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Pinino e il Brunello 2020: la sfida dei Ferragamo a Montalcino

Vino
Brunello
Montalcino

Il Borro, con l’acquisizione di Pinino, punta a diventare uno dei principali produttori di Brunello di Montalcino. Un viaggio nel cuore della Toscana con il Brunello 2020 come protagonista.

Acquisire nuovi vigneti in Italia, soprattutto in zone prestigiose e blindate come Montalcino, è un’impresa tutt’altro che semplice. Lo sanno bene Ferruccio e Salvatore Ferragamo, che dopo dieci anni di trattative sono riusciti a portare l’azienda vinicola Pinino sotto l’egida de Il Borro, consolidando la propria presenza nel panorama enologico toscano. L’obiettivo è chiaro, come afferma Salvatore Ferragamo: «Vogliamo essere riconosciuti tra i più rinomati produttori di Brunello di Montalcino».

L’acquisizione strategica: perché Pinino?

L'acquisizione di Pinino si è conclusa nel luglio 2024 e non è avvenuta per caso. «Abbiamo visto un potenziale che forse altri non hanno colto», afferma Salvatore Ferragamo. Pinino vanta un terroir di qualità e si posiziona bene sul mercato, con punteggi elevati (sempre intorno ai 93 punti) nelle principali guide vinicole. La scelta è stata strategica non solo per la qualità del vino, ma anche per l'opportunità di sviluppare una presenza solida nel cuore della produzione del Brunello di Montalcino.

Una vendemmia impegnativa: scelte coraggiose in vigna

Concludere l’acquisizione a ridosso della vendemmia ha comportato delle sfide. Stefano Chioccoli, enologo dell’azienda, racconta le difficoltà incontrate:

L’annata è stata difficile, motivo per cui abbiamo rispolverato la tecnica del diradamento. La quantità di uva rimasta in pianta era uguale a quella eliminata

Inoltre, con lo stress idrico che interessa la Toscana negli ultimi anni, è stato cruciale garantire un ombreggiamento naturale alle viti, aumentando la chioma. Questo intervento si inserisce in un progetto di ricerca per sviluppare portainnesti più resistenti alla siccità, che daranno risposte concrete tra 4 o 5 anni.

Foto fornita

I nuovi Brunello di Montalcino 2020

Abbiamo incontrato Salvatore e Stefano in occasione della presentazione dell’annata 2020 del Brunello di Montalcino e del Brunello di Montalcino “Vigna Pinino”, entrambi figli di una vendemmia già iniziata sotto la precedente gestione:

Abbiamo deciso di lavorare per sottrazione – precisa Stefano- andando a scartare dei lotti di produzione e immettendo di fatto sul mercato un numero molto più esiguo di bottiglie rispetto a quelle che avremmo potuto etichettare. Il nostro lavoro è stato solo dunque sugli assemblaggi.

Il risultato? Di tutto rispetto.
Il Brunello di Montalcino 2020 DOCG è un blend di Sangiovese Grosso provenientie da due zone diverse, Pinino e Canchi. Rosso rubino intenso il colore, con un naso di mora e prugna essiccata e le immancabili note speziate, con accenni balsamici. L'affinamento dura almeno 30 mesi in botti di rovere e gli dà un carattere nobile e deciso.

Il Brunello di Montalcino 2020 Vigna Pinino DOCG è il cru della storica Vigna Pinino, che ha come caratteristiche una bassa resa sia in pianta sia in produzione. Ne emerge un rosso minerale e mediterraneo, dove ciliegia, amarena, ribes e lampone lasciano la bocca appagata.

Salvatore Ferragamo
Foto fornita
Salvatore Ferragamo

Prospettive future: nuove acquisizioni e accoglienza?

Guardando al futuro, Il Borro sembra intenzionato a consolidare Pinino senza ulteriori espansioni nel breve termine. «Abbiamo valutato l’acquisizione di nuovi vigneti, ma per ora non è una priorità», afferma Salvatore Ferragamo.

Per quanto riguarda l’ospitalità, un elemento chiave per Il Borro, non ci sono piani per svilupparla anche a Montalcino: «Pinino non ha spazi adatti alla ricettività, quindi resteremo concentrati sull’accoglienza a Il Borro».

Con questa acquisizione e la presentazione delle nuove annate, Pinino si prepara a un nuovo capitolo della sua storia, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento tra i produttori di Brunello di Montalcino. Attendiamo le prime vere espressioni della nuova era, anche se questo significherà attendere la fine di questo decennio!

Alessia Manoli
Alessia Manoli
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