Rotwein Gala Zürich: tutti i premi della Falstaff Wein Guide Italien 2026
In occasione dell’evento di ieri a Zurigo, la consegna dei premi della quarta edizione della guida a cura dei direttori di Falstaff Italia, Othmar Kiem e Simon Staffler.
Tutto esaurito ieri al Falstaff Rotwein Gala Zürich, che per la prima volta si è tenuto nella città svizzera con un’edizione interamente dedicata ai vini italiani. Un evento giunto a gran richiesta, in una piazza in cui il vino rosso italiano occupa un ruolo centrale, profondamente amato dagli appassionati.
Ad accogliere il pubblico di esperti e wine lover, le eleganti sale del Razzia Restaurant & Bar di Zurigo e un parterre di 36 aziende vitivinicole con i loro vini rossi, provenienti da alcune tra le più vocate zone del Belpaese.
Tra i presenti, anche le aziende che maggiormente si sono distinte all’interno della Falstaff Wein Guide Italien 2026, edizione corrente della guida dedicata ai vini italiani a cura dei direttori di Falstaff Italia, Othmar Kiem e Simon Staffler, che ieri hanno consegnato di persona i premi in occasione della kermesse.
«È stata la prima volta del Rotweingala a Zurigo, ma sicuramente non sarà l’ultima - afferma Othmar Kiem - Abbiamo raccolto l’entusiasmo di tutti i presenti, per l’organizzazione e location – un luogo fuori dai normali canoni degli eventi di degustazione – ma anche per la qualità del pubblico»
Sicuramente sarà un evento da ripetere.
Un successo che per Simon Staffler si misura anche con la grande emozione al momento delle premiazioni: «molti produttori sono venuti fino a Zurigo solo per ricevere il premio, tra cui Maurizio Zanella, premiato per la carriera, che sorridendo ci ha detto di essere solo a metà del proprio percorso».
Ogni momento è stato speciale e una simile partecipazione ha significato davvero tanto per il nostro lavoro e per i lettori della guida.
Tutti i premi della Falstaff Wein Guide Italien 2026
Giunta alla sua quarta edizione e uscita lo scorso ottobre, la Falstaff Wein Guide Italien 2026 è una delle più rinomate guide sul vino italiano in Europa e la più letta nei paesi di lingua tedesca - Germania, Svizzera e Austria, paese di origine della guida. Uno strumento dedicato a operatori e consumatori, che li conduce alla scoperta del complesso e ricchissimo panorama vinicolo del Belpaese, con praticità e competenza. Il frutto di oltre 200 giorni di viaggi e degustazioni nei principali territori del vino italiano, che raccoglie 436 cantine e oltre 2.500 vini, degustati da un team di sommelier e professionisti del vino.
Come ogni anno, l’uscita della guida porta con sé i riconoscimenti per quei produttori che maggiormente si sono distinti tra gli assaggi grazie ai loro vini spumanti, bianchi, rosati, rossi e dolci, ma non solo per il vino. Sono 14 i premi assegnati per questa edizione tra le varie categorie previste dalla guida e consegnati ieri in occasione del Falstaff Rotwein Gala Zürich.
«La qualità dei vini in Italia è diventata davvero molto alta e per questa edizione abbiamo anche avuto il piacere di assaggiare annate strepitose finalmente arrivate in commercio, come la 2021 e le riserve 2019 di Barolo», dice Staffler, commentando le degustazioni per l’ultima edizione.
In generale la tendenza è di andare verso vini sempre più slanciati ed eleganti, con un uso più controllato del legno.
«Va detto che la nostra guida è basata su una selezione, che curiamo durante tutto l’anno e che svolgiamo anche attraverso i Trophy, organizzati regolarmente per raccogliere e degustare campioni da tutta Italia».
«Durante il Rotweingala abbiamo celebrato i grandi rossi, ma è importante anche notare la crescita dei vini bianchi italiani», sottolinea Othmar Kiem.
I vini bianchi sono la nuova realtà per la quale l’Italia finora è sempre stata considerata secondaria, ma che sta invece emergendo in maniera netta, anche nelle regioni storicamente collegate ai grandi rossi da affinamento. E allo stesso modo stanno guadagnando terreno le grandi bollicine.
Ognuna di queste tipologie, ben indicate dalla guida, è stata oggetto di riconoscimenti in base ai punteggi più alti ottenuti dai vini durante le degustazioni. Ecco tutti i riconoscimenti assegnati.
Premi speciali
Premio alla Carriera
Maurizio Zanella, Ca' Del Bosco, Lombardia.
Presidente di Ca’ del Bosco, Maurizio Zanella ha scritto un capitolo fondamentale della Franciacorta moderna. Con visione pionieristica, fu tra i primi a intuire il potenziale della zona per gli spumanti metodo classico, elaborando il celebre “Metodo Ca’ del Bosco”, sinonimo di perfezione tecnica e qualità assoluta. Con la sua cuvée “Annamaria Clementi” ha fissato nuovi standard, portando la Franciacorta alla fama internazionale. Per il suo straordinario percorso, Falstaff lo celebra con un riconoscimento alla carriera, uno sguardo al passato che continua a proiettarsi nel futuro.
Collezione dell’Anno
Castello di Ama, Gaiole in Chianti, Toscana.
Castello di Ama è sinonimo di grandi vini e di un capitolo importante della storia enologica italiana. Dagli anni Ottanta, Lorenza Sebasti e Marco Pallanti hanno definito lo stile della tenuta con rigore e profondo legame con il terroir. Etichette leggendarie come La Casuccia, Bellavista e L’Apparita sono oggi autentiche icone del Chianti Classico. Oggi la nuova generazione ne raccoglie l’eredità, continuando un percorso che unisce arte, cultura e qualità assoluta: un luogo dove vino ed emozione si fondono.
Newcomer dell’Anno
Diego Morra, Verduno, Piemonte.
Con precisione e passione, Diego e Francesca Morra hanno trasformato la cantina di famiglia a Verduno in una delle realtà più interessanti delle Langhe. Cuore produttivo è la celebre Menzione Monvigliero, “regina” dei cru di Verduno, affiancata da parcelle a La Morra e Roddi. Morra si distingue per un approccio sostenibile in vigna e per vini dal carattere autentico e riconoscibile. I suoi Barolo coniugano tensione, eleganza e precisione, qualità che gli valgono il titolo di “Newcomer dell’anno”.
Migliori vini
Miglior Vino Spumante
Miglior Vino Bianco
Miglior Vino Rosato
Miglior Vino Rosso
Miglior Vino Dolce
Tutti i produttori al Falstaff Roweingala Italia
Dall'Alto Adige alla Toscana, dal Piemonte al Veneto e non solo, ecco tutti i produttori che hanno partecipato con i loro vini al Falstaff Rotwein Gala Zürich dedicato all'Italia.