On the edge: i dessert diventano protagonisti a Bolzano
Il 18 ottobre al ristorante Mamesa dell’Hotel Weisses Kreuz andrà in scena una cena fuori dagli schemi. Due fuoriclasse della pasticceria, Kay Baumgardt e Thomas Scheiblhofer, firmano un percorso in sei portate dove il dessert diventa piatto principale, tra accostamenti sorprendenti e narrazioni di gusto.
Cosa succede se il dessert prende il posto del piatto forte? La risposta arriva il 18 ottobre 2025 al Mamesa Restaurant, cuore gourmet dell’Hotel Weisses Kreuz a Burgusio. Qui Kay Baumgardt, “Patissier dell’anno 2020” secondo Gault&Millau Svizzera, e Thomas Scheiblhofer, stella Michelin e Patissier dell’anno 2016 in Austria, trasformeranno la pasticceria in un vero viaggio gastronomico.
I protagonisti
Kay Baumgardt: dal forno di una piccola panetteria alle cucine stellate in Inghilterra, Italia e Portogallo, fino al titolo di Patissier dell’anno 2020. Oggi guida la pasticceria del Weisses Kreuz con un approccio che bandisce lo zucchero raffinato, preferendo la dolcezza naturale degli ingredienti.
Thomas Scheiblhofer: anima dolce del più premiato ristorante vegetariano d’Austria, TIAN Restaurant. La sua filosofia mette al centro stagionalità e territorio, trasformando i dessert in racconti da assaporare.
Il menu: sei creazioni, due visioni
La serata si apre con due aperitivi salati firmati dallo chef Marc Bernhart, per poi virare su un menu di sei dessert: tre firmati da Baumgardt, tre da Scheiblhofer. Ogni piatto è pensato per stupire più che per rassicurare:
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Pistacchio e caviale con giochi di consistenze
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Barbabietola, lampone e rooibos, incontro tra terra e freschezza fruttata
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Sorprese stagionali che uniscono tecnica classica e strumenti non convenzionali
Tavolata conviviale e pairing enologico
I commensali siedono a una tavolata comune da 6-8 persone, un setting pensato per stimolare conversazione e condivisione. L’esperienza può essere arricchita con una selezione di vini in abbinamento, oppure scelta nella formula con pernottamento all’Hotel Weisses Kreuz.
Perché non mancare
“On the edge” non è solo una cena, ma un manifesto di creatività contemporanea. È l’occasione per scoprire come la pasticceria possa emanciparsi dal ruolo di chiusura e farsi linguaggio principale dell’alta cucina.