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© Alex Moling

Champagne e silenzio: sul Lago di Garda nasce l’esperienza sensoriale Cape of Senses & Palmer

Champagne
Lago di Garda

Sull’elegante sponda veronese del Lago di Garda, la raffinata ospitalità di Cape of Senses incontra la maestria enologica di Champagne Palmer. Una collaborazione che celebra il tempo lento, l’equilibrio dei sensi e il gusto della meraviglia.

Quando l’arte dell’accoglienza si intreccia con la sapienza enologica, il risultato va oltre l’esperienza turistica: si trasforma in un viaggio multisensoriale. È su questo terreno comune che nasce la nuova collaborazione tra Cape of Senses, esclusivo SPA Hideaway di Torri del Benaco, e Champagne Palmer, storica maison di Reims simbolo di eleganza e longevità.

Entrambe le realtà condividono una visione: valorizzare la bellezza autentica, la cura del dettaglio e l’esperienza immersiva, tra natura, design e savoir-faire. Un’alleanza che prende vita in una serie di appuntamenti esclusivi, capaci di restituire al visitatore il lusso del tempo e dell’ascolto.

Barca & bollicine: brindisi d’altura

L’estate si apre con “Barca & Bollicine”, esperienza privata a bordo della iconica Belriva, imbarcazione simbolo di eleganza nautica. Il tour salpa direttamente dal pontile di Cape of Senses per una navigazione di due ore tra le meraviglie del Garda orientale.

Tra le tappe: Punta San Vigilio, piccolo promontorio fiabesco che unisce charme, quiete e storia. A bordo, le cuvée Palmer si fanno compagne ideali di uno scenario che cambia colore a ogni refolo di vento. Un invito a lasciarsi trasportare, lentamente, in un equilibrio tra gusto e paesaggio.

Un Ferragosto da ricordare

Il 15 agosto, Cape of Senses si trasformerà in un salotto open air per una serata tra note musicali, finger food e bollicine. Il Ferragosto firmato Champagne Palmer si apre al tramonto, tra il bar panoramico e la piscina vista lago.

Il rito dell’aperitivo si arricchisce grazie a un music set dal vivo, dove DJ e percussioni dialogano con le sfumature dello Champagne. L’evento è aperto anche a ospiti esterni, su prenotazione, ed è pensato per celebrare la leggerezza estiva, con eleganza discreta e atmosfera coinvolgente.

Foto fornita

Degustazioni d’autunno: tempo di profondità

L’esperienza prosegue anche nei mesi più freschi, con una rassegna autunnale di incontri a tema, cene a quattro mani e degustazioni narrate. Protagonisti saranno chef di rilievo nazionale e cuvée selezionate, per un percorso che fonde gastronomia e racconto.

Ogni evento sarà l’occasione per scoprire le molteplici anime di Champagne Palmer: la texture vellutata, i profumi complessi, la profondità aromatica di cuvée che sfidano il tempo. Il tutto incorniciato da un’ospitalità sartoriale e da paesaggi che in autunno si vestono di rame e silenzio.

Un rifugio sospeso tra lago e cielo

Cape of Senses non è un semplice resort. È una terrazza sul silenzio, incastonata tra le colline gardesane a 200 metri d’altitudine. Progettato dallo studio monegasco DemetzArch, il retreat si sviluppa su 15.000 metri quadrati di verde curato, e ogni dettaglio – architettonico o sensoriale – è pensato per far rallentare il tempo.

Dalle suite con vista lago ai profumi di legno e agrumi, dalla mixology ispirata ai botanicals locali alla selezione di cosmetici naturali artigianali, ogni gesto è parte di un rituale che unisce benessere e autenticità. Come il “Spritz of Senses” firmato dal bar manager Michele Pedrett, a base di Select, prosecco e acqua di cedro: una dichiarazione d’intenti liquida.

Palmer & Co: il tempo della Champagne

Fondata a Reims nel cuore della regione omonima, la maison Palmer è conosciuta per la sua filosofia dell’attesa. I suoi Premier e Grand Cru si trovano sulle pendici della prestigiosa Montagne de Reims, ma è in cantina che si compie la magia: lunghe maturazioni sui lieviti, blend raffinati e una mano enologica che mira sempre all’armonia.

Degustare una cuvée Palmer è un gesto consapevole: racconta di terra, tempo e misura. E forse per questo il sodalizio con Cape of Senses è così naturale: entrambi credono che il vero lusso non sia nell’eccesso, ma nella capacità di attendere e percepire.

© Léo Ginailhac

 

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