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Best of vini da barca: 12 etichette per brindare all’estate

Vino
Barca
Estate
Mare

Quando il caldo chiama, il mare risponde. La nostra selezione per navigare con i giusti calici lungo le coste italiane.

I cinefili più attenti ricorderanno la passione che l’agente James Bond aveva per le barche: basti pensare al film “Goldeneye”, in cui Pierce Brosnan annunciava il suo arrivo allontanandosi dal Porto Hercules di Monaco a bordo di un Riva Aquarama per raggiungere il motoryacht Northern Cross, o alla scena finale di “Casinò Royale” in cui 007, interpretato allora da Daniel Craig, scivolava a Venezia con Vesper Lynd (l’attrice Eva Green) solcando con nonchalance il Canal Grande a bordo del 54 piedi Soufrière.

Semplici rimandi cinematografici che ci ricordano quanto, nell’immaginario collettivo, il mondo delle imbarcazioni - a vela o a motore - riporti a quello spirito di avventura e libertà che solo il mare sa risvegliare. E visto che l’estate rappresenta per antonomasia la stagione dei viaggi in barca, dello slow living, dei pranzi e delle cene all’aperto, perché non onorarla mettendo in cambusa qualche buon vino da stappare per una serata speciale in rada o un rilassante aperitivo al tramonto?

Così, in un viaggio immaginario lungo le coste italiane, issiamo le vele per avventurarci nella varietà vitivinicola tricolore, alla scoperta di qualche chicca perfetta per accompagnare i mesi più caldi di chi visiterà il Belpaese osservandolo direttamente dal mare.

LIGURIA

Foto fornita

Si parte dalla piana di Albenga, nel Ponente Ligure, per godere della freschezza di un vitigno tanto eroico quanto (spesso) sottovalutato: il Pigato. Un bianco fresco, marino, con note di macchia mediterranea erbe officinali e fiori bianchi. Come il Pigato “Mareggio” dell’Azienda Agricola Dell’Erba. Intenso e ampio, come una mareggiata che irrompe sugli scogli.


 

Toscana

Proseguendo lungo le coste toscane, la scelta va sull’Ansonica, vitigno autoctono a bacca bianca che conquista con il suo piglio ruspante e resistente segnato da aromi fruttati, sentori agrumati e da una sapidità persistente che solletica il sorso. Perfetto dopo un tuffo nelle acque della costa maremmana l’Ansonica “Brissaia” di Fattoria di Magliano mentre, per gli amanti delle bollicine, la scelta può ricadere sul Metodo Classico da uve ansonica “PerLapodi Santa Lucia, una bollicina dal perlage fine, con aromi di crosta di pane che incontrano le sfumature agrumate tipiche del vitigno.


 

Sardegna

Con un po’ di “buon vento” ci si spinge fino in Sardegna, dove a regnare incontrastato è il Vermentino, un bianco con intense note di frutti a polpa bianca e fiori, che evolvono verso toni di vaniglia con l'affinamento in legno; in bocca è fresco, morbido e asciutto, con un fine retrogusto ammandorlato che invita a sorseggiarlo a tutto pasto. Da provare il Vermentino di Sardegna Merì” di Argiolas, così come l’Isola dei Nuraghi “Al Sol Brilla” de La Contralta, che esprime tutto il fascino del vermentino, ma in versione orange wine.


 

Sicilia

Dici Sicilia, bevi Catarratto. Chi approda nella Trinacria, non può non provare questo bianco dal corpo intenso, con note di fiori, agrumi e una mineralità spiccata riflette in tutto e per tutto le peculiarità del terroir siciliano. La nostra scelta, in questo caso, cade sul Sicilia Doc “Carbòj” di Tenuta Stoccatello, vibrante e salino, e sul Salaparuta Doc Salitanodella cantina Leonarda Tardi, un catarratto fresco e di bella struttura, con profumi di pietra pomice e gesso seguite da richiami di agrumi.


 

CAMPANIA

Foto fornita

A circa 160 miglia nautiche da Palermo si torna sulla penisola toccando le coste della Campania. Ambasciatore enoico di questa terra è il Fiano, che con le sue sfumature dorate rivela un profumo intenso e complesso, che anticipa note di acacia, miele, erbe aromatiche e frutta secca tostata. Così è il Fiano di Avellino “Exultet” di Quintodecimo, da mettere al fresco per brindare a qualche momento speciale, facendo gioire, o meglio, esultare, gli occhi e il palato.


 

PUGLIA

Foto fornita

Stessa spiaggia diverso mare, per un viaggio al giro di boa che prosegue navigando le acque di ben due mari, lo Ionio e l’Adriatico. Siamo in Puglia, e qui lo scettro lo detiene il Primitivo, selezionato però in una versione rosata, più immediata e beverina, con note di ciliegie, agrumi e piccoli frutti che nella bottiglia del Villa Santera” proposta da Leone De Castris restituiscono tutta la polpa e la freschezza richieste da una rigenerante bevuta estiva.

 


 

MARCHE

Foto fornita

Altrettanto suggestivo, anche il litorale marchigiano regala perle enoiche degne di nota. È il caso del Verdicchio, un vino leggero e agrumato, con sentori di frutti gialli, mandorla e una gradevole vena sapida che rimanda all’influenza dell’ambiente costiero, nonostante questo vino sia prodotto principalmente nell’entroterra. Optiamo per il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “Bucci” di Villa Bucci, dal sorso profondo e fragrante. Una garanzia.


 

Veneto-Friuli

Risalendo lungo la costa adriatica, chiudiamo l’attraversata tra il Veneto e il Friuli, portando con noi due referenze perfette per un cin cin di fine viaggio: il Custoza Superiore “Campo del Selese di Albino Piona, un bianco di struttura, con gusto pieno e minerale impreziosito da una leggera tostatura, e la Ribolla Gialla Collio di Alessio Komjanc, un bianco succoso e di bella acidità, che alterna note di frutta e spezie ad accenni agrumati.


 

Federica Borasio
Federica Borasio
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