Baden-Baden Wine & Gourmet Festival 2025
Una città in fermento enogastronomico: la seconda edizione del Wein & Gourmet Festival by Falstaff ha accolto circa 4000 ospiti, riunendo 20 stelle Michelin, oltre 150 tra i migliori produttori di vino internazionali e un programma ricco di esperienze all’insegna del gusto.
Dal 13 al 15 giugno Baden-Baden si è trasformata ancora una volta in un paradiso del gusto: alla seconda edizione del Wein- & Gourmet-Festival by Falstaff, oltre 150 cantine d’eccellenza – tedesche, italiane e internazionali – hanno presentato le loro migliori annate. Sul palco del Park-Pavillon, chef del calibro di Norbert Niederkofler, Ricky Saward, Douce Steiner e Karlheinz Hauser hanno entusiasmato il pubblico con spettacolari show cooking, mentre partner gastronomici selezionati hanno proposto vere e proprie esperienze di gusto nei vari spazi del festival.
Il taglio del nastro, venerdì alle 14, è stato affidato al tristellato Norbert Niederkofler, affiancato dalla moglie Christine Lasta, impeccabile conduttrice del programma sul palco. Il primo spettacolo culinario è stato un’esplosione di sapori e calore: Philipp Zumkeller e Tristan Brandt hanno servito un tonno con miso e jalapeño che ha fatto "sudare" il pubblico, complice la temperatura esterna di 36 gradi. Per un momento di freschezza, ci si è potuti rifugiare ai piani alti, dove è andata in scena, tra le altre, una degustazione sensoriale firmata Hapag-Lloyd Cruises: Peter Rößler e la caporedattrice vino di Falstaff Romana Echensperger hanno accompagnato gli ospiti in un viaggio enologico da Copenaghen a Malmö fino alla penisola di Kullaberg.
Tutto esaurito
Per chi desiderasse un’esperienza dal sapore mediterraneo, l’assaggio dell’olio extravergine di Olio Perollo (Sicilia) ha regalato un’autentica immersione nel lifestyle del Sud. A conclusione della giornata, un viaggio gastronomico d’autore: nella cucina a vista, l’artigianalità pugliese ha incontrato la passione mauriziana con Antonella Ricci e Vinod Sookar, che hanno fuso tradizione italiana e spezie esotiche.
Anche sabato la colonnina di mercurio non ha ceduto – e nemmeno l’interesse del pubblico: il festival ha registrato il tutto esaurito, con circa 4000 visitatori nei tre giorni.
Lo chef e food stylist Andreas Miessmer ha conquistato occhi e palati con il suo Steak No.1, impreziosito da una vinaigrette alle erbe “Unsere Heimat” e una vellutata purea di patate. Al primo piano, è andata in scena la masterclass più attesa: già sold out in prevendita, la verticale della Forster Lage Ungeheuer (dal 2016 al 2023), presentata da Ulrich Sautter, caporedattore vino di Falstaff, e Stephan Attmann della cantina Von Winning, ha offerto uno sguardo profondo su una delle zone del Riesling più pregiate della Germania.
Il festival ha proposto complessivamente oltre 30 masterclass in tre giorni, con prenotazione anticipata. Tra queste, anche la Guado al Tasso – Antinori in Bolgheri, sold out con 50 partecipanti. Grande partecipazione anche per I colori del caffè a cura di Illycaffè e La varietà dei formaggi francesi della Fromagerie Tourette.
Esperienze da ricordare
La giornata del sabato si è distinta anche per il talk con lo chef stellato Karlheinz Hauser, intervistato dal caporedattore di Falstaff Sebastian Späth, che ha raccontato la sua carriera da Amburgo al mondo della Formula 1 prima di cucinare dal vivo sul palco.
La serata si è conclusa poi in un'altra location: al ristorante HECTORS del Kurhaus Baden-Baden, il Big Bottle Party ha visto protagoniste le magnum dei produttori presenti al festival, accompagnati dalle creazioni gourmet dello chef Enrico Neumann.
