Trophy Vermentino 2026: sorsi di Tirreno
Profumi di lime, pesca bianca e brezza marina: il Vermentino porta con sé l’anima del Mar Tirreno. Non stupisce che, dalla Sardegna alla Liguria, accompagni da secoli le tavole costiere.
Testo Othmar Kiem, Simon Staffler
Considerato uno dei vitigni a bacca bianca più pregiati del Mediterraneo, per lungo tempo il Vermentino è stato coltivato soprattutto in Liguria e nel nord della Sardegna, prima di conoscere, negli ultimi due decenni, un vero boom anche nelle zone costiere della Toscana. Matura tardi e conserva sempre una solida struttura acida, caratteristica che lo rende particolarmente interessante per i vignaioli delle aree mediterranee più calde. Classificato come semi-aromatico, questo vitigno esprime profumi di limone, pesca ed erbe aromatiche, accompagnati da leggere note di pietra focaia e sale marino. Al palato, i vini si distinguono per struttura e personalità.
A dimostrarne oggi il livello qualitativo sono i vini ai vertici della nostra degustazione. Con la prima annata del Montebamboli Vermentino, la cantina Petra — la tenuta di Terra Moretti (Bellavista) a Suvereto, nell’entroterra dell’Alta Maremma — ha centrato subito il bersaglio. Al secondo posto si colloca il vino di Cantina Lunae. L’azienda della famiglia Bosoni si trova nell’area di confine tra Liguria e Toscana. Quest’anno ci ha conquistato il Numero Chiuso, un Vermentino che acquista notevole intensità aromatica grazie ad alcune ore di macerazione sulle bucce. Al terzo posto segue poi il Merì Vermentino 2025 di Argiolas, una delle aziende di riferimento della Sardegna.