Cento interpretazioni di Marilyn
Hotel Eden e Maison Bosi inaugurano “100 volte Marilyn”. Un percorso espositivo che riunisce le visioni di Andy Warhol, Mimmo Rotella e Maurizio Galimberti per riflettere sul potere delle icone nell'immaginario contemporaneo.
A cento anni dalla nascita di Marilyn Monroe, Hotel Eden celebra una delle figure più riconoscibili del panorama hollywoodiano con “100 volte Marilyn”, il nuovo progetto espositivo realizzato in collaborazione con Maison Bosi. La mostra, visitabile dal 9 giugno al 14 settembre, si sviluppa tra gli spazi comuni dell'albergo romano — dalla lobby alla Sala Borghese fino al sesto piano — trasformando l'hotel in un percorso culturale aperto alla città e ai suoi ospiti.
Più che una celebrazione commemorativa, l'iniziativa vuole essere una riflessione sulla capacità delle immagini di attraversare il tempo, trasformandosi e rigenerandosi senza perdere la propria forza evocativa.
L'icona oltre il mito
Il cuore della mostra è il concetto stesso di icona. Marilyn Monroe non viene raccontata soltanto come attrice o simbolo di Hollywood, ma come figura entrata nella memoria collettiva. Un volto che continua a essere reinterpretato e riscritto, diventando specchio di temi universali come il desiderio, la fama, la vulnerabilità e la costruzione dell'identità.
Le opere esposte accompagnano il visitatore in un dialogo tra memoria pubblica e dimensione privata, evidenziando come un'icona possa trasformarsi continuamente e generare letture diverse nel tempo.
Tre artisti, tre visioni
A dare forma a questo racconto sono tre interpreti di generazioni e linguaggi differenti.
Andy Warhol consacra Marilyn al mito attraverso la serialità della Pop Art: la ripetizione del volto non ne attenua l'impatto, ma lo rende universale.
Con Mimmo Rotella, invece, l'attrice emerge dalle lacerazioni del manifesto urbano. L'immagine si frammenta, si consuma e si ricompone, acquisendo una dimensione più umana e vissuta.
Infine Maurizio Galimberti la rilegge attraverso i suoi celebri mosaici di Polaroid, dove lo sguardo si moltiplica e l'identità si costruisce come una somma di prospettive.
Tre visioni che restituiscono l'attualità di un mito capace di rinnovarsi attraverso tecniche, linguaggi ed epoche diverse.
Un cocktail dedicato alla diva
L'esperienza si completa con una proposta dedicata agli appassionati di mixology. Per l'occasione, i bartender dell'Hotel Eden hanno inserito in carta il signature cocktail dell'Hotel Bel-Air di Los Angeles, storica sister property della Dorchester Collection frequentata in passato dalla stessa Monroe.
La ricetta combina rum, lime e zenzero con note di arancia, passion fruit e mirtillo rosso, mentre un delicato sciroppo al peperoncino aggiunge una sfumatura finale sorprendente. Un drink che richiama il carattere della diva: elegante, luminoso e con un lato inatteso.
Con Hotel Eden abbiamo immaginato un progetto che andasse oltre la semplice esposizione, creando un dialogo naturale tra arte, ospitalità e memoria collettiva. Riunire opere di Andy Warhol, Mimmo Rotella e Maurizio Galimberti significa mettere in relazione tre sguardi diversi su uno stesso mito, mostrando come un’immagine possa continuamente rigenerarsi e acquisire nuovi significati.
Fabrizio Bosi
Proprietario di Maison Bosi
Fabrizio Bosi
Proprietario di Maison Bosi