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Viaggio tra i sapori di Cracovia

Viaggio
Polonia
Cracovia

Dai locali dedicati alla tradizionale cucina levantina fino allo street food più iconico, il quartiere di Kazimierz è sempre più attrattivo per i numerosi turisti che affollano l’antica capitale polacca.

Sembra che Wisława Szymborska - la poetessa polacca Premio Nobel per la letteratura - abbia detto una volta «Vivo a Cracovia, quindi non giro per la città ammirandola». E in effetti potrebbe forse esser questo l’approccio migliore per affrontare una città che ormai è assaltata da turisti rumorosi e affamati per oltre metà dell’anno.

Antica capitale del Regno di Polonia, Krakow (Cracovia) vanta un centro storico di straordinaria bellezza grazie alla conservazione di una stratificazione architettonica tra gotico e barocco, con una mescolanza di edifici rinascimentali e del primo Novecento. E dentro questa città dall’anima complessa, a breve distanza dal castello rinascimentale di Wawel, il quartiere ebraico di Kazimierz incarna una storia di resilienza e rinascita culturale. Un tempo vibrante centro della vita ebraica europea, la zona è stata teatro di massicce persecuzioni e deportazioni tali da sradicare una delle comunità più grandi e attive del vecchio continente. 

Plac Nowy, Kazimierz, dall'alto
Plac Nowy, Kazimierz, dall'alto

Il fascino dello street food

Negli ultimi decenni, tuttavia, Kazimierz ha vissuto una rinascita, fondendo la memoria storica con le espressioni culturali contemporanee e una intrigante proposta enogastronomica.
A portare nuova linfa c'è prima di tutto la vivacità della proposta street food del quartiere, in particolare intorno a Plac Nowy. Qui la zapiekanka – un panino aperto, una sorta di lunga bruschetta in stile polacco nata negli anni Settanta – è diventata parte dell’esperienza per ogni visitatore in città. Chioschi e localini offrono diverse varianti, dai classici funghi e formaggio ai peperoni, da patate e cipolle fino a condimenti creativi.

Endzior ha porzioni generose e salse gustose, Bar Oko condisce le baguette con formaggio affumicato e salumi piccanti, mentre al chiosco Zapiekanki Królewskie si spingono fino a formaggio muffito, rucola e salse di frutti di bosco.

Affacciata sulla piazza, la base locale della catena Pizzatopia propone pizze allungate quasi fosse una variazione sulla tradizione; croccanti e sfiziose, sono pensate per uno spuntino veloce che strizza l’occhio alla tradizione italiana.

Intorno a Plac Nowy, le strade di Kazimierz sono fiancheggiate da locali che servono piatti tradizionali ebrei e polacchi, come kugel, cholent e gefilte fish, spesso proponendo esperienze immersive grazie a piccole band che danno vita a concertini di musica klezmer dal vivo.

Non manca poi una interessante scena mixology, con bar e locali che giocano sugli spirits polacchi (la vodka in primis) e risultano affascinanti soprattutto per la bellezza degli edifici che li ospitano. È questo infatti il bello del quartiere ebraico di Krakow, un mix vivace di street art e simboli religiosi, luoghi di culto e attrazioni turistiche, suoni, profumi e sapori.

A pochi passi da Plac Nowy, il Judah Food Market funziona come una food hall popolare con l’atmosfera vivace di un mercato, offrendo l’opportunità a chi passa di agguantare un panino con pulled pork o un piatto dei tradizionali pierogi (i ravioli polacchi), un kumpir (la patata stufata ripiena) o i dolci della Chimney Cake Bakery.

Nei mesi più caldi, un altro hot spot in Kazimierz è Plac Izaaka, nei pressi della storica Sinagoga Izaak, dove un Food Truck Park gioca con il cibo da strada internazionale, dai burrito messicani al pollo fritto coreano, dai bao asiatici agli hot dog, tutto da gustare tra i grandi tavoli condivisi.

Zapiekanki Królewskie
Zapiekanki Królewskie

Tra menu tradizionali e curiosità

Tra i locali da scoprire nel quartiere, il Cheder Café in Józefa – gestito dalla Jewish Culture Festival Foundation – unisce sapori mediorientali ed ebraici (con hummus, shakshuka e caffè in stile israeliano) a una interessante programmazione di letture, conferenze e proiezioni cinematografiche.

Tra l’etnico e un piglio hipster raffinato, l’Hamsa Hummus & Happiness Israeli Restobar in Szeroka esplora la gustosa cucina levantina tra meze, labneh e falafel, mentre lo storico Arielriaperto dopo la caduta del comunismo – rivisita i classici piatti ashkenaziti come kugel e tzimmes in un ambiente che è anche una galleria d’arte.

Cheder Café in Józefa
© Cheder Café in Józefa
Cheder Café in Józefa

C’è poi un luogo senza tempo, che è allo stesso tempo centro culturale, casa editrice, museo, hotel e bistrot.
Di fronte alla Sinagoga Remuh, in un edificio del XV secolo che un tempo ospitava un bagno rituale ebraico, Klezmer-Hois è un angolo di Cracovia che resiste all’overtourism anche nella stanza-ristorante, dove si possono assaggiare piatti tradizionali come l’aringa marinata o l’insalata Litvak, le foglie di vite stufate, le polpette matza e i farfelki, fino ai deliziosi dolci makagigi e Keiserschmarm, tutto su tovaglie ricamate, piatti del servizio buono anteguerra e posate antiche, accomodati su poltrone d’antan.

Spirits e musica

Anche la scena bar di Kazimierz evidenzia una fusione tra storico e moderno. Il locale forse più famoso del quartiere è Alchemia, con i suoi arredamenti polverosi e i tavoli illuminati da candele, dove si può scegliere una birra o una vodka ascoltando un concerto jazz o di musica elettronica.

Altrettanto vintage, anche Eszeweria stimola il suo pubblico indy e curioso con eventi culturali e piccole performance. Hevre trova spazio nelle sale suggestive di una ex sinagoga, con alti soffitti e lampadari che invitano a immaginare i tempi lontani, prima della Shoah.

Più moderno, anche se ricavato da uno spazio antico, l’Empire of Cocktails dove la proposta dei drink è più contemporanea.

Infine, da non perdere una degustazione di distillati artigianali al Wódka Café Bar, tra un sorso e un concerto prog.


© Alchemia

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