Simone Bodini in un'intervista esclusiva: "Il Vermouth è il fratello minore di cui nessuno si occupa"
Falstaff ha incontrato l'ambasciatore del marchio "Carpano" Simone Bodini per una chiacchierata e ha parlato delle tendenze attuali e del suo drink preferito.
Simone Bodini è un consulente dinamico ed esperto con oltre 20 anni di esperienza nel settore della ristorazione e degli spirits. Con una carriera che lo ha portato in giro per il mondo, si è fatto un nome come barman, bar manager, formatore e ambasciatore del marchio. Conosciuto per la sua passione, la sua conoscenza e il suo entusiasmo, il suo viaggio riflette l'essenza della gastronomia moderna.
Il percorso di Simone nel mondo della ristorazione non è stato né pianificato né classico. Cresciuto in una famiglia di calciatori, inizialmente sognava di seguire le orme del padre e del nonno. Ma come spesso accade nella vita, il destino lo ha portato in un'altra direzione. Dopo un breve interesse per l'astrofisica, Simone ha scoperto la sociologia prima di entrare nel settore della ristorazione nel 1997.
Quello che era iniziato come un lavoro part-time durante gli studi si è rapidamente trasformato in una passione che non lo ha mai abbandonato. Da barback a flair bartender - con un titolo di campione del mondo nel 2006 - a bar manager e trainer , la sua carriera è cresciuta costantemente. Durante questo periodo, Simone ha potuto anche formare giovani barman e trasmettere la sua esperienza alle nuove generazioni. Il suo viaggio lo ha portato in oltre 50 paesi e in più di 200 città.
Falstaff:
L'aperitivo e l'Italia, non è semplicemente un binomio: può dirci qualcosa sulle tendenze dell'aperitivo per il 2025?
Simone Bodini: L'aperitivo continuerà a svilupparsi, soprattutto nei prossimi anni. I classici rimangono, ovviamente: drink come lo Spritz o il Negroni, che tutti conoscono bene. Ma ciò che è davvero entusiasmante è che sempre più persone iniziano a sperimentare i drink classici con un tocco moderno. Ad esempio, in combinazione con ingredienti insoliti come i semi di finocchio o altre erbe utilizzate nei cocktail tradizionali come la Paloma o il Martini.
Le persone sono sempre più alla ricerca di autenticità, ma allo stesso tempo vogliono scoprire nuove esperienze di gusto. C'è un movimento interessante verso i classici aperitivi italiani, ma con un approccio moderno, forse addirittura sperimentale. Ad esempio, l'idea di integrare il vermouth nei drink in modo creativo, come nell'Antica Paloma, dove arricchiamo il vermouth con semi di finocchio, ottenendo un sapore interessante.
E come vede il ruolo degli aperitivi analcolici?
Le bevande analcoliche sono sicuramente una tendenza in crescita. Sempre più bar e ristoranti offrono cocktail analcolici o aperitivi che creano il classico momento dell'aperitivo, ma senza alcol. Questo è particolarmente interessante per chi vuole godere del carattere rituale dell'aperitivo ma evitare deliberatamente l'alcol (per scelta o per necessità).
Quindi la tendenza dell'aperitivo non si limita a un semplice drink?
Assolutamente no! Non si tratta solo di bere, ma dell'intera esperienza. L'aperitivo è un momento di relax e divertimento, e sarà così anche nel 2025, sia d'estate in un bar sul tetto che d'inverno con un drink caldo e saporito.
Cosa rende il vermouth così speciale per lei?
Il vermouth è sempre stato parte integrante dei miei drink preferiti. Svolge un ruolo incredibilmente importante in un cocktail semplice come il Martini, che consiste solo di alcolici e vermouth. Per me è sempre stato un fedele compagno di bevute.
Inoltre, il vermouth è molto italiano: è stato inventato da Antonio Benetto Carpano in Italia nel 1786, e sono orgoglioso di lavorare per l'azienda che lo ha creato. Il vermouth fa parte della nostra cultura tanto quanto il caffè o la pasta. È profondamente radicato nel mio DNA e sono cresciuto con questi marchi, che si trovano ovunque in Italia.
Qual è il suo drink preferito?
Il mio drink preferito è il Martini Dry. Anche se forse dovrei nominare il Negroni da un punto di vista aziendale, il Martini rimane il mio preferito. Adoro l'eleganza e la storia di questa bevanda: per me è il simbolo di uno stile di vita di classe, come si vede nei vecchi film in cui uomini ben vestiti in bar di classe gustano questo drink. Il Martini non è adatto a tutti, è forte e secco, ma è proprio la sua semplicità e precisione a renderlo così affascinante. La scelta del vermouth giusto è fondamentale, perché può cambiare in modo significativo il sapore del Martini. Il vermouth è come il fratello minore di cui nessuno si preoccupa, il che è assurdo perché è la chiave di volta per un Martini Dry perfetto. È come un buon profumo: troppo o troppo poco può rovinare la bevanda.
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