, ma lo è altrettanto accaparrarsi un tavolo a Le Petit Marché, locale dall’atmosfera intima e conviviale dove gustare un menù francese tradizionale, che non disdegna qualche azzeccata incursione esotica. Tra i piatti totem la terrina di foie gras Maison, l’anatra caramellata con platano e la millefoglie di tonno crudo alla giapponese. Con un’ottima crème brûlée a chiudere in bellezza tutta l’esperienza.
9, rue de Bèarn
Tel. +33 01 42 72 06 67 – www.lepetitmarche.eu
Le Bon Georges – IX arrondissement
Nel cuore di Parigi, a poche strade dal palazzo dell’Operà Garnier, dalla raffinatissima Place Vendôme dai magazzini Lafayette e Printemps - che ogni anno, in vista del Natale, animano le loro vetrine con bellissime scenografie studiate a tema - il bistrot Le Bon Georges è un riferimebti nella capitale, che accoglie in un ambiente ricercato e informale, mettendo a disposizione sedute tradizionali e uno chef’s table per soste piùintime e personalI. Protagonista è una cucina istintiva e di stagione, con prodotti locali che spaziano tra terra e mare, per un menu che varia costantemente. Da provare la tartare dello Chef tagliata al coltello e servita al naturale, l’Adour foie gras con pane alla frutta e chutney e il filetto di manzo della Normandia con peperoni e patatine fritte della casa. La vera sorpresa è però la cantina, una raccolta enciclopedica che vanta circa 2000 etichette tra cui scegliere.
45, rue Saint-Georges
tel. +33 01 48 78 40 30 – www.lebongeorges.paris