Lo standard è rimasto alto anche nell'ultimo giorno del festival, sia in termini di cucina che di atmosfera. L'evento ha preso il via con una frizzante masterclass con la Master of Wine Romana Echensperger: il Crémant in tutte le sue sfaccettature. Ricky Saward ha poi mostrato come può essere radicalmente regionale e sorprendentemente vegetale la cucina stellata Michelin. Douce Steiner, l “unica chef donna a due stelle in Germania, ha parlato con Natalie Lumpp della forza femminile nella gastronomia di alto livello e ha poi deliziato il pubblico con ravioli al basilico all” essenza di pomodoro, tè al lime e pompelmo come raffinato finale del festival.
Ma per molti, il vero momento clou: Norbert Niederkofler dal vivo nel Park Pavilion. Lo chef a tre stelle ha presentato la sua filosofia “Cook the Mountain”: la folla era così numerosa che il padiglione stava scoppiando. Niederkofler aveva già fatto scalpore la sera precedente, in occasione della cena di gala che aveva fatto registrare il tutto esaurito nell'appena ammodernato - e non ancora ufficialmente riaperto - "Steigenberger Icon Europäischer Hof" di Baden-Baden. Lì ha incantato gli ospiti con un menu creato in esclusiva che combinava perfettamente i sapori alpini e gli ingredienti regionali.
Il fine settimana ha offerto una serie di emozionanti eventi collaterali che hanno dato vita al festival anche nei ristoranti locali. Al "RIZZI THE RESTAURANT", una cena con la dinastia spagnola di vini Familia Miguel Torres è stata una delizia, che ha unito la cucina mediterranea con un tocco asiatico e vini selezionati in un ambiente elegante. Al"Brenners Park-Hotel & Spa ", il top chef Farid Fazel ha presentato i vini di carattere della cantina boutique maltese Ta' Betta durante la cena di abbinamento dei vini. Nel frattempo, il ristorante “The Grill” del Casinò di Baden-Baden ha ospitato una degustazione esclusiva dei rinomati vini italiani del Marchese Antinori.
Anche l’ultima giornata del festival ha mantenuto altissimo il livello – tanto nei piatti quanto nell’atmosfera. L’inizio è stato affidato a una masterclass frizzante con la Master of Wine Romana Echensperger, dedicata al Crémant in tutte le sue sfumature. Poi è salito sul palco Ricky Saward, che ha stupito con la sua cucina radicalmente regionale e sorprendentemente vegetale. Douce Steiner, l’unica chef donna in Germania con due stelle Michelin, ha dialogato con Natalie Lumpp sul ruolo delle donne nell’alta cucina – e ha concluso con un raffinato piatto di ravioli al basilico in essenza di pomodoro, tè al limone e pompelmo.
Per molti, però, il momento clou è arrivato con il ritorno di Norbert Niederkofler nel Park-Pavillon. La sua presentazione della filosofia Cook the Mountain ha attirato talmente tante persone da riempire ogni angolo della sala. Già la sera precedente, durante il Gala Dinner (sold out) al rinnovato - e non ancora riaperto ufficialmente - Steigenberger Icon Europäischer Hof, aveva lasciato il segno con un menu esclusivo che ha unito aromi alpini e ingredienti locali con assoluta maestria.
Anche i ristoranti della città hanno partecipato al festival con cene e degustazioni speciali. Al RIZZI THE RESTAURANT, una serata con la storica famiglia vinicola spagnola Familia Miguel Torres ha proposto piatti mediterranei con accenti asiatici in un’elegante cornice. Al Brenners Park-Hotel & Spa, lo chef Farid Fazel ha affiancato i vini della boutique winery maltese Ta’ Betta a un raffinato wine pairing dinner. Al contempo, al The Grill del Casino Baden-Baden si è tenuta una degustazione esclusiva dei rinomati vini italiani di Marchesi Antinori.
Sapori in ogni angolo
Anche quest’anno, partner gastronomici accuratamente selezionati hanno contribuito al successo del festival. Tra questi: Fromagerie Tourette, Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Di Gennaro, Illycaffè, Levoni, Otto Gourmet, Pains & Tradition, Teinacher e i Jeunes Restaurateurs. Le loro specialità hanno creato piccoli momenti di gioia tra un evento e l’altro.
Grandi nomi, grandi vini
Sul fronte vinicolo, il festival ha messo in scena il meglio del panorama europeo: dalle icone italiane Tenuta San Guido e Planeta (Sicilia) ai nomi storici come Bertani (Valpolicella) e Bodegas Muga (Rioja). Dalla Germania, tra gli altri, erano presenti Weingut von Winning (Pfalz), Dönnhoff (Nahe) e Weingut Kuhn (Baden). L’Austria era rappresentata da nomi di rilievo come Weingut Jurtschitsch e Mantlerhof (biodinamico), mentre la Svizzera ha brillato con Gialdi Vini dal Ticino. Persino Malta, con il piccolo gioiello Ta’ Betta, era della partita.
L’Italia protagonista assoluta - il commento del Direttore Simon Staffler
Anche quest’anno Baden-Baden ha superato ogni aspettativa
racconta con entusiasmo Simon Staffler, direttore di Falstaff Italia e voce autorevole del vino italiano.
Alla sua seconda edizione, l’evento ha confermato un successo straordinario, diventando un appuntamento imperdibile per buongustai e appassionati del buon vivere.
L’organizzazione, curata nei minimi dettagli, ha creato un contesto elegante e stimolante in cui l’Italia ha brillato come protagonista assoluta.
Il pubblico tedesco, e non solo – c’erano anche molti visitatori da Francia, Svizzera e persino dagli Stati Uniti – ha dimostrato un grandissimo interesse per le nostre eccellenze. I produttori italiani sono tornati a casa soddisfatti e col sorriso: il nostro vino continua a esercitare un fascino unico.
Ma non è stato solo il vino ad attrarre consensi. Gli stand del Consorzio Asiago D.O.P. e della storica azienda Levoni hanno registrato una partecipazione vivace e costante, a conferma di quanto l’enogastronomia italiana sia apprezzata e desiderata oltre confine.
Tra i momenti clou dell’evento, le quattro masterclass condotte proprio da Simon Staffler e Othmar Kiem si sono distinte per qualità e partecipazione.
Sono andate sold-out per prime, segno evidente del forte interesse verso i vini italiani e le storie che raccontano
Dalla verticale di Saffredi alla degustazione di annate storiche di Amarone Bertani, dalla narrazione condivisa con Renzo Cotarella sull’universo Antinori, fino alla verticale del Super Tuscan Siepi della famiglia Mazzei, ogni appuntamento ha saputo emozionare e coinvolgere.
Baden-Baden sta crescendo rapidamente e sta diventando un hub internazionale per il vino e la gastronomia. A confermarlo anche la presenza di importanti importatori come Schlumberger o Ideal Wine, con bottiglie d’eccezione provenienti da Champagne e Bordeaux. Insomma, una vera e propria kermesse dove l’Italia ha fatto la parte del leone.
Un sentito ringraziamento ai partner del festival
Aston Martin Baden-Baden, Hapag-Lloyd Cruises, EDEKA Südwest, Casino Baden-Baden, Viva Cruises e Di Gennaro, il cui supporto ha reso possibile un evento di questa portata.
Save the date
Chi quest’anno non ha potuto esserci, può già segnare in agenda la prossima edizione: dal 4 al 6 giugno 2027, il Falstaff Wein- & Gourmet-Festival tornerà a Baden-Baden per la sua terza edizione – con ospiti nuovi, idee fresche e, naturalmente, tante emozioni da gustare.