Rotaria debutta nel Roero: nasce il collettivo che unisce diciotto produttori del Nebbiolo
Un nuovo progetto enoculturale presentato a Pollenzo racconta il Roero attraverso la ricchezza dei suoli e l’identità del Nebbiolo. Diciotto produttori uniti in un percorso di confronto, ricerca e strumenti condivisi per valorizzare le sfumature del territorio.
A Pollenzo è stato presentato Rotaria, il nuovo progetto enoculturale che riunisce diciotto produttori del Roero con l’obiettivo di offrire una chiave di lettura condivisa del territorio e delle sue espressioni più autentiche.
Rotaria nasce come uno spazio di confronto aperto e collaborativo.
ha spiegato il portavoce Nicola Pasquero-Hilberg, sottolineando la volontà di costruire un racconto unitario del Roero oltre le differenze aziendali.
Tre pilastri: suoli, comunità e strumenti
Il progetto poggia su tre assi principali: valorizzazione della diversità geologica, creazione di una comunità collaborativa e sviluppo di strumenti concreti per la comunicazione del territorio.
Durante l’incontro inaugurale si è svolta una prima degustazione comparata guidata dal Master of Wine Wojciech Bońkowski, un passo che anticipa il lavoro futuro: note di degustazione, carte vini, materiali per il retail e contenuti visual dedicati allo storytelling.
I suoli del Roero e il ruolo del Nebbiolo
Secondo la mappa geologica semplificata sviluppata da Pasquero e Edmondo Bonelli, il Roero si articola in tre macro-aree: sabbia, marna e argilla.
Questa tripartizione – evidenziata anche nel press kit ufficiale – rende immediata la lettura delle diverse identità viticole.
Il Nebbiolo diventa così il denominatore comune per interpretare come ogni produttore traduca terroir, esposizione e scelte agronomiche:
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Sabbia → vini più fini e profumati, tannini setosi
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Marna → struttura ed equilibrio, maggiore profondità
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Argilla → potenza, intensità e longevità
Un collettivo eterogeneo di diciotto firme
Il gruppo riunisce realtà diverse per storia e dimensione, ma unite da un approccio partecipativo:
Alberto Oggero, Angelo Negro, Bajaj – Adriano Moretti, Cascina Chicco, Cornarea, Cordero Gabriele, Deltetto 1953, Ghiomo, Giovanni Almondo, Hilberg Pasquero, Malvirà, Manuele Priolo, Marco Porello, Matteo Correggia, Rabel, Rosavica Benotti, Sandrone Luciano, Valfaccenda.
Un mosaico che testimonia la volontà comune di raccontare il Roero in modo condiviso e contemporaneo